Dati preliminari di Cambridge indicano che l’idroelettrico ha superato il gas naturale come principale fonte energetica del mining di Bitcoin
Punti chiave
- •Dati preliminari di Cambridge indicano che l’energia idroelettrica potrebbe ora essere la maggiore fonte energetica per il mining di bitcoin, davanti al gas naturale.
- •La classifica riportata non è definitiva e potrebbe cambiare mentre Cambridge esamina e aggiorna il dataset.
- •Cambridge dovrebbe pubblicare dati aggiornati o definitivi nel suo prossimo rapporto sull’industria del mining digitale.
- •La principale fonte energetica è rilevante perché il mix elettrico del mining di bitcoin è centrale nei dibattiti sul suo profilo ambientale.
- •L’articolo rileva che un cambiamento nella principale fonte energetica non stabilisce di per sé una conclusione più ampia sulla sostenibilità del mining di bitcoin.

Dati preliminari dell’Università di Cambridge indicano che l’energia idroelettrica ha superato il gas naturale come maggiore fonte energetica utilizzata nel mining di bitcoin, secondo quanto riportato da The Miner Mag. Se confermato nei dati finali, lo spostamento inciderebbe sul modo in cui il mix energetico dell’industria del mining viene descritto nel dibattito pubblico e nelle discussioni di policy.
Il dataset resta preliminare e Cambridge potrebbe rivedere i dati prima di pubblicare i risultati finali. Per questo motivo, il cambiamento apparente dovrebbe essere considerato un’indicazione iniziale, non una conclusione definitiva.
I dati preliminari indicano un cambiamento nel mix energetico del mining di bitcoin
Il principale risultato riportato da The Miner Mag è che l’energia idroelettrica risulta ora la singola maggiore fonte energetica utilizzata dai miner di bitcoin, superando il gas naturale nella composizione del mix energetico del settore.
Il confronto si basa sul lavoro in corso dell’Università di Cambridge per monitorare il consumo di elettricità di bitcoin attraverso il Cambridge Bitcoin Electricity Consumption Index. I dati sottostanti sono stati descritti come preliminari, il che significa che la classifica potrebbe cambiare man mano che i dati vengono esaminati, aggiornati e finalizzati.
Cambridge dovrebbe fornire dati aggiornati o definitivi nel suo prossimo rapporto sull’industria del mining digitale. Fino ad allora, il sorpasso dell’idroelettrico sul gas naturale riportato non dovrebbe essere considerato permanente. Il rapporto finale sarà importante perché i dataset di Cambridge sono spesso utilizzati come riferimento da ricercatori, responsabili politici e operatori del settore nelle discussioni sull’uso di elettricità nel mining di bitcoin.
Perché la principale fonte energetica è rilevante
Un cambiamento nella principale fonte energetica del mining di bitcoin è significativo perché la composizione dell’approvvigionamento elettrico della rete è centrale nei dibattiti sull’impronta ambientale del mining. L’energia idroelettrica e il gas naturale hanno implicazioni diverse in queste discussioni, e la fonte prevalente può influenzare il modo in cui viene caratterizzato il profilo energetico complessivo del settore.
La questione è rilevante anche per l’immagine pubblica dei miner in una fase in cui alcuni operatori stanno confrontando i costi dell’elettricità con usi alternativi delle proprie infrastrutture, compresi gli sforzi di alcune società per generare ricavi dalle attività di data center per l’AI invece che dal mining di bitcoin. Il cambiamento riportato nel mix energetico arriva inoltre mentre l’hashrate della rete bitcoin ha superato uno zetahash al secondo, mantenendo al centro dell’attenzione la domanda energetica complessiva.
Il lavoro di Cambridge sul mining di bitcoin segue le sue precedenti ricerche su altre reti blockchain, compreso un rapporto sull’uso di elettricità di Ethereum dopo il Merge. La ricerca dell’istituzione è ampiamente citata come punto di riferimento per i dati energetici legati alle criptovalute.
Tuttavia, un cambiamento nella principale fonte energetica non equivale a una conclusione generale sulla sostenibilità del mining di bitcoin. Alexander Neumueller, che guida il lavoro di Cambridge sugli asset digitali, ha osservato la relazione tra l’aumento dell’uso di energia e un mix energetico più verde in un post su LinkedIn. Questa distinzione separa la classifica delle fonti energetiche da affermazioni più ampie sull’impatto ambientale complessivo della rete.