Le azioni Intel affrontano una nuova prova mentre i costi delle infrastrutture IA e i chip personalizzati alimentano le preoccupazioni
Punti chiave
- •Le azioni Intel sono state scambiate vicino ai 101 dollari il 12 ottobre, in calo di oltre il 3%, dopo un calo del 5,3% l'8 ottobre e una chiusura a 104,70 dollari il 9 ottobre, estendendo il rientro dai massimi di settembre.
- •I ricavi della foundry di Intel sono saliti del 31% a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, ma i clienti esteri hanno rappresentato solo 293 milioni di dollari, mentre la divisione ha registrato una perdita operativa di circa 2,1 miliardi di dollari.
- •L'amministratore delegato di Intel Lip-Bu Tan e l'amministratore delegato di Broadcom Hock Tan hanno avvertito che i vincoli di finanziamento e l'aumento dei costi di indebitamento potrebbero limitare l'espansione delle infrastrutture IA, anche se la domanda di chip rimane forte.
- •Microsoft prevede di distribuire i suoi processori Maia 300 nelle operazioni cloud nel 2027, dichiarando il 40% di token in più per megawatt rispetto ai principali sistemi GPU, anche se non ha annunciato un contratto di produzione con Intel per il chip.
- •Intel rimane coinvolta nel progetto Terafab di Elon Musk, che prevede l'utilizzo della tecnologia 14A di Intel, e pubblicherà i risultati del terzo trimestre il 29 ottobre 2026.

Le azioni di Intel (INTC) si sono avvicinate ai 100 dollari il 12 ottobre, mentre i titoli dei semiconduttori erano sotto rinnovata pressione in vendita e gli investitori mettevano in discussione il costo dell'espansione delle infrastrutture di intelligenza artificiale. Il calo è seguito al rally di settembre, ponendo la ripresa dell'azienda sotto esame mentre le preoccupazioni sui finanziamenti si diffondevano nei mercati. Il ribasso ha attirato l'attenzione perché il piano di rilancio di Intel si basa su un sostegno continuo degli investitori, mentre la costruzione della divisione foundry continua a generare perdite.
INTC è stata scambiata vicino ai 101 dollari lunedì, con un calo di oltre il 3% durante la seduta. Il titolo aveva già perso il 5,3% l'8 ottobre, estendendo il rientro dai massimi di settembre, e ha chiuso il 9 ottobre a 104,70 dollari.
L'amministratore delegato di Intel Lip-Bu Tan e l'amministratore delegato di Broadcom Hock Tan hanno avvertito lunedì che i vincoli di finanziamento potrebbero limitare l'espansione dell'IA. L'aumento dei costi di finanziamento ha rinnovato i dubbi sui rendimenti degli ingenti investimenti nei data center, anche se la domanda di chip rimane forte. Le loro dichiarazioni hanno spostato il dibattito dalla domanda di chip, ancora solida, al costo di finanziamento delle infrastrutture che la sostengono.
Microsoftanza con i chip IA personalizzati
Microsoft prevede di distribuire i processori Maia 300 nelle sue operazioni cloud nel 2027. La strategia di chip IA personalizzati dell'azienda mira a ridurre i costi operativi e la dipendenza da fornitori esterni. I processori supporteranno i servizi cloud e IA di Azure. Il progetto riflette uno spostamento più ampio dei grandi operatori cloud verso la progettazione di una quota maggiore di silicon interni, uno sviluppo che i fornitori di chip e gli operatori di foundry osservano per il suo potenziale impatto sui futuri ordini.
Microsoft ha dichiarato che il Maia 300 potrebbe offrire il 40% di token in più per megawatt rispetto ai principali sistemi GPU. Questo cambiamento potrebbe influire sulla domanda rivolta ai fornitori di chip, anche se Microsoft non ha annunciato un contratto di produzione con Intel per il Maia 300.
Reuters ha riferito che i ricavi annualizzati di OpenAI a settembre si sono avvicinati a 50 miliardi di dollari, al di sotto di una cifra precedente di quasi 70 miliardi di dollari. La differenza è spiegata in gran parte dal diverso trattamento delle vendite che coinvolgono i partner cloud. I ricavi annualizzati rappresentano un tasso annuo proiettato, anziché le vendite effettive di un intero anno completato. Il divario tra le due cifre mostra inoltre come le scelte di misurazione possano condizionare la percezione delle prestazioni del settore IA, complicando i confronti tra le aziende.
I ricavi della foundry di Intel crescono nonostante le perdite
Il più ampio ribasso dei semiconduttori ha coinvolto anche Nvidia, le cui azioni sono rientrate dai massimi storici in mezzo a rinnovate preoccupazioni sulla spesa per l'IA e sulla concorrenza dei chip personalizzati. Il rientro di più produttori di chip ha indicato che la pressione non era confinata a Intel, ma si estendeva alle aziende esposte alla spesa per l'IA.
I risultati del secondo trimestre di Intel hanno mostrato un aumento del 31% dei ricavi della foundry, saliti a 5,8 miliardi di dollari. Tuttavia, i clienti esteri hanno rappresentato solo 293 milioni di dollari, mentre la divisione foundry ha registrato una perdita operativa di circa 2,1 miliardi di dollari. La maggior parte delle vendite della foundry è provenuta da Intel stessa. Il divario tra i ricavi totali e le vendite esterne evidenzia la sfida centrale della strategia: trasformare gli ingenti investimenti in ordini da altri progettisti di chip.
Terafab e risultati trimestrali sotto i riflettori
Secondo l'amminatore delegato di Intel Tan, l'azienda rimane coinvolta nel progetto Terafab di Elon Musk. Il progetto prevede l'utilizzo della tecnologia 14A di Intel, anche se il ruolo commerciale di Intel e i potenziali ricavi futuri restano incerti.
Un recente rapporto sul contributo dei titoli IA ai rendimenti di mercato ha rilevato che 42 aziende hanno generato il 67% dei guadagni dell'S&P 500 da gennaio 2024. I dati offrono un contesto più ampio per le vendite che interessano i titoli dei chip: con i guadagni dell'indice concentrati in un piccolo gruppo di nomi legati all'IA, la loro performance pesa in modo sproporzionato sui risultati complessivi del mercato.
Tigress Financial mantiene un obiettivo di 145 dollari per Intel, mentre Northland ha fissato un obiettivo di 120 dollari. Tan ha acquistato 105.263 azioni a 95 dollari ad agosto. Intel è prevista pubblicare i risultati del terzo trimestre il 29 ottobre 2026. Il rapporto è il prossimo punto di controllo programmato per gli investitori che seguono i progressi del piano di rilancio.
Fonte: Blockonomi