L’AIEA conferma attività sul Monte Pickaxe in Iran mentre incombe il deferimento alle Nazioni Unite
Punti chiave
- •Le immagini satellitari indicano attività di costruzione e traffico stradale senza precedenti al Monte Pickaxe, secondo l’AIEA e il CSIS.
- •Nessun ispettore dell’AIEA è entrato nei tunnel sotterranei della struttura, lasciando non verificata la sua esatta funzione.
- •L’Iran descrive il Monte Pickaxe come una struttura per la produzione e l’assemblaggio di centrifughe avanzate.
- •Le agenzie di intelligence occidentali temono che il sito, profondamente interrato, possa essere utilizzato per lo stoccaggio di materiali nucleari o per attività clandestine di arricchimento.
- •Il Consiglio dei governatori dell’AIEA ha deferito il dossier nucleare iraniano al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, per la prima volta in circa due decenni.

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha confermato il 10 settembre 2026 che le immagini satellitari mostrano lavori di costruzione in corso e movimenti presso la struttura iraniana del Monte Pickaxe, un sito profondamente interrato situato accanto al principale complesso iraniano per l’arricchimento dell’uranio a Natanz. La conferma è arrivata un giorno dopo la pubblicazione, da parte del Center for Strategic and International Studies, di un’analisi che documentava traffico stradale e lavori strutturali nel sito a livelli nettamente superiori a quelli mai registrati in precedenza.
Nello stesso momento, il Consiglio dei governatori dell’AIEA ha deferito il dossier nucleare iraniano al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per mancato rispetto degli obblighi. Si è trattato del primo deferimento di questo tipo in circa due decenni.
Cosa mostrano le immagini satellitari — e cosa non mostrano
Il direttore generale dell’AIEA Rafael Grossi ha descritto gli indicatori di attività presso il Monte Pickaxe, sottolineando però i limiti delle conoscenze dell’agenzia. Nonostante le ripetute richieste, nessun ispettore dell’AIEA è mai entrato nei tunnel sotterranei della struttura.
Le immagini satellitari possono mostrare camion, cemento appena gettato e reti stradali ampliate. Non possono stabilire cosa venga costruito, immagazzinato o trattato a oltre 100 metri di profondità.
L’analisi del CSIS, pubblicata il 9 settembre 2026, ha concluso che l’entità dei recenti lavori di costruzione al Monte Pickaxe ha superato qualsiasi livello osservato negli anni precedenti. Secondo le misurazioni dell’organizzazione, sia il volume del traffico stradale sia gli interventi strutturali hanno raggiunto livelli senza precedenti.
Il Monte Pickaxe si trova tra 1,5 e 2 chilometri a sud dell’impianto di arricchimento di Natanz. I lavori di costruzione sono iniziati nell’autunno del 2020, poco dopo che alcuni episodi di sabotaggio avevano danneggiato le infrastrutture di Natanz.
La spiegazione dell’Iran e le preoccupazioni occidentali
Le autorità iraniane hanno descritto il Monte Pickaxe come un sito destinato alla produzione e all’assemblaggio di centrifughe avanzate. Le agenzie di intelligence occidentali, tuttavia, hanno espresso preoccupazione: una struttura situata a oltre 100 metri di profondità, accanto a un complesso di arricchimento noto e deliberatamente protetta dalle ispezioni internazionali potrebbe essere utilizzata più probabilmente per lo stoccaggio sicuro di materiali nucleari o per attività clandestine di arricchimento.
L’AIEA cerca di accedere al sito senza successo almeno dalla metà del 2025. L’ultimo accesso ispettivo confermato dell’agenzia risale a prima di quel periodo; ciò significa che gli ispettori non hanno avuto una visione verificata dell’interno dei tunnel per almeno un anno.
Il Trattato di non proliferazione nucleare e l’accordo di salvaguardia tra l’Iran e l’AIEA impongono a Teheran di consentire agli ispettori l’accesso alle strutture dichiarate e, in alcune circostanze, a quelle non dichiarate. Il rifiuto dell’accesso costituisce di per sé una questione di conformità, separata da ciò che potrebbe accadere nel sottosuolo.
Il deferimento al Consiglio di sicurezza aumenta la pressione diplomatica
La decisione del Consiglio dei governatori di deferire il dossier nucleare iraniano al Consiglio di sicurezza ha un peso diplomatico significativo, sebbene il bilancio del Consiglio nell’applicazione di misure contro l’Iran sia complicato dal potere di veto di Russia e Cina.
L’ultima volta che il Consiglio aveva compiuto questo passo risaliva a circa due decenni fa, prima del Piano d’azione congiunto globale del 2015. L’accordo nucleare aveva sottoposto per breve tempo le attività di arricchimento dell’Iran a controlli più stringenti, prima che gli Stati Uniti si ritirassero dall’intesa nel 2018.
La conferma pubblica di Grossi sull’attività al Monte Pickaxe, resa nello stesso giorno del deferimento, indica che l’agenzia sta coordinando con attenzione le proprie comunicazioni. Presentare prove satellitari di un aumento dei lavori di costruzione mentre si intensifica la questione presso il Consiglio di sicurezza aumenta la pressione su Teheran affinché spieghi lo scopo del sito o conceda l’accesso finora negato.