Charles Hoskinson di Cardano sfida Vitalik Buterin sulle minacce dell’IA alle criptovalute
Punti chiave
- •Hoskinson ha contestato pubblicamente l’affermazione di Buterin secondo cui l’IA potrebbe rivelare entro due anni debolezze nella crittografia basata su reticoli, definendo la preoccupazione non supportata da prove in un post su X del 9 ottobre 2026.
- •Hoskinson ha sostenuto che i parametri di sicurezza di ML-KEM e ML-DSA tengono già conto degli attacchi noti, respingendo come infondati i suggerimenti secondo cui le chiavi basate su reticoli debbano crescere di dieci volte.
- •Ha indicato i fallimenti pubblici di Rainbow e SIKE come prova del fatto che le revisioni di sicurezza esistenti possono individuare i difetti crittografici prima dell’implementazione su larga scala.
- •Hoskinson ha inoltre contestato l’enfasi di Ethereum sulle firme basate su hash come WOTS e SPHINCS e ha messo in discussione il ricorso a Poseidon e Poseidon2.
- •Lo scambio avviene mentre Cardano prepara una strategia di governance quantistica e gli sviluppatori di Ethereum lavorano ad aggiornamenti post-quantistici previsti fino al 2029.

Il fondatore di Cardano Charles Hoskinson ha contestato pubblicamente l’avvertimento del cofondatore di Ethereum Vitalik Buterin secondo cui l’intelligenza artificiale potrebbe rivelare debolezze fondamentali nella crittografia basata su reticoli, sostenendo che decenni di ricerca sulla sicurezza hanno già testato questi sistemi contro attacchi noti e che le preoccupazioni di Buterin non sono supportate da prove. La disputa riguarda la sicurezza a lungo termine di diversi metodi di protezione post-quantistica e si inserisce in un dibattito più ampio su come l’infrastruttura crittografica dovrebbe prepararsi alle minacce dell’era quantistica.
L’avvertimento di Buterin metteva in dubbio la capacità degli schemi post-quantistici di resistere alla ricerca matematica accelerata dall’IA. Buterin ha suggerito che l’IA potrebbe scoprire entro due anni debolezze precedentemente sconosciute nella crittografia basata su reticoli, confrontando questa possibilità con i progressi nella fattorizzazione degli interi che alla fine hanno reso meno affidabili le precedenti ipotesi di sicurezza di RSA. La sicurezza di RSA si basa sulla difficoltà di fattorizzare grandi numeri interi, e i successivi miglioramenti algoritmici hanno progressivamente ridotto l’affidabilità delle dimensioni delle chiavi un tempo considerate sicure.
Hoskinson ha replicato che il confronto non è valido, sostenendo che i progressi nella fattorizzazione dipendevano da specifiche proprietà matematiche che i ricercatori avevano identificato e sfruttato, mentre il caso contro i reticoli si basa su ipotesi relative a breakthrough matematici, non su debolezze dimostrate nei sistemi crittografici esistenti.
Hoskinson respinge l’avvertimento sulla crittografia basata su reticoli
Hoskinson ha illustrato la propria posizione in un post pubblico su X il 9 ottobre 2026:
Vitalik is now trying to convince everyone that lattices are bad because he is bag-holding too much hash-based crypto research can't back out. The case against lattices is the GNFS story, a.k.a. a hunch about "structure," and a multiplier pulled out of thin air. None of it has…
— Charles Hoskinson (@IOHK_Charles) October 9, 2026
https://x.com/IOHK_Charles/status/2108377196561867242?ref_src=twsrc%5Etfw
Ha spiegato che la crittografia basata su reticoli è stata oggetto di decenni di ricerca, compresi continui miglioramenti negli algoritmi utilizzati per attaccare questi sistemi. Secondo Hoskinson, i parametri di sicurezza di ML-KEM e ML-DSA — schemi basati su reticoli utilizzati rispettivamente per l’incapsulamento delle chiavi e le firme digitali — tengono già conto degli attacchi noti e dei relativi costi computazionali.
Hoskinson ha inoltre contestato il suggerimento di Buterin secondo cui le chiavi di cifratura basate su reticoli potrebbero dover diventare dieci volte più grandi. “Multiply key sizes by ten is numerology,” ha scritto, sostenendo che le modifiche ai parametri debbano seguire miglioramenti misurabili nei metodi di attacco. In determinate ipotesi, ha osservato, un miglioramento del 20% nell’efficienza di un attacco potrebbe richiedere dimensioni maggiori di circa il 25%, ben lontane da un’espansione di dieci volte.
Ha inoltre difeso il processo esistente di valutazione dei sistemi crittografici, richiamando le debolezze individuate durante precedenti revisioni della sicurezza. Hoskinson ha citato i fallimenti di Rainbow e SIKE, due candidati post-quantistici le cui vulnerabilità sono emerse durante la valutazione pubblica. Secondo la sua tesi, questi casi dimostrano che i ricercatori possono individuare i difetti prima che i metodi crittografici interessati vengano ampiamente implementati e che i nuovi attacchi assistiti dall’IA dovrebbero essere sottoposti a verifiche analoghe prima che gli sviluppatori abbandonino gli approcci di sicurezza consolidati.
Lo scambio avviene mentre Cardano prosegue la propria ricerca sulla sicurezza resistente ai computer quantistici. A maggio, Hoskinson ha confermato che Cardano stava preparando una strategia di governance per affrontare le future minacce del calcolo quantistico.
Hoskinson mette in discussione la strategia di sicurezza basata su hash di Ethereum
Il disaccordo riguarda anche la crescente preferenza di Ethereum per la crittografia basata su hash, che Buterin considera meno esposta a determinati attacchi matematici. Buterin ha sostenuto che l’IA potrebbe accelerare la ricerca matematica al punto da indebolire sistemi basati su reticoli precedentemente considerati resistenti ai computer quantistici, e la sua roadmap di sicurezza per Ethereum attribuisce maggiore importanza alle firme basate su hash, tra cui WOTS (Winternitz One-Time Signatures) e SPHINCS.
Hoskinson ha contestato l’ipotesi secondo cui i sistemi basati su hash sarebbero intrinsecamente più sicuri perché sembrano contenere una struttura matematica meno sfruttabile. Nel suo avvertimento, Buterin ha citato gli attacchi storici contro MD5 e SHA-1, sostenendo che anche le funzioni hash hanno subito gravi compromissioni della sicurezza.
Hoskinson ha inoltre messo in discussione il ricorso di Ethereum a Poseidon e Poseidon2, che utilizzano strutture matematiche progettate per dimostrazioni crittografiche efficienti. Ha sostenuto che anche questi progetti richiedono un’analisi attenta della sicurezza, poiché le loro proprietà algebriche potrebbero diventare obiettivi di attacchi futuri.
La critica arriva mentre Ethereum continua a sviluppare aggiornamenti resistenti ai computer quantistici insieme a miglioramenti della privacy e della verifica delle transazioni. Buterin ha inoltre raccomandato cautela nell’utilizzo di indirizzi di wallet più vecchi, pur mettendo in guardia dal procedere rapidamente verso migrazioni potenzialmente non sicure.
Hoskinson ha sollevato una preoccupazione distinta riguardo al rischio di scoraggiare l’adozione della cifratura basata su reticoli prima che i ricercatori individuino una debolezza concreta. Ha indicato le implementazioni ibride di ML-KEM nei browser e nelle applicazioni di messaggistica, che combinano la cifratura consolidata con la protezione post-quantistica. I design ibridi mirano a mantenere sicure le connessioni anche se uno dei due schemi sottostanti dovesse essere indebolito in futuro. Secondo Hoskinson, dubbi ingiustificati su questi sistemi potrebbero ritardare gli aggiornamenti mentre le organizzazioni continuano a fare affidamento su metodi crittografici più vecchi.
Il dibattito si svolge mentre gli sviluppatori di Ethereum lavorano agli aggiornamenti di sicurezza post-quantistici previsti fino al 2029. Hoskinson ha sostenuto che le decisioni sulla sicurezza dovrebbero basarsi su attacchi verificati, costi misurabili e requisiti pratici di implementazione, anziché su previsioni riguardanti breakthrough dell’IA. È quindi probabile che la discussione continui a concentrarsi sulla nuova crittoanalisi, sulle prestazioni e sui parametri di sicurezza degli schemi implementati e sul modo in cui Cardano ed Ethereum tradurranno le rispettive posizioni di ricerca in decisioni di governance e aggiornamento.