NotizieCryptoHawaii diventa il primo stato americano a vietare i chioschi e gli sportelli bancomat per criptovalute

Hawaii diventa il primo stato americano a vietare i chioschi e gli sportelli bancomat per criptovalute

Autore: CryptoNewsNet·

Punti chiave

  • Le Hawaii sono diventate il primo stato americano a vietare i chioschi e gli sportelli bancomat per criptovalute quando il Governatore Josh Green ha firmato una legislazione entrata in vigore immediatamente dopo la firma.
  • Il Rapporto sui crimini informatici dell'FBI del 2024 ha documentato perdite nazionali per frodi con criptovalute superiori a 11 miliardi di dollari, con truffatori che indirizzano sempre più le vittime a depositare contanti presso chioschi fisici con pretesti falsi.
  • La legislazione copre tutti i chioschi per la negoziazione di attività finanziarie digitali che accettano dollari statunitensi ed erogano criptovaluta, richiedendo a tutte le macchine di questo tipo nelle Hawaii di cessare le operazioni senza indugio.
  • I chioschi di criptovalute hanno operato in un'area grigia in gran parte non regolamentata nonostante FinCEN abbia classificato i loro operatori come money services businesses che richiedono la registrazione federale dal 2013.
  • Gli osservatori del settore suggeriscono che il divieto totale delle Hawaii potrebbe creare un precedente per altri stati che stanno valutando restrizioni simili e potrebbe spingere i regolatori federali a rivedere le regole nazionali che disciplinano queste macchine.
Hawaii diventa il primo stato americano a vietare i chioschi e gli sportelli bancomat per criptovalute

Le Hawaii diventano il primo stato americano a vietare i chioschi e gli sportelli bancomat per criptovalute

Le Hawaii sono diventate il primo stato americano a emanare un divieto generale sui chioschi e gli sportelli bancomat per criptovalute. Il Governatore Josh Green ha firmato una normativa che vieta la proprietà, la gestione e l'operatività di chioschi per la negoziazione di attività finanziarie digitali che accettano dollari statunitensi ed erogano criptovaluta. La legge è entrata in vigore immediatamente dopo la firma.

Fatori alla base del divieto

Il divieto risponde a un netto aumento delle frodi legate alle criptovalute. Secondo il Rapporto sui crimini informatici dell'FBI del 2024, le perdite derivanti dalle frodi con criptovalute hanno superato i 11 miliardi di dollari a livello nazionale nell'anno più recente riportato. Una quota significativa di tali perdite ha coinvolto chioschi fisici che consentono conversioni da contanti a criptovaluta, che i truffatori prediligono sempre più spesso perché indirizzano le vittime a depositare contanti — spesso con pretesti falsi — senza praticamente alcuna possibilità di recupero. Il Consumer Financial Protection Bureau ha inoltre segnalato separatamente un aumento delle truffe che coinvolgono gli sportelli bancomat per criptovalute, rilevando che le vittime vengono frequentemente guidate verso queste macchine da impostori che si fingono funzionari governativi, addetti all'assistenza tecnica o consulenti finanziari.

I legislatori dello stato delle Hawaii hanno citato la tutela dei consumatori come motivazione principale, sottolineando la difficoltà di rintracciare le transazioni fraudolente effettuate tramite chioschi. La legislazione mira a chiudere un canale ad alto rischio che ha colpito in modo sproporzionato i residenti anziani e le persone meno familiari con la tecnologia digitale, gruppi spesso presi di mira da schemi di frode tramite appropriazione di identità e frodi in materia di investimenti.

Panorama normativo per i chioschi di criptovalute

Il divieto a livello statale rappresenta una significativa escalation normativa. Gli Stati Uniti ospitano la più grande rete al mondo di sportelli bancomat per criptovalute, con decine di migliaia di macchine distribuite in punti vendita al dettaglio in tutto il Paese. Nonostante questa portata, i chioschi di criptovalute hanno operato in un'area grigia in gran parte non regolamentata. A differenza degli sportelli bancomat tradizionali, queste macchine non sono soggette allo stesso livello di supervisione federale e gli operatori differiscono ampiamente nella loro adesione ai requisiti di antiriciclaggio (AML) e di conoscenza del cliente (KYC). Sebbene FinCEN abbia classificato gli operatori di chioschi di valuta virtuale come money services businesses che richiedono la registrazione federale dal 2013, la conformità e l'applicazione delle norme sono state incoerenti in tutto il settore.

Mentre alcune giurisdizioni hanno imposto requisiti di licenza o regole sui limiti di transazione per i chioschi di criptovalute, il divieto totale delle Hawaii è la misura più aggressiva adottata da qualsiasi stato fino ad oggi. Gli osservatori del settore notano che ciò potrebbe creare un precedente per altri stati che stanno valutando azioni simili. La decisione potrebbe inoltre aumentare la pressione sui regolatori federali, tra cui la Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN), per rivedere le regole nazionali che disciplinano queste macchine.

Impatto sui consumatori

Per i residenti delle Hawaii, il divieto elimina una via comoda ma ad alto rischio per l'acquisto di criptovalute con contanti. Le persone che si affidavano ai chioschi per motivi di privacy o che non hanno accesso ai servizi bancari tradizionali potrebbero dover rivolgersi a opzioni alternative, come piattaforme di scambio online o piattaforme peer-to-peer — ciascuna con specifici rischi e considerazioni normative.

I gruppi di difesa dei consumatori hanno ampiamente sostenuto la misura, sostenendo che i pericoli associati ai chioschi superano i loro benefici. L'FBI e altre agenzie di applicazione della legge hanno ripetutamente avvertito che i truffatori istruiscono le vittime a utilizzare queste macchine proprio perché le transazioni sono difficili da rintracciare e offrono protezioni minime. I funzionari delle Hawaii hanno dichiarato che, rimuovendo i chioschi dallo stato, il divieto è inteso a ridurre l'incidenza delle frodi e servire da modello per altri stati.

Dettagli chiave della legislazione

Il divieto copre tutti i chioschi per la negoziazione di attività finanziarie digitali che accettano dollari statunitensi ed erogano criptovaluta, comprendendo gli sportelli bancomat per criptovalute e dispositivi simili. Poiché il divieto è entrato in vigore immediatamente dopo la firma del governatore, tutti i chioschi di questo tipo in funzione nelle Hawaii hanno dovuto cessare le operazioni senza indugio.

I chioschi di criptovalute hanno attirato l'attenzione delle autorità perché consentono transazioni in contanti anonime che sono quasi impossibili da annullare, rendendole un meccanismo attraente per i truffatori — in particolare quelli che prendono di mira le vittime anziane. La segnalazione dell'FBI di oltre 11 miliardi di dollari in perdite nazionali per frodi legate alle criptovalute sottolinea la portata del problema che ha motivato la risposta legislativa delle Hawaii.

Fonte: CryptoNews