L’India ordina a GitHub di bloccare i repository di Bitchat di Jack Dorsey per motivi di sicurezza nazionale
Punti chiave
- •L’Indian Cyber Crime Coordination Centre ha ordinato a GitHub di rimuovere i repository di Bitchat ai sensi della Sezione 69A dell’Information Technology Act, citando preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale e all’ordine pubblico.
- •Bitchat, sviluppata da Jack Dorsey, utilizza reti mesh Bluetooth per consentire messaggistica crittografata senza richiedere accesso a Internet, numeri di telefono o server centralizzati.
- •Le autorità indiane sostengono che le applicazioni di messaggistica offline potrebbero essere sfruttate da organizzazioni terroristiche e criminali per aggirare la sorveglianza legale durante i blocchi di Internet.
- •La richiesta di rimozione coincide con le proteste a Delhi, dove strumenti di messaggistica offline sarebbero stati utilizzati dopo la sospensione dei servizi Internet mobili in alcune aree.
- •Resta incerto se GitHub rispetterà pienamente l’ordine o se mirror e fork alternativi del progetto open-source continueranno a essere accessibili.

L’India ha ordinato a GitHub di rimuovere i repository collegati a Bitchat, un’applicazione di messaggistica decentralizzata creata da Jack Dorsey, per motivi di sicurezza nazionale e ordine pubblico.
La direttiva è stata emessa dall’Indian Cyber Crime Coordination Centre (I4C), che opera sotto il Ministero degli Interni. Il governo sostiene che la piattaforma di messaggistica basata su Bluetooth di Bitchat potrebbe facilitare comunicazioni anonime in grado di aggirare sia i blocchi di Internet sia la sorveglianza legale. L’ordine si basa sui poteri previsti dall’Information Technology Act indiano, in particolare dalla Sezione 69A, che autorizza il governo a ordinare agli intermediari di bloccare l’accesso pubblico a contenuti per motivi tra cui sicurezza nazionale, ordine pubblico e sovranità.
Secondo quanto riportato, l’ordine richiede a GitHub di disabilitare l’accesso a più repository legati al progetto, incluso il codice sorgente dell’applicazione e la sua versione Android. Dorsey ha successivamente condiviso sui social media quello che sembrava essere l’avviso del governo, attirando l’attenzione pubblica sulla richiesta di rimozione. Dorsey, cofondatore ed ex CEO di Twitter (ora X), è stato un sostenitore esplicito dei protocolli di comunicazione decentralizzati, avendo supportato iniziative come Bluesky e il protocollo Nostr.
Motivazioni del governo
Secondo l’avviso del governo, l’architettura decentralizzata di Bitchat consente agli utenti di scambiarsi messaggi crittografati tramite reti mesh Bluetooth senza dipendere da reti mobili, connettività Internet o server centralizzati. Le autorità hanno dichiarato che queste capacità potrebbero essere sfruttate da organizzazioni terroristiche, gruppi della criminalità organizzata, cybercriminali e individui intenzionati a eludere la sorveglianza legale durante situazioni di ordine pubblico.
I funzionari hanno inoltre espresso preoccupazione per il fatto che le applicazioni di messaggistica offline possano continuare a funzionare durante restrizioni a Internet imposte dal governo, rendendole difficili da monitorare per le agenzie di sicurezza.
Collegamento con le proteste a Delhi
La richiesta di rimozione arriva nel contesto delle proteste in corso in alcune aree di Delhi, dove secondo quanto riportato strumenti di messaggistica offline sono stati utilizzati dopo la sospensione dei servizi Internet mobili in determinate zone. Le autorità sostengono che applicazioni come Bitchat potrebbero consentire la comunicazione nonostante i blocchi di rete, mentre i sostenitori affermano che tali tecnologie sono progettate per preservare le comunicazioni quando le reti convenzionali non sono disponibili. L’India ha spesso utilizzato i blocchi di Internet come strumento di ordine pubblico, con gruppi di advocacy come Access Now che la collocano costantemente tra i Paesi con il maggior numero di interruzioni di rete documentate a livello globale.
Bitchat ha attirato attenzione per il suo design orientato alla privacy, che non richiede numeri di telefono, account utente o server centralizzati. I messaggi viaggiano direttamente tra dispositivi vicini utilizzando reti mesh Bluetooth, consentendo la comunicazione senza accesso a Internet.
L’azione del governo prende di mira specificamente i repository GitHub che ospitano il codice dell’applicazione, piuttosto che la tecnologia Bluetooth sottostante. La mossa colloca l’India accanto a diversi governi nel mondo che si sono scontrati con piattaforme di messaggistica crittografate o decentralizzate, comprese dispute riguardanti Telegram, Signal e WhatsApp sulla privacy degli utenti e sull’accesso legale. Non è chiaro se GitHub rispetterà pienamente l’ordine o se mirror e fork alternativi del progetto open-source continueranno a essere accessibili al di fuori dell’India.