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FMI: la crescita delle stablecoin domestiche potrebbe rafforzare la domanda di token garantiti in dollari

Autore: CoinWy·

Punti chiave

  • Il FMI sostiene che l'espansione delle stablecoin domestiche ancorate alle valute locali potrebbe aumentare anziché ridurre la domanda di token garantiti in dollari.
  • I token garantiti in dollari come Tether e USDC dominano la circolazione globale delle stablecoin, rappresentando la stragrande maggioranza del valore delle stablecoin sul mercato.
  • La crescita nell'utilizzo delle stablecoin garantite in dollari rafforza la domanda di attività sottostanti denominate in dollari, principalmente Treasury bill statunitensi a breve scadenza ed equivalenti di cassa.
  • Il FMI descrive un potenziale modello in cui le stablecoin in valuta locale gestiscono le transazioni domestiche mentre i token in dollari ancorano l'attività transfrontaliera e di trading.
  • I regolatori dell'UE, del Regno Unito e degli Stati Uniti stanno esaminando attivamente come le norme domestiche sulle valute digitali potrebbero inavvertitamente rafforzare la domanda di token in valuta estera.
FMI: la crescita delle stablecoin domestiche potrebbe rafforzare la domanda di token garantiti in dollari

Il Fondo Monetario Internazionale ha indicato che l'espansione delle stablecoin domestiche potrebbe aumentare, anziché ridurre, la domanda di token garantiti in dollari. Il FMI ha inquadrato questa dinamica come un'importante questione politica per i regolatori e gli emittenti che monitorano l'interazione tra l'adozione di criptovalute in valuta locale e la liquidità globale in dollari.

La posizione del FMI sulle stablecoin domestiche

Al centro della posizione del FMI vi è la relazione tra due tipi distinti di attività digitali. Le stablecoin domestiche sono token ancorati alla valuta locale di un paese, mentre i token garantiti in dollari sono ancorati e riservati in dollari statunitensi o attività denominate in dollari. La distinzione ha un peso pratico perché i due tipi di token svolgono funzioni diverse nei sistemi di pagamento e regolamento. I token garantiti in dollari come Tether (USDT) e USDC di Circle dominano attualmente il mercato globale delle stablecoin per circolazione, rappresentando insieme la stragrande maggioranza del valore delle stablecoin in circolazione.

Questo inquadramento fa parte della ricerca più ampia del FMI su come le stablecoin possono migliorare i pagamenti e la finanza globale, che esamina il potenziale della tecnologia di ridefinire il regolamento transfrontaliero. Il Fondo ha costantemente trattato le stablecoin come un tema di pagamenti e politica monetaria anziché come un prodotto di nicchia delle criptovalute. Il FMI aveva in precedenza avvertito che un'adozione diffusa di stablecoin garantite in dollari nelle economie emergenti potrebbe minare la sovranità monetaria locale, un rischio che dà peso al suo attuale inquadramento delle stablecoin domestiche come forza di controbilanciamento.

Perché le stablecoin locali potrebbero guidare la domanda di token in dollari

Secondo il ragionamento del FMI, un'adozione più ampia delle stablecoin a livello domestico normalizza i pagamenti e il regolamento basati su token. Questa normalizzazione può indirizzare gli utenti verso gli strumenti più profondi e liquidi disponibili. In pratica, i token garantiti in dollari continuano a servire come principale livello di regolamento per gran parte del mercato delle criptovalute, in particolare nei protocolli di finanza decentralizzata dove le coppie di trading contro i token in dollari rappresentano la maggior parte della liquidità on-chain.

La struttura delle riserve svolge un ruolo centrale in questa dinamica. Poiché i token garantiti in dollari sono collateralizzati da attività denominate in dollari, prevalentemente Treasury bill statunitensi a breve scadenza ed equivalenti di cassa, la crescita del loro utilizzo può rafforzare la domanda per la valuta sottostante. Il FMI esplora questo tema nella sua ricerca su stablecoin e il futuro dei pagamenti. Il risultato è un potenziale modello in cui le stablecoin in valuta locale gestiscono le transazioni domestiche mentre i token in dollari ancorano l'attività transfrontaliera e di trading.

Il FMI descrive un potenziale effetto di sostituzione e complementarità anziché un risultato garantito. La traiettoria effettiva della domanda dipenderà dai tassi di adozione, dai quadri normativi e dall'evoluzione della struttura di mercato.

Implicazioni per emittenti, regolatori e mercati

Per gli emittenti di stablecoin, l'inquadramento del FMI suggerisce una competizione su due fronti simultanei: sviluppare prodotti in valuta locale mantenendo al contempo il dominio dei token collegati al dollaro. La prospettiva che l'emissione domestica possa comunque alimentare la domanda di token in dollari influenza le decisioni degli emittenti su dove allocare le riserve e concentrare gli sforzi di distribuzione.

Per i responsabili delle politiche, la questione della sostituzione sottolinea il motivo per cui l'argomento ha attirato l'attenzione del FMI, una preoccupazione ripresa nella discussione del Fondo su il paradosso delle stablecoin. I regolatori che redigono norme sulle valute digitali locali devono considerare come tali regolamenti potrebbero inavvertitamente rafforzare la domanda di token in valuta estera. Questa stessa tensione sta emergendo negli sforzi legislativi statunitensi, incluso il disegno di legge crittografico CLARITY in fase di approvazione al Senato. Giurisdizioni come l'Unione Europea, con il regolamento Markets in Crypto-Assets in fase di entrata in vigore, e il Regno Unito, con il suo regime sulle stablecoin in via di sviluppo, stanno affrontando questioni simili su come i quadri domestici interagiscano con i token in dollari globalmente dominanti.

Per i mercati, l'implicazione pratica è che la crescita delle stablecoin domestiche non dovrebbe essere interpretata automaticamente come una minaccia per i token garantiti in dollari. Si prevede che il dibattito politico rimanga un punto focale agli eventi del settore, dove la regolamentazione delle stablecoin e i pagamenti transfrontalieri continuano ad attirare l'attenzione degli stakeholder dell'intero ecosistema finanziario.