NotizieCryptoInitia arresta la Layer 1 e i rollup dopo un exploit che drena fino a 2,7 milioni di dollari

Initia arresta la Layer 1 e i rollup dopo un exploit che drena fino a 2,7 milioni di dollari

Autore: CoinTrust·

Punti chiave

  • •Initia ha arrestato la sua blockchain Layer 1 e tutti i rollup associati alle 15:41:30 UTC del 23 ottobre dopo che un exploit di sicurezza ha consentito il mint non autorizzato di 2 milioni di token AUSD.
  • •Gli osservatori esterni stimano che l'attaccante abbia convertito circa 2,6 milioni di dollari in asset, spostando circa 1,4 milioni di AUSD, 105 ETH e 1,08 milioni di USDC su Ethereum prima della sospensione della rete.
  • •Le conclusioni preliminari attribuite al cofondatore di Initia Ezaan Mangalji indicano una vulnerabilità zero-day precedentemente sconosciuta nell'implementazione MoveVM della rete che opera con il Cosmos SDK, sebbene il token nativo INIT non sia stato direttamente interessato.
  • •Agora, l'emittente associata ad AUSD, ha contestato il coinvolgimento della propria infrastruttura, dichiarando di non avere smart contract distribuiti su Initia e di poter congelare token solo sulle catene dove esistono i suoi stessi contratti.
  • •Il token INIT è brevemente sceso a circa 0,115 dollari prima di recuperare attorno a 0,1496 dollari, con un guadagno di circa il 14% in 24 ore, sebbene l'andamento del prezzo non indicasse che l'incidente fosse risolto.
Initia arresta la Layer 1 e i rollup dopo un exploit che drena fino a 2,7 milioni di dollari

Un exploit di sicurezza su Initia avrebbe consentito il mint non autorizzato di token e lo spostamento di milioni di dollari in asset digitali verso Ethereum, spingendo il team alla base della rete Layer 1 ad arrestare la blockchain e i rollup associati.

Secondo un annuncio di Initia, l'arresto ha avuto effetto alle 15:41:30 UTC del 23 ottobre. Il team ha dichiarato di lavorare con ricercatori di sicurezza, validatori e exchange di criptovalute per indagare sull'incidente e valutarne l'impatto.

L'exploit avrebbe comportato la creazione non autorizzata di 2 milioni di token AUSD, seguita da trasferimenti cross-chain che hanno spostato stablecoin ed Ether su Ethereum prima della sospensione della rete. Al momento della redazione, Initia non aveva confermato le perdite finanziarie totali né fornito una spiegazione definitiva della vulnerabilità.

Gli attaccanti spostano presuntivamente milioni verso Ethereum

Il ricercatore di sicurezza blockchain Spreek è stato il primo a segnalare l'incidente, riferendo che un attaccante avrebbe coniato token senza autorizzazione e convertito circa 2,6 milioni di dollari in asset. Ulteriori fondi sarebbero stati ancora in movimento mentre l'indagine procedeva.

La piattaforma di finanza decentralizzata D2 Finance ha successivamente fornito ulteriori dettagli sul presunto attacco. Secondo la sua ricostruzione, l'attaccante ha sfruttato una vulnerabilità per creare 2 milioni di token AUSD senza adeguata copertura, per poi utilizzare trasferimenti cross-chain per spostare circa 1,4 milioni di AUSD, 105 Ether (ETH) e 1,08 milioni di USD Coin (USDC) su Ethereum.

Gli asset trasferiti sono stati presuntivamente consolidati in un wallet Ethereum contenente circa 1.135,5 ETH, per un valore di circa 2,73 milioni di dollari. I registri delle transazioni blockchain indicavano inoltre che le stablecoin erano state scambiate prima del trasferimento dell'Ether risultante.

Le cifre riportate rappresentano stime di ossatori esterni e non una valutazione definitiva delle perdite da parte di Initia. L'importo esatto coinvolto e la sequenza completa delle transazioni restavano oggetto di indagine, e un rendiconto confermato delle perdite dovrebbe provenire dal team stesso.

Nasce una disputa sulle affermazioni sul mint di AUSD

Agora, l'emittente associata ad AUSD, ha contestato la versione che collega direttamente il mint non autorizzato del token alla propria infrastruttura su Initia. L'azienda ha dichiarato di non avere smart contract distribuiti sulla rete, sollevando domande su come sia avvenuta la creazione di token riportata e quali componenti fossero coinvolti.

Agora ha inoltre delineato i limiti della propria capacità di congelare gli asset, affermando che la sua risposta si concentrerà sugli indirizzi degli hacker che detengono AUSD sulle blockchain dove i suoi stessi smart contract sono distribuiti. La distinzione è significativa, perché congelare i token tramite un contract controllato dall'emittente è diverso dal bloccare le transazioni su un'altra blockchain o dal recuperare asset già trasferiti. L'efficacia di qualsiasi intervento dipenderebbe quindi dai contract e dalle reti coinvolte.

Le conclusioni preliminari indicano una vulnerabilità in MoveVM

Le conclusioni preliminari attribuite al cofondatore di Initia Ezaan Mangalji, noto anche come Zon, indicherebbero una vulnerabilità precedentemente sconosciuta nell'implementazione MoveVM della rete, che opera con il Cosmos SDK. MoveVM esegue smart contract scritti in Move, un linguaggio di programmazione sviluppato originariamente per il progetto Diem di Meta e in seguito adottato da reti Layer 1 come Aptos e Sui, mentre il Cosmos SDK è un framework open-source ampiamente utilizzato per costruire blockchain applicative. Il modello orientato alle risorse di Move tratta gli asset digitali come oggetti unici e non duplicabili, una caratteristica di sicurezza degli asset che è stata centrale per il suo appeal tra gli sviluppatori di reti. Il difetto sospetto è stato descritto come una vulnerabilità zero-day, ovvero non nota o affrontata in precedenza al momento del suo sfruttamento, e la ricostruzione preliminare indica che potrebbe consentire il mint non autorizzato di token.

As of Oct 23, 2026, 3:41:30 PM UTC, the Initia L1 and Rollups have been halted due to a security incident. Our team is actively investigating the situation and working to establish the full scope of any impact with security teams, validators, and exchanges. We will share verified information through our official channels as it becomes available. Please remain cautious of unofficial links, messages, or claims circulating during this time.

— Initia (@initia) October 23, 2026

La valutazione tecnica riportata ha inoltre distinto la vulnerabilità dal token nativo INIT della rete, indicando che il difetto non ha interessato INIT direttamente. Tuttavia, Initia non aveva stabilito pubblicamente la causa tecnica completa né confermato l'intera portata dell'exploit.

La sospensione sia della blockchain di base di Initia sia dei suoi rollup era intesa a contenere l'incidente mentre gli investigatori esaminavano la vulnerabilità e si coordinavano con i partecipanti alla rete. I rollup sono reti di esecuzione che registrano la propria attività su una catena di base sottostante, quindi il loro funzionamento è legato allo stato della Layer 1 stessa; durante l'arresto, le transazioni sulla rete e sui suoi rollup non potevano essere elaborate. Initia ha inoltre avvertito gli utenti di prestare attenzione a link, messaggi e affermazioni non ufficiali in circolazione durante l'indagine.

L'incidente evidenzia i rischi associati all'infrastruttura cross-chain, dove vulnerabilità nei meccanismi di emissione o trasferimento di token possono potenzialmente consent il movimento di asset tra reti prima che gli operatori riescano a intervenire.

Il token INIT oscilla dopo l'incidente di sicurezza

INIT è il token nativo della rete Initia. I dati di mercato hanno mostrato che è brevemente sceso a circa 0,115 dollari venerdì prima di recuperare sopra 0,15 dollari, ed è stato successivamente riportato attorno a 0,1496 dollari, con un guadagno di circa il 14% nelle 24 ore precedenti.

Il recupero del prezzo non ha stabilito che l'incidente di sicurezza fosse risolto o che gli asset interessati fossero stati recuperati. I prezzi di mercato possono fluttuare indipendentemente dall'avanzare di un'indagine tecnica.

I prossimi passi di Initia includono la determinazione della causa principale della vulnerabilità, la definizione dell'intera portata degli asset coinvolti e il coordinamento con validatori ed exchange. Fino a quando il team non pubblicherà una valutazione definitiva, le cifre delle perdite riportate e la spiegazione tecnica restano preliminari.