Instacart (CART) vola del 9%: Uber e DoorDash avrebbero aperto trattative per l'acquisizione
Punti chiave
- •Le azioni di Instacart hanno chiuso con un rialzo del 9% venerdì dopo rapporti secondo cui la società starebbe valutando una potenziale vendita, con colloqui preliminari che coinvolgerebbero Uber e DoorDash.
- •Instacart, valutata poco sotto i 12 miliardi di dollari, sta lavorando con una banca d'investimento per valutare le proprie opzioni, e un tipico premio di acquisizione del 30% al 40% potrebbe valorizzare un'operazione fino a 17 miliardi di dollari.
- •La crescita dei ricavi di Instacart è rallentata all'11% sia nel 2024 che nel 2025, ma i ricavi del secondo trimestre sono saliti del 14% su base annua a 1 miliardo di dollari, con un flusso di cassa libero di 480 milioni di dollari.
- •Qualsiasi operazione con Uber o DoorDash affronterebbe verosimilmente un esame antitrust per la sovrapposizione nella consegna di spesa, e il precedente tentativo di DoorDash di acquistare Instacart nel 2021 fallì in parte per preoccupazioni regulatory.
- •Uber ha legami esistenti con Instacart tramite una partnership che consente di ordinare Uber Eats dall'app di Instacart, anche se il recente acquisto di Delivery Hero per 14,8 miliardi di dollari potrebbe complicare un'offerta.

Le azioni di Instacart (CART) hanno chiuso venerdì 23 ottobre in rialzo di circa il 9% dopo rapporti secondo cui l'azienda di consegna spesa starebbe valutando una potenziale vendita di sé, con conversazioni in fase iniziale che coinvolgerebbero, secondo le indiscrezioni, i concorrenti nel ride-hailing e nelle consegne Uber e DoorDash. Il titolo ha guadagnato oltre il 25% quest'anno, un periodo nel quale DoorDash (DASH) ha perso più del 20% del proprio valore.
Le indiscrezioni mettono in campo due dei principali nomi della consegna di cibo — Uber (UBER) e DoorDash — come possibili acquirenti della piattaforma di spesa, anche se non è stato annunciato alcun accordo. Discussioni di questo tipo in fase iniziale non vincolano alcuna parte a una transazione, e i processi di vendita gestiti con banche d'investimento possono concludersi senza un'operazione.
Colloqui preliminari con Uber e DoorDash
Secondo The Information, Instacart sta lavorando con una banca d'investimento per valutare le proprie opzioni. Instacart ha declinato di commentare. Altri media riferiscono che la società ha tenuto colloqui preliminari con Uber e DoorDash, ma le discussioni sono descritte come preliminari.
Instacart is in talks to sell itself
Instacart has been working with an investment bank to weigh its options and held at least preliminary conversations with DoorDash $DASH and Uber $UBER – The Information pic.twitter.com/Kk9mhdLTnf
— Evan (@StockMKTNewz) October 23, 2026
Instacart, il cui nome societario formale è Maplebear Inc., ha una capitalizzazione di mercato poco sotto i 12 miliardi di dollari. Un tipico premio di acquisizione del 30% al 40% valorizzerebbe un'operazione fino a 17 miliardi di dollari.
Le azioni di Uber sono scese di circa il 3% venerdì, mentre DoorDash ha perso circa il 4%. Entrambe le società sono citate come possibili corteggiatori.
Perché la vendita è sul tavolo
La crescita è una parte centrale della vicenda. Instacart ha registrato incrementi annuali dei ricavi superiori al 10% negli ultimi anni, e gli analisti si aspettano che questo ritmo si mantenga almeno fino al 2027.
C'è però un rovescio della medaglia. La crescita dei ricavi è rallentata all'11% sia nel 2024 che nel 2025, un deciso rallentamento rispetto alla crescita del 28% registrata da DoorDash l'anno scorso. L'ultimo trimestre ha offerto un quadro più luminoso: i ricavi del secondo trimestre sono saliti del 14% su base annua a 1 miliardo di dollari, e il flusso di cassa libero ha raggiunto i 480 milioni di dollari. Quella combinazione — crescita dei ricavi in rallamento insieme a un consistente flusso di cassa libero — è il compromesso al centro dei calcoli sull'acquisizione.
Gli utili per azione sono stati più volatili negli ultimi periodi. Ciononostante, circa la metà degli analisti interpellati da FactSet dà al titolo un giudizio di buy o overweight.
L'interesse verso Instacart come potenziale target di acquisizione non è nuovo. Nell'estate appena trascorsa, Barron's ha riferito che Wolfe Research ha inserito la società tra i possibili obiettivi di acquisizione, una scelta basata sulle sue dimensioni e sulla crescita dei ricavi passata e attesa.
Chi potrebbe comprare
Uber è quella dei due corteggiatori ritenuti ad avere legami più stretti con Instacart. Una partnership esistente consente già ai clienti di ordinare Uber Eats tramite l'app di Instacart. Ciononostante, il recente acquisto di Delivery Hero da parte di Uber per 14,8 miliardi di dollari potrebbe complicare un'offerta.
Qualsiasi operazione con Uber o DoorDash affronterebbe verosimilmente un esame antitrust a causa della sovrapposizione nella consegna di spesa. La concentrazione del mercato nella consegna di spesa è proprio ciò che tali esami analizzano, e la posizione dei regolatori è uno dei segnali più chiari da osservare man mano che le trattative avanzano. DoorDash ci è già passata: valutò l'acquisto di Instacart nel 2021, prima che la società di spesa quotasse in borsa, ma quelle trattative andarono in frantumi anche per preoccupazioni regulatory.
Instacart ha anche aggiunto opzioni di ordinazione basate sull'intelligenza artificiale. La società ha recentemente avviato una partnership con Muse di Meta e ha annunciato un'integrazione con ChatGPT lo scorso dicembre.
A Wall Street, 23 analisti attribuiscono a CART un giudizio di Moderate Buy, con 13 raccomandazioni Buy e 10 Hold. Il prezzo target medio di 58,38 dollari implica un rialzo di circa il 3% rispetto ai livelli attuali.