NotizieCryptoLa bozza di regolamento dell'Illinois definisce il trattamento di DeFi e stablecoin sotto l'imposta cripto dello 0,2%

La bozza di regolamento dell'Illinois definisce il trattamento di DeFi e stablecoin sotto l'imposta cripto dello 0,2%

Autore: Cointelegraph·

Punti chiave

  • •L'Illinois ha pubblicato una bozza di regolamento che chiarisce come l'imposta statale dello 0,2% sulle transazioni di asset digitali tratti le stablecoin come asset digitali tassabili, escludendo dal suo ambito i token non fungibili.
  • •Le transazioni DeFi sarebbero generalmente esenti salvo che gli utenti paghino commissioni considerate un 'corrispettivo di valore', come le commissioni di protocollo per la gestione o la manutenzione di una piattaforma, mentre le commissioni di rete e le commissioni di swap pagate esclusivamente ai fornitori di liquidità restano non tassate.
  • •Il bridging cripto condotto tramite un broker di asset digitali a fronte di corrispettivo sarebbe classificato come attività di scambio tassabile ai sensi della bozza di regolamento.
  • •I trasferimenti dagli exchange centralizzati ai wallet self-custody potrebbero essere soggetti all'imposta quando l'exchange addebita una commissione, rendendo il prelievo stesso il passaggio tassabile.
  • •Il Dipartimento delle Entrate dell'Illinois accetta commenti pubblici fino al 30 ottobre prima di finalizzare il regolamento dell'imposta, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2027.
La bozza di regolamento dell'Illinois definisce il trattamento di DeFi e stablecoin sotto l'imposta cripto dello 0,2%

I funzionari tributari dell'Illinois hanno pubblicato una bozza di regolamento che definisce come l'imposta statale dello 0,2% sulle transazioni di asset digitali si applicherà alle stablecoin, alle piattaforme di finanza decentralizzata (DeFi), ai bridge cripto e ai trasferimenti dagli exchange centralizzati ai wallet self-custody.

La bozza di regolamento, rilasciata dal Dipartimento delle Entrate dell'Illinois e pubblicata sul suo sito web, fornisce i dettagli attuativi del Digital Asset Tax Act già approvato, delineando quali transazioni e asset digitali rientrerebbero nell'ambito dell'imposta. Il dipartimento ha dichiarato lunedì di accettare commenti sulla proposta fino al 30 ottobre nell'ambito del processo di definizione delle regole, offrendo a imprese e residenti una finestra per contribuire al testo prima della sua finalizzazione in vista della data di entrata in vigore dell'imposta.

Stablecoin tassabili, NFT esclusi

Secondo la proposta, le stablecoin sarebbero trattate come asset digitali soggetti all'imposta, mentre i token non fungibili sarebbero esclusi dal suo ambito. Questo trattamento significa che le transazioni in stablecoin rientrerebbero nell'imposta dello 0,2% una volta entrata in vigore. La distinzione è rilevante perché le stablecoin sono ancorate a valute fiat e comunemente utilizzate come mezzo di scambio simile al dollaro per trading e pagamenti, il che significa che l'imposta raggiungerebbe asset progettati per mantenere un valore stabile anziché solo token volatili.

Le esenzioni DeFi dipendono dalla struttura delle commissioni

Le transazioni DeFi sarebbero generalmente esenti salvo che gli utenti paghino commissioni considerate un "corrispettivo di valore", come le commissioni di protocollo riscosse per la gestione o la manutenzione di una piattaforma. Le commissioni di rete e le commissioni di swap pagate esclusivamente ai fornitori di liquidità non farebbero scattare l'imposta. Il test basato sulle commissioni traccia di fatto il confine per'attività on-chain: gli swap ordinari restano non tassati, mentre gli addebiti legati alla gestione di una piattaforma costituiscono un evento tassabile.

Bridging e trasferimenti self-custody

Il regolamento identifica inoltre il bridging cripto come attività di scambio tassabile quando è condotto tramite un broker di asset digitali a fronte di corrispettivo. Il bridging comporta lo spostamento di token tra blockchain e, ai sensi della bozza di regolamento, sarebbe trattato come uno scambio in tali circostanze. Anche i trasferimenti dagli exchange centralizzati ai wallet self-custody potrebbero essere soggetti all'imposta quando l'exchange addebita una commissione, il che significa che in quei casi il prelievo stesso diventa il passaggio tassabile.

Contesto

I legislatori statali dell'Illinois hanno approvato il Digital Asset Tax Act a giugno, portando avanti la misura nonostante l'opposizione dei gruppi del settore cripto, che si erano opposti all'imposta basata sulle transazioni. L'imposta è prevista entrare in vigore il 1° gennaio 2027. La pubblicazione della bozza di regolamento segna il passo successivo nell'attuazione dell'imposta, e il testo potrebbe ancora essere modificato mentre il dipartimento esamina i feedback prima della data di conformità.

Fonte: Cointelegraph