Rapporto sul mercato del gas naturale greco: dinamiche di approvvigionamento ed evoluzione del mix di importazione
Punti chiave
- •Nel giugno 2026 il GNL ha rappresentato il 56% del mix di approvvigionamento di gas naturale della Grecia, mentre la quota del gas via gasdotto è scesa al 44% con un calo dei volumi del 39% su base mensile.
- •La generazione elettrica ha rappresentato circa il 65% del gas totale in uscita dal sistema di trasmissione greco, con un aumento del 22% della domanda di gas per compensare i tagli intermittenti alla produzione da fonti rinnovabili.
- •Le esportazioni di gas naturale della Grecia sono salite a 8.7 TWh nel primo semestre del 2026, più che triplicate rispetto a 2.9 TWh nello stesso periodo del 2025.
- •I consumatori industriali rappresentano il 70% del consumo della rete di distribuzione, ma l’uso industriale del gas è diminuito del 15% su base mensile a giugno a causa degli elevati costi di magazzino e delle pressioni geopolitiche.
- •L’interconnettore Grecia-Bulgaria, operativo dal 2022, è stato determinante nel favorire i flussi di esportazione verso nord nell’ambito dell’iniziativa Vertical Corridor per diversificare le rotte di approvvigionamento lontano dalla Russia.

Rapporto sul mercato del gas naturale greco: dinamiche di approvvigionamento ed evoluzione del mix di importazione
4 agosto 2026
La Grecia sta affrontando una svolta strategica fondamentale nel proprio approvvigionamento energetico, passando da una tradizionale dipendenza dai gasdotti verso un modello di importazione flessibile centrato sul GNL. Questa evoluzione è essenziale per garantire la sicurezza energetica nazionale e la resilienza in un contesto di significativa volatilità geopolitica lungo le rotte di transito e di progressivo abbandono del gas russo, una priorità condivisa in tutta l’UE nel quadro del REPowerEU. Bilanciando il proprio portafoglio di approvvigionamento tra gli ingressi del National Natural Gas Transmission System (NNGTS) e il terminale LNG di Agia Triada (Revithoussa), la Grecia sta proteggendo il mercato interno dalla dipendenza da una sola fonte e dalle interruzioni regionali dell’offerta.
Supremazia del GNL e calo del gasdotto
I dati di giugno 2026 hanno evidenziato questa svolta, con le importazioni di GNL che hanno conquistato una quota dominante del 56% del mix complessivo di approvvigionamento rispetto al 44% del gas via gasdotto. I volumi trasportati dai gasdotti sono diminuiti bruscamente del 39% su base mensile, scendendo da circa 4.1 TWh a circa 2.5 TWh. Questo calo, dovuto in larga misura alla riduzione dei flussi al punto di ingresso di Sidirokastro al confine greco-bulgaro, storicamente un corridoio per il gas russo in transito tramite la Turchia, ha accresciuto l’importanza strategica del terminale di Revithoussa. In quanto principale porta energetica del Paese, Revithoussa fornisce la liquidità e la flessibilità di approvvigionamento necessarie per stabilizzare la rete e soddisfare la domanda interna.
Questo mix di approvvigionamento riconfigurato costituisce la base per rispondere ai fabbisogni di consumo settoriali del Paese e al suo crescente ruolo di partner regionale per l’export.
Domanda settoriale e fattori di consumo
Il mercato greco del gas naturale ha mostrato un profilo di domanda complesso nel giugno 2026. I flussi complessivi in uscita hanno registrato un lieve calo del 4% su base mensile, pur mantenendo una robusta crescita del 15% su base annua. Analizzare questa struttura della domanda è fondamentale per la pianificazione infrastrutturale futura, poiché mostra come la rete di trasmissione debba adattarsi a variazioni settoriali volatili e alle esigenze in evoluzione sia degli operatori nazionali sia di quelli internazionali.
Generazione elettrica ed esportazioni regionali trainano il mercato
La generazione elettrica resta il pilastro del mercato greco del gas, rappresentando il 65% (~3.7 TWh) di tutto il gas in uscita dal sistema di trasmissione. Il significato di questo dato è legato alla variabilità della transizione energetica: i tagli intermittenti alla produzione da Renewable Energy Source (RES) hanno richiesto un aumento del 22% della domanda di generazione a gas per garantire frequenza e stabilità della rete. Inoltre, l’importanza strategica della Grecia nel “Vertical Corridor” è stata rafforzata dalla performance dell’export; mentre le esportazioni mensili hanno raggiunto 0.7 TWh, l’impennata del primo semestre 2026 a 8.7 TWh (contro 2.9 TWh nel primo semestre 2025) indica che i volumi semestrali hanno già superato i livelli annui del periodo precedente.
Questi fattori di domanda nazionali sono accompagnati dalla performance granulare delle reti di distribuzione regionali, che offrono una chiara visione dell’integrazione interna.
Distribuzione regionale e integrazione industriale
L’espansione della rete di distribuzione interna resta una priorità strategica, con un’attenzione particolare all’approfondimento della penetrazione nelle aree industriali della Grecia centrale e della Macedonia centrale. Questa espansione è progettata per rafforzare la competitività economica fornendo un accesso affidabile all’energia ai grandi consumatori industriali attraverso le reti Enaon EDA e Hengas.
L’uso industriale definisce attualmente il panorama della distribuzione, rappresentando il 70% del consumo totale. Tuttavia, il significato di questo segmento riguarda una sfida critica: gli elevati costi di magazzino e l’instabilità geopolitica hanno iniziato a mettere sotto pressione la competitività industriale, portando a un calo del 15% su base mensile del consumo industriale nel mese di giugno. Nonostante queste difficoltà, la continua attivazione dei punti di consegna nelle principali regioni indica un impegno di lungo periodo per la crescita della rete e l’integrazione industriale. Fonte: Grant Thornton
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