La guerra in Iran potrebbe 'fermare la crescita' dell'economia britannica, avverte EY
Punti chiave
- •EY ha rivisto la propria previsione di crescita di base del Regno Unito allo 0,9 per cento per quest'anno, dipendente dalla permanenza aperta dello stretto di Hormuz.
- •In uno scenario avverso con interruzioni prolungate, l'economia britannica potrebbe contrarsi dello 0,2 per cento il prossimo anno e l'inflazione potrebbe subire un'impennata fino al 6,4 per cento.
- •Il presidente Trump ha segnalato che un nuovo accordo di pace con l'Iran è vicino, ma i precedenti collassi dei cessate il fuoco hanno alimentato lo scetticismo tra gli investitori.
- •EY individua il settore tecnologico come un motore cruciale per la crescita del Regno Unito, segnalando al contempo le costruzioni come motivo di preoccupazione per i costi aumentati oltre il 30 per cento dal 2019.
- •Il cancelliere John Healey ha riconosciuto che il governo non può alleviare completamente le pressioni economiche che affrontano imprese e famiglie.

La guerra in Iran in corso potrebbe "fermare la crescita" dell'economia britannica, con il successo della gestione economica di Andy Burnham e John Healey che dipende fortemente dalle decisioni del presidente Trump, secondo un avvertimento della società di consulenza Big Four EY.
EY ha rivisto al rialzo la previsione di crescita del Regno Unito allo 0,9 per cento per quest'anno, suggerendo che l'economia potrebbe performare meglio di quanto inizialmente atteso. Tuttavia, gli economisti della società hanno ammonito che questa proiezione di base dipende dalla riapertura dello stretto di Hormuz, attraverso cui transitano circa un quinto delle forniture globali di petrolio e gas nonché beni critici dalla regione del Golfo. La stretta rotta marittima tra Iran e Oman è da tempo considerata uno dei punti di strozzatura energetici più critici al mondo, e la sua interruzione provocherebbe effetti a cascata lungo catene di approvvigionamento globali già messe a dura prova da anni di instabilità geopolitica.
Gli analisti di EY hanno dichiarato che "un prolungato disagio dei prezzi energetici potrebbe fermare la crescita nel 2027". In uno scenario alternativo in cui le interruzioni persistano fino a metà 2027, la crescita rallenterebbe allo 0,5 per cento quest'anno e l'economia si contrarrebbe dello 0,2 per cento il prossimo anno.
Mentre l'inflazione è in traccia per avvicinarsi al 3,5 per cento entro la fine dell'anno in condizioni di base, lo scenario avverso di EY ha indicato che l'inflazione potrebbe subire un'impennata fino al 6,4 per cento nel giro di pochi mesi. Un esito del genere ricorderebbe le impennate inflazionistiche osservate durante le precedenti crisi energetiche, quando i picchi dei prezzi all'ingrosso del gas si sono rapidamente trasmessi ai prezzi al consumo, comprimendo i bilanci delle famiglie in tutto il Paese.
Domenica mattina, il presidente Trump ha indicato che un nuovo accordo di pace con l'Iran era prossimo alla definizione, alimentando le speranze che l'economia globale potesse evitare le conseguenze più gravi del conflitto. Tuttavia, investitori e responsabili delle politiche potrebbero guardare con scetticismo a eventuali dichiarazioni di Trump o dei leader iraniani, dato che un precedente Memorandum of Understanding è crollato rapidamente dopo che gli attacchi di Iran e Stati Uniti hanno infranto un cessate il fuoco di 60 giorni.
L'economia britannica affronterà una 'prova' quest'anno
Le previsioni di EY hanno gettato un'ombra sull'ottimismo di Andy Burnham riguardo all'economia britannica e sui suoi sforzi per alleviare il peso del costo della vita per imprese e famiglie.
Domenica, il cancelliere John Healey ha riconosciuto che il governo "non può fermare completamente la stretta" che imprese e famiglie affronteranno nei mesi a venire.
Peter Arnold, chief economist di EY nel Regno Unito, ha rilevato che la recente volatilità dei prezzi del petrolio e del gas metterebbe ancora una volta "alla prova" la resilienza del Paese agli shock economici, sebbene la crescita abbia superato le aspettative nel primo semestre dell'anno. Il Regno Unito ha affrontato una serie di interruzioni economiche sovrapposte negli ultimi anni, incluse le conseguenze della pandemia e la turbolenza dei mercati energetici innescata da precedenti conflitti geopolitici, rendendo ogni nuovo shock cumulativamente più difficile da assorbire.
Arnold ha aggiunto che il Regno Unito dipenderebbe dal settore tecnologico e da alcuni servizi aziendali per guidare la crescita, mentre le costruzioni rimangono una "preoccupazione" a causa dei costi crescenti, che sono aumentati di oltre il 30 per cento dal 2019.
Secondo l'analisi di EY, le vacanze nelle costruzioni sono l'unica categoria del settore privato rimasta al di sopra dei livelli pre-pandemia, poiché le offerte di lavoro sono diminuite sia nell'industria manifatturiera sia nei servizi.
L'analisi della società di consulenza ha inoltre suggerito che l'agentic AI potrebbe contribuire a migliorare la produttività nell'intera economia.