Intel supera le attese sui ricavi del Q2 mentre gli analisti alzano i target price su INTC
Punti chiave
- •I ricavi del secondo trimestre di Intel, pari a $16.1 billion, hanno superato la stima di consenso di $14.4 billion, mentre l’EPS di $0.42 ha raddoppiato le aspettative.
- •Il segmento Client ha generato ricavi per $8.9 billion e il segmento Datacenter ha prodotto $6.3 billion, con la domanda superiore all’offerta.
- •Il margine lordo ha raggiunto il 41.8%, sopra la stima di consenso del 39.2%.
- •Il target price medio di Wall Street per Intel è salito a $107.67, con rating che vanno da Strong Buy, Buy e Hold fino a Sell.
- •Intel ha fornito una guidance per un EPS del terzo trimestre di $0.38, mentre il consenso sell-side per l’intero anno è pari a $0.65 di EPS.

Intel ha riportato ricavi del secondo trimestre pari a $16.1 billion, superando le stime di Wall Street di $14.4 billion di circa $1.8 billion, mentre l’utile per azione si è attestato a $0.42, il doppio della stima di consenso di $0.21.
I ricavi del produttore di chip sono aumentati del 25.2% su base annua, segnando la crescita del fatturato più rapida di Intel in oltre 15 anni. Le azioni Intel erano scambiate a $89.57 al momento della pubblicazione, in rialzo del 346% nell’ultimo anno ma al di sotto dei massimi recenti.
Intel Corp., INTC
Il segmento Client è stato il principale contributore, generando ricavi per $8.9 billion, circa $900 million sopra il consenso. L’aumento è stato trainato da prezzi medi di vendita più elevati. Il segmento Datacenter ha riportato ricavi per $6.3 billion, anch’essi superiori alla stima di Wall Street di $5.5 billion, con una domanda descritta come significativamente superiore all’offerta.
Il mix dei segmenti è rilevante perché l’attività Client di Intel resta una base importante di ricavi, mentre la domanda dei data center è osservata con attenzione in tutto il settore dei semiconduttori, poiché i clienti continuano a dare priorità alla capacità di calcolo. Anche la capacità dell’azienda di convertire la domanda in ricavi è legata alla disponibilità dell’offerta, un aspetto evidenziato dagli analisti nei loro aggiornamenti successivi ai risultati.
Il margine lordo ha raggiunto il 41.8%, rispetto alla stima di consenso del 39.2%.
I target price degli analisti si muovono al rialzo
Diverse società di ricerca hanno modificato i propri target price dopo i risultati. Bernstein ha alzato il target a $110 da $100 e ha mantenuto un rating Market Perform. Truist ha aumentato il target a $108, mentre DA Davidson lo ha portato a $100. Baird ha fissato il target più alto a $125, citando l’offerta limitata e un potenziale rialzo dei ricavi nei data center.
TD Cowen ha mantenuto il proprio target a $115, indicando una domanda solida e un miglioramento della produzione, segnalando però anche una possibile pressione sui margini in futuro. Stifel ha ridotto leggermente il target a $110 per motivi di valutazione, nonostante i forti risultati trimestrali.
Il target price medio degli analisti a Wall Street si attesta ora a $107.67. La distribuzione dei rating include due Strong Buy, quindici Buy, ventinove Hold e tre Sell. L’ampiezza dei rating e dei target evidenzia come gli analisti stiano bilanciando un miglioramento della performance operativa nel breve termine con considerazioni su valutazione e margini.
Secondo i dati di InvestingPro, 29 analisti hanno rivisto al rialzo le stime sugli utili per il prossimo periodo. Tuttavia, il modello Fair Value di InvestingPro indica che il titolo potrebbe essere potenzialmente sopravvalutato ai livelli attuali.
Cresce l’interesse istituzionale
Van Diest Capital LLC ha aperto una nuova posizione durante il primo trimestre, acquistando 6,562 azioni per un valore di circa $290,000. Gli investitori istituzionali e gli hedge fund detengono complessivamente il 64.53% delle azioni Intel in circolazione, con diverse società più piccole che hanno anch’esse aggiunto nuove posizioni negli ultimi trimestri.
Sul fronte degli insider, la vicepresidente esecutiva April Miller Boise ha venduto 40,256 azioni il 1 maggio a un prezzo medio di $99.53, riducendo la propria posizione del 27.7%.
Intel ha aperto lunedì a $92.32. Il minimo a 12 mesi del titolo è $18.97, mentre il massimo a 12 mesi è $142.35. La media mobile a 50 giorni si attesta a $115.84.
Per il terzo trimestre, Intel ha fornito una guidance per un EPS di $0.38. Il consenso sell-side per l’intero anno è pari a $0.65 di EPS. Gli investitori osserveranno se Intel riuscirà a mantenere ricavi superiori al consenso gestendo al contempo la pressione sui margini segnalata da alcuni analisti.