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Injective registra uno stop di quattro ore nella produzione dei blocchi dopo un exploit del protocollo

Autore: CoinTrust·

Punti chiave

  • La produzione dei blocchi si è fermata per circa quattro ore dopo la creazione del blocco 181027005 il 31 agosto; un blocco precedente avrebbe richiesto circa 37 minuti per essere completato.
  • Injective ha affermato di aver eseguito un aggiornamento di emergenza e che il sistema di consenso, i token INJ e gli asset in staking non sono stati compromessi.
  • Il ricercatore on-chain Earthling Paddy ha sostenuto che l’exploit ha coinvolto i moduli nativi di exchange e di assicurazione di Injective, non solo codice applicativo indipendente.
  • La release di emergenza v1.20.3-safeharbor.1 ha introdotto un controllo sulla denominazione del fondo assicurativo e ha disabilitato il settlement delle binary options sulla mainnet.
  • I ricercatori hanno stimato che circa 4,9 milioni di dollari siano stati bridged su Ethereum durante l’incidente, ma Injective non ha divulgato la perdita finale né la fonte degli eventuali fondi ripristinati.
Injective registra uno stop di quattro ore nella produzione dei blocchi dopo un exploit del protocollo

Injective, una blockchain layer-1, ha subito un’interruzione di circa quattro ore nella produzione dei blocchi il 31 agosto mentre i validatori e l’infrastruttura dell’ecosistema rispondevano a un exploit collegato ai moduli del protocollo principale.

La Injective Foundation ha dichiarato il 1 settembre che la rete aveva eseguito un aggiornamento di emergenza anziché essere stata arrestata, sostenendo che il meccanismo di consenso, i token nativi INJ e gli asset in staking non fossero stati compromessi. La fondazione ha descritto l’episodio come un attacco che coinvolgeva un numero limitato di applicazioni dell’ecosistema che operavano mercati di binary options.

Il ricercatore on-chain Earthling Paddy ha contestato parti di questa descrizione, pur riconoscendo che Injective era intervenuta rapidamente per contenere l’exploit e proteggere i fondi in staking.

I registri blockchain hanno mostrato che il blocco 181027005 è stato prodotto alle 16:09:59 UTC del 31 agosto, dopodiché la produzione dei blocchi si è fermata per circa quattro ore. Paddy ha inoltre riferito che un blocco precedente aveva richiesto circa 37 minuti per essere completato. Il provider di infrastruttura QuickNode ha individuato separatamente un’altezza di blocco bloccata durante l’incidente, rafforzando le prove di una significativa interruzione delle normali operazioni della rete.

Injective ha attribuito l’interruzione prolungata al processo di aggiornamento accelerato. I validatori e l’infrastruttura di supporto hanno dovuto migrare alla release software di emergenza, con alcuni validatori temporaneamente “jailed” dopo non aver completato l’aggiornamento entro il periodo richiesto. Anche diversi exchange di criptovalute, tra cui Coinbase e Coins.ph, hanno temporaneamente limitato i trasferimenti che coinvolgevano Injective.

I moduli del protocollo centrale al centro dell’exploit

Paddy ha contestato la descrizione della fondazione secondo cui la vulnerabilità sarebbe stata confinata alle applicazioni dell’ecosistema. Secondo la sua analisi, l’attacco ha coinvolto messaggi associati ai moduli nativi di exchange e di assicurazione di Injective.

La release di emergenza, identificata come v1.20.3-safeharbor.1, ha introdotto modifiche al codice centrale della blockchain. Tra queste figurava un controllo sulla denominazione del fondo assicurativo, mentre il settlement delle binary options è stato disabilitato sulla mainnet come parte della risposta.

Le modifiche indicano che la logica vulnerabile si trovava all’interno di un modulo di protocollo utilizzato dalle applicazioni, anziché essere limitata esclusivamente al codice delle applicazioni indipendenti, evidenziando come problemi in un’infrastruttura condivisa possano influire sull’intera rete anche quando il consenso rimane intatto.

Injective non ha ancora pubblicato un postmortem tecnico completo che dettaglia l’exploit, il suo preciso percorso di esecuzione o l’impatto finanziario totale. La fondazione ha affermato che il vettore d’attacco è stato contenuto e corretto e che sta implementando invarianti di sistema più forti, monitoraggio in tempo reale e ulteriori misure di sicurezza per ridurre la probabilità di incidenti simili.

DICHIARAZIONE UFFICIALE DI INJECTIVE Ieri, i contributor di Injective hanno coordinato un aggiornamento accelerato della rete che ha richiesto più tempo del previsto per essere completato su tutti i validatori e sull’infrastruttura dell’ecosistema. La blockchain Injective e INJ sono rimasti sicuri per tutto il tempo… — Injective (@injective) September 1, 2026

Quasi 5 milioni di dollari bridged durante l’incidente

I ricercatori hanno stimato che circa 4,9 milioni di dollari siano stati bridged su Ethereum durante l’exploit. Paddy ha indicato che un importo all’incirca pari è rimasto in un wallet associato all’attaccante e non si è successivamente mosso.

Tuttavia, la perdita finanziaria finale resta incerta. Injective non ha specificato pubblicamente quanto criptovaluta sia stata effettivamente sottratta, chi abbia assorbito l’eventuale deficit o come sia stato ripristinato un pool dell’ecosistema che successivamente è apparso rifornito. Resta inoltre poco chiaro se il ripristino sia arrivato dalla fondazione, dagli sviluppatori o da un altro partecipante dell’ecosistema.

La fondazione ha sostenuto che gli utenti non sono stati colpiti dall’incidente. Il CEO di Injective, Eric Chen, ha inoltre dichiarato che l’organizzazione stava assistendo nel recupero ed ha espresso sollievo per il fatto che l’exploit fosse stato contenuto prima di causare ulteriori danni.

L’incidente porta a due conclusioni distinte. Il sistema di consenso di Injective e gli INJ in staking sono rimasti sicuri, mentre la rete ha comunque subito una significativa interruzione nella produzione dei blocchi.

Per sviluppatori e utenti, l’episodio evidenzia sia la resilienza dell’infrastruttura di validazione e staking di Injective sia i rischi associati ai moduli di protocollo che supportano le applicazioni dell’ecosistema.

L’assenza di un postmortem tecnico completo lascia irrisolte diverse domande sulla meccanica dell’exploit, sulle perdite finanziarie e sul processo di recupero. Fino alla pubblicazione di ulteriori dettagli, l’incidente rappresenta un test significativo delle procedure di risposta alle emergenze di Injective e dei confini di sicurezza tra il suo protocollo principale e le applicazioni costruite sulla rete.

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