La raccolta di $20 miliardi di Intel evidenzia il costo nascosto del boom dell’AI
Punti chiave
- •Intel ha venduto 210.526.315 azioni a $95 ciascuna in un’offerta da $20 miliardi, ampliata rispetto ai $15 miliardi inizialmente proposti.
- •Il prezzo di offerta di $95 per azione supera nettamente i $23,28 per azione pagati da NVIDIA nel suo investimento da $5 miliardi in Intel nel settembre 2025.
- •I ricavi di Intel nel secondo trimestre del 2026 hanno raggiunto $16,1 miliardi, in aumento del 25% su base annua, con il segmento Data Center and AI in crescita del 59%.
- •TSMC controllava il 73% del mercato delle fonderie pure-play nel primo trimestre del 2026, mentre Intel non figurava tra le prime cinque, evidenziando il divario competitivo che deve colmare.
- •I miner di Bitcoin hanno sottoscritto oltre $70 miliardi di contratti cumulativi per AI e high-performance computing, con l’AI che potrebbe rappresentare fino al 70% dei ricavi dei miner quotati entro la fine del 2026.

L’11 agosto 2026 Intel ha lanciato un’offerta di azioni ordinarie da $20 miliardi, collocandosi tra le maggiori raccolte di capitale azionario da parte di un produttore di semiconduttori nel mezzo dell’attuale impennata della spesa per l’intelligenza artificiale. La dimensione dell’operazione evidenzia quanto capitale le aziende ritengano necessario per tenere il passo con la domanda esplosiva di potenza di calcolo per l’AI.
Lo sviluppo ha inoltre rilevanza per gli investitori in criptovalute. I miner di Bitcoin hanno sempre più riconvertito la propria capacità energetica e i data center verso l’AI e l’high-performance computing, entrando così in competizione diretta per le stesse risorse, infrastrutture e capitali di investimento di chipmaker tradizionali e hyperscaler.
Secondo il comunicato stampa di Intel, la società ha venduto 210.526.315 azioni a $95 ciascuna, rispetto ai $15 miliardi inizialmente proposti. I sottoscrittori hanno inoltre ricevuto un’opzione di 30 giorni per acquistare fino a 31.578.947 azioni aggiuntive allo stesso prezzo.
Intel prevede proventi netti di circa $19,7 miliardi, che intende destinare a finalità societarie generali, spese in conto capitale e capitale circolante. La chiusura dell’offerta è prevista per il 12 agosto.
Perché la tempistica coincide con un anno di spesa da trilioni di dollari
La vendita delle azioni arriva in un momento in cui gli investimenti nell’infrastruttura AI sono ai massimi storici. Un report di Goldman Sachs Research prevede che l’investimento globale totale nell’AI supererà $1 trilione nel 2026, di cui circa $581 miliardi soltanto negli Stati Uniti. Secondo Joseph Briggs, economista di Goldman Sachs, l’investimento complessivo nell’AI potrebbe raggiungere $1,8 trilioni entro la fine dell’anno. L’intensità di capitale si estende ben oltre la progettazione dei chip e riguarda anche la base produttiva: TSMC, leader del settore, ha previsto spese in conto capitale annuali nell’intervallo tra $32 miliardi e $36 miliardi, illustrando la scala di investimenti sostenuti necessaria per mantenere la leadership nei processi più avanzati.
Intel ha scelto i mercati azionari invece di assumere ulteriore debito per finanziare le proprie ambizioni. Con un prezzo di $95 per azione, l’offerta supera di gran lunga i $23,28 per azione che NVIDIA aveva accettato di pagare nel settembre 2025 nell’ambito di un investimento da $5 miliardi in Intel. Quell’accordo precedente era legato a una partnership più ampia in cui Intel avrebbe sviluppato CPU x86 collegate a NVIDIA utilizzando la tecnologia NVLink.
L’enorme differenza di prezzo riflette quanto sia cambiata la percezione degli investitori nei confronti di Intel mentre l’azienda amplia le proprie capacità nell’AI e nella produzione avanzata di chip.
Un bilancio in recupero, ma una fonderia ancora in lotta per quote di mercato
La raccolta di capitale di Intel segue un periodo di forte crescita dei ricavi. Nel secondo trimestre del 2026 i ricavi hanno raggiunto $16,1 miliardi, con un aumento del 25% su base annua. Secondo l’amministratore delegato Lip-Bu Tan, si tratta della migliore crescita dei ricavi che Intel abbia mai registrato in più di 15 anni.
Il business Data Center and AI è cresciuto del 59% su base annua, mentre i ricavi di Intel Foundry sono aumentati del 31%. Nonostante questi risultati, la società ha riportato una perdita GAAP di $2,16 per azione. Gli utili non-GAAP si sono attestati a $0,42 per azione.
Intel continua ad affrontare una sfida produttiva significativa. Counterpoint Research ha stimato che TSMC controllava il 73% del mercato delle fonderie pure-play nel primo trimestre del 2026, contro il 7% di Samsung. Intel non figurava tra le prime cinque.
Colmare questo divario richiederà investimenti ingenti nella produzione più avanzata, incluso Intel 18A, che la società afferma essere ora in produzione ad alto volume negli Stati Uniti. Raccogliere capitale proprio offre a Intel maggiore margine per finanziare questa espansione senza assumere ulteriore leva finanziaria.
I miner sono già nella stessa battaglia per la capacità di calcolo
L’operazione ha anche implicazioni per i miner di Bitcoin, molti dei quali stanno inseguendo opportunità nell’infrastruttura AI. Nel suo rapporto di mining Q1 2026, CoinShares ha affermato che i miner di Bitcoin avevano sottoscritto contratti cumulativi per oltre $70 miliardi in AI e high-performance computing. Ha inoltre stimato che l’AI potrebbe rappresentare fino al 70% dei ricavi dei miner quotati entro fine anno, rispetto a circa il 30%.
Società come Core Scientific, TeraWulf, Cipher e IREN si stanno posizionando sempre più come operatori di data center accanto alle loro attività di mining di Bitcoin.
L’economia del settore aiuta a spiegare il cambiamento. CoinShares stima che l’infrastruttura di mining costi circa da $700.000 a $1 milione per megawatt, contro $8 milioni a $15 milioni per megawatt per l’infrastruttura AI. Quel premio economico offre ai miner con accesso a energia e capacità di data center un incentivo a riconvertire i propri asset.
La raccolta da $20 miliardi di Intel aggiunge un’altra importante fonte di capitale alla corsa per chip, energia e capacità produttiva avanzata che ora collega aziende AI, hyperscaler e miner di criptovalute.
Quali sono i prossimi passi?
Il prossimo evento importante è la chiusura del 12 agosto, dopo la quale si vedrà se i sottoscrittori eserciteranno l’opzione per le ulteriori 31,6 milioni di azioni, portando il valore complessivo dell’operazione oltre i $20 miliardi.
J.P. Morgan, Goldman Sachs, Morgan Stanley e Citigroup sono i lead underwriter. Al di là dell’aspetto di raccolta fondi, la questione centrale riguarda l’esecuzione: occorre ancora capire se Intel riuscirà a trasformare il capitale aggiuntivo in capacità sufficiente di fonderia e di produzione all’avanguardia per competere nel mercato dell’AI, che Goldman Sachs si aspetta continui a crescere fino al 2028.