NotizieCryptoIBM collega Digital Asset Haven al registro condiviso blockchain di Swift e testa il deployment on-premises

IBM collega Digital Asset Haven al registro condiviso blockchain di Swift e testa il deployment on-premises

Autore: CoinTrust·

Punti chiave

  • •IBM ha lanciato un'integrazione in beta che collega la sua piattaforma Digital Asset Haven al registro condiviso basato su blockchain di Swift per le transazioni di depositi tokenizzati.
  • •L'integrazione consente alle banche di elaborare transazioni di depositi tokenizzati utilizzando gli esistenti standard di messaggistica ISO 20022 anziché flussi di lavoro separati specifici per ogni blockchain.
  • •Diciassette istituzioni partecipano attualmente a transazioni pilota che coinvolgono depositi tokenizzati sul registro condiviso di Swift.
  • •IBM sta testando un deployment on-premises di Digital Asset Haven sui sistemi IBM Z e LinuxONE per le istituzioni che non possono o preferiscono non fare affidamento sull'infrastruttura cloud pubblica.
  • •Le iniziative si rivolgono alle banche che esplorano depositi tokenizzati, stablecoin e regolamento basato su blockchain, affrontando i requisiti di interoperabilità e di controllo dell'infrastruttura.
IBM collega Digital Asset Haven al registro condiviso blockchain di Swift e testa il deployment on-premises

International Business Machines ha ampliato la propria strategia di infrastruttura per asset digitali con una nuova connessione tra IBM Digital Asset Haven e il registro condiviso basato su blockchain di Swift, testando al contempo un'opzione di deployment on-premises destinata alle istituzioni finanziarie regolamentate.

L'iniziativa si rivolge a banche e altre organizzazioni finanziarie che esplorano depositi tokenizzati, stablecoin e regolamento basato su blockchain, consentendo loro di evitare di costruire stack tecnologici separati per ogni rete di asset digitali.

Secondo l'annuncio di IBM, la nuova integrazione è disponibile in beta e permette alle istituzioni che utilizzano Digital Asset Haven di elaborare transazioni di depositi tokenizzati attraverso il registro condiviso di Swift mediante la messaggistica standard ISO 20022. L'approccio mira a ridurre la necessità per le istituzioni finanziarie di adottare flussi di lavoro transazionali separati e specifici per ogni blockchain.

Consentendo alle banche di interagire con i depositi tokenizzati sul registro di Swift tramite i loro esistenti processi di messaggistica basati su ISO 20022, l'integrazione è progettata per semplificare la connessione tra l'infrastruttura finanziaria convenzionale e gli asset basati su blockchain.

Swift amplia i test sui depositi tokenizzati

Swift opera una rete globale di messaggistica finanziaria che collega oltre 12.500 istituzioni finanziarie in più di 200 mercati, un ruolo storicamente incentrato sul trasporto dei messaggi di pagamento tra istuzioni piuttosto che sulla registrazione delle transazioni stesse. La sua iniziativa di registro condiviso è in fase di test mentre le istituzioni finanziarie esaminano come i depositi tokenizzati potrebbero supportare forme di regolamento più rapide e programmabili.

Diciassette istituzioni partecipano attualmente a transazioni pilota che coinvolgono depositi tokenizzati sul registro, secondo l'annuncio.

I depositi tokenizzati sono rappresentazioni digitali dei depositi bancari commerciali. Si differenziano dalle stablecoin emesse da privati perché rappresentano diritti su istituzioni finanziarie regolamentate. Le banche stanno esaminando questa tecnologia come potenziale modo per combinare le caratteristiche dei depositi tradizionali con la programmabilità e le capacità di regolamento basate su blockchain.

L'integrazione di IBM con Swift punta ad affrontare uno degli ostacoli principali all'adozione istituzionale: collegare l'infrastruttura emergente per gli asset digitali con i sistemi di pagamento e messaggistica consolidati. La messaggistica ISO 20022 potrebbe inoltre fornire alle istituzioni un quadro familiare per l'elaborazione delle transazioni, poiché lo standard è già ampiamente utilizzato nei sistemi finanziari globali e supporta informazioni transazionali strutturate.

IBM testa un'infrastruttura per asset digitali on-premises

IBM sta inoltre testando una versione on-premises di Digital Asset Haven per le organizzazioni che necessitano di gestire asset digitali all'interno dei propri data center. Il deployment è progettato per i sistemi IBM Z e IBM LinuxONE, piattaforme mainframe e server Linux aziendali da tempo utilizzate dalle banche per eseguire carichi di lavoro critici di elaborazione transazionale, permettendo alle organizzazioni regolamentate di gestire asset come stablecoin e depositi tokenizzati senza dipendere dall'infrastruttura cloud pubblica.

L'opzione on-premises potrebbe dare alle banche e ad altre istituzioni regolamentate un maggiore controllo sull'infrastruttura a supporto degli asset digitali, rispondendo al contempo ai requisiti operativi, di sicurezza e di gestione dei dati che influenzano le decisioni tecnologiche nei mercati finanziari altamente regolamentati. L'approccio è particolarmente rilevante per le istituzioni che mantengono carichi di lavoro finanziari critici su infrastrutture dedicate e che potrebbero dover affrontare restrizioni o politiche interne relative all'uso dei servizi cloud pubblici.

Digital Asset Haven fa parte del più ampio sforzo di IBM per fornire infrastrutture alle istituzioni che entrano nel mercato degli asset digitali. L'azienda ha sviluppato tecnologie volte ad aiutare le organizzazioni finanziarie a gestire asset tokenizzati mantenendo le connessioni con i sistemi finanziari consolidati.

Le banche si orientano verso sistemi integrati per asset digitali

Questi sviluppi arrivano mentre le istituzioni finanziarie indagano sempre più sui depositi tokenizzati, sulle stablecoin e su altri asset basati su blockchain nell'ambito di più ampi sforzi di modernizzazione dei pagamenti. Per le banche, la sfida non è semplicemente emettere o gestire un asset tokenizzato: serve anche un'infrastruttura in grado di collegare tali asset con le reti di pagamento esistenti, gli standard di messistica, i sistemi di custodia e i processi di conformità.

La connessione di IBM al registro condiviso di Swift affronta parte di quella sfida di interoperabilità combinando Digital Asset Haven con un registro progettato per le istituzioni finanziarie, mentre il deployment on-premises offre alle organizzazioni un'altra via per mantenere un maggiore controllo sulla propria infrastruttura per asset digitali.

Insieme, l'integrazione con Swift e il deployment on-premises ampliano l'approccio di IBM agli asset digitali istituzionali, affrontando sia i requisiti di interoperabilità sia quelli di controllo dell'infrastruttura, mentre le banche valutano i depositi tokenizzati e il regolamento basato su blockchain.

Poiché l'integrazione con Swift rimane in beta, la tecnologia è ancora in fase di test e un'adozione più ampia dipenderà da come le istituzioni finanziarie valuteranno prestazioni, sicurezza, requisiti normativi e costi operativi. La partecipazione di 17 istituzioni al pilota di depositi tokenizzati di Swift offre un'indicazione precoce dell'interesse istituzionale, mentre le opzioni di infrastruttura pianificate potrebbero contribuire a determinare come tali sistemi si evolveranno man mano che l'uso degli asset digitali si orienta verso applicazioni finanziarie su scala maggiore.

Fonte: CoinTrust