NotizieAzioniIntel registra la crescita dei ricavi più forte in oltre 15 anni con i risultati Q2 2026 oltre le attese

Intel registra la crescita dei ricavi più forte in oltre 15 anni con i risultati Q2 2026 oltre le attese

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • I ricavi del Q2 2026 sono aumentati del 25% su base annua a 16,1 miliardi di dollari, rispetto ai 12,9 miliardi del Q2 2025.
  • Il segmento Data Center e AI è cresciuto del 59% su base annua a 6,3 miliardi di dollari, diventando il principale motore della crescita trimestrale.
  • Il margine lordo GAAP è migliorato al 40,4%, con un aumento di 12,9 punti percentuali rispetto all'anno precedente, mentre il margine lordo Non-GAAP è stato del 41,8%.
  • Intel ha previsto ricavi per il Q3 2026 in un range tra 15,8 e 16,8 miliardi di dollari e ha proiettato un utile per azione Non-GAAP di 0,38 dollari.
  • L'azienda sta facendo avanzare il suo nodo di processo Intel 18A come parte di uno sforzo di modernizzazione delle fonderie volto a competere con TSMC e Samsung.
Intel registra la crescita dei ricavi più forte in oltre 15 anni con i risultati Q2 2026 oltre le attese

Intel ha riportato ricavi trimestrali per il secondo trimestre 2026 di 16,1 miliardi di dollari il 23 luglio, rappresentando un aumento del 25% su base annua rispetto ai 12,9 miliardi del Q2 2025. Il risultato segna la crescita dei ricavi più forte dell'azienda in oltre 15 anni. L'utile per azione Non-GAAP si è attestato a 0,42 dollari, circa il doppio delle attese degli analisti di circa 0,21 dollari. I risultati indicano uno slancio negli sforzi di Intel per invertire anni di difficoltà competitive e produttive che avevano eroso la sua posizione un tempo dominante nel settore dei semiconduttori.

Il segmento Data Center e AI guida la crescita

Il segmento Data Center e AI è cresciuto del 59% su base annua raggiungendo 6,3 miliardi di dollari, fungendo da principale motore di crescita del trimestre. Questa crescita arriva in un momento in cui la domanda di acceleratori di calcolo per l'AI aumenta in tutto il settore, un mercato in cui Intel compete con il portfolio GPU dominante di NVIDIA e la linea di prodotti Instinct di AMD. Il segmento Client Computing ha contribuito con 8,9 miliardi di dollari, in aumento del 13% rispetto all'anno precedente.

I margini lordi hanno mostrato un notevole miglioramento. Il margine lordo GAAP ha raggiunto il 40,4%, in aumento di 12,9 punti percentuali su base annua, mentre il margine lordo Non-GAAP si è attestato al 41,8%. Il CFO Dave Zinsner ha attribuito l'espansione dei margini al miglioramento delle rese di fabbricazione e ai tempi di ciclo più rapidi. Nonostante questi progressi, i risultati GAAP hanno ancora riflesso una perdita netta, determinata da voci una tantum.

La strategia di modernizzazione delle fonderie dell'amministratore delegato Lip-Bu Tan

La comunicazione pubblica dell'amministratore delegato Lip-Bu Tan in merito ai risultati del Q2 ha evidenziato la domanda guidata dall'AI come forza motrice della ripresa. Intel ha investito nell'espansione della capacità di fonderia esterna, inclusa l'avanzata del nodo di processo Intel 18A, la sua tecnologia di produzione più avanzata volta a ridurre il divario competitivo con TSMC e Samsung nella produzione di chip su contratto. Questo sforzo fa parte di un'iniziativa più ampia di modernizzazione delle fonderie avviata quando Tan ha assunto la leadership all'inizio del 2025.

Guida Q3 2026 e prospettive sui margini

Intel ha pubblicato una guida sui ricavi per il Q3 2026 compresa tra 15,8 e 16,8 miliardi di dollari, con un utile per azione Non-GAAP previsto a 0,38 dollari, superando il consenso di mercato. Le azioni hanno inizialmente registrato un rialzo a seguito della pubblicazione dei risultati, per poi arretrare nell'ambito di movimenti più ampi del mercato.

Il miglioramento di 12,9 punti percentuali del margine lordo GAAP rappresenta l'indicatore più misurabile del fatto che le modifiche operative e produttive stanno producendo risultati. Se tale livello di margine verrà mantenuto o si espanderà nel Q3 e nel Q4 sarà una metrica chiave per valutare la durabilità della ripresa.