NotizieCryptoGrecia: 17 arresti per una presunta frode crypto da 8 milioni di dollari

Grecia: 17 arresti per una presunta frode crypto da 8 milioni di dollari

Autore: CryptoMeter io·

Punti chiave

  • •La polizia greca ha arrestato 17 sospetti, tra cui due presunti leader, in relazione a uno schema crypto a struttura piramidale, mentre nove ulteriori persone sono state indicate nel fascicolo ma non arrestate.
  • •Gli inquirenti stimano che lo schema abbia attirato almeno 10.000 partecipanti e generato 8 milioni di dollari, promettendo agli investitori di raddoppiare il capitale in 50 giorni con rischi minimi o nulli.
  • •L'operazione sarebbe stata priva delle autorizzazioni normative richieste per offrire servizi di investimento o di cripto-attività in Grecia e nell'UE, e i prelievi degli investitori sono stati infine bloccati.
  • •L'indagine preliminare ha individuato 18 presunte vittime con investimenti complessivi di 55.970 euro, una cifra che, secondo le autorità, copre solo la fase iniziale dell'indagine.
  • •Perquisizioni coordinate in diverse regioni greche hanno portato al sequestro di circa 295.000 euro in contanti oltre a telefoni cellulari, computer, supporti di memorizzazione, carte bancarie e SIM.
Grecia: 17 arresti per una presunta frode crypto da 8 milioni di dollari

Le autorità greche hanno arrestato 17 persone in relazione a un presunto schema di investimento in criptovalute che, secondo gli inquirenti, ha attirato almeno 10.000 partecipanti e generato circa 8 milioni di dollari. Gli arresti sono seguiti a un'indagine durata mesi, condotta dalla polizia di Katerini, nella Grecia settentrionale.

Le autorità sostengono che il gruppo abbia gestito una rete di investimento a struttura piramidale tramite una piattaforma online e strutture commerciali apparentemente legittime. In tali strutture, i pagamenti ai partecipanti precedenti dipendono tipicamente dai fondi dei nuovi aderenti piuttosto che dai profitti di una reale attività di trading. Gli indiziati avrebbero promesso agli investitori che il loro denaro sarebbe raddoppiato entro 50 giorni, con rischi minimi o nulli.

Come funzionava il presunto schema crypto

Gli inquirenti affermano che l'operazione si basava in larga misura sul reclutamento di nuovi investitori. I partecipanti che portavano nuovi membri avrebbero ricevuto bonus, creando incentivi a espandere la rete.

Lo schema avrebbe indicato nel trading di criptovalute la fonte dei propri rendimenti. Tuttavia, secondo gli inquirenti, l'organizzazione era priva delle autorizzazioni richieste per l'attività di investimento. In tutta l'UE, Grecia inclusa, le società che offrono al pubblico servizi di investimento o di cripto-attività sono in generale tenute a possedere un'autorizzazione normativa e a restare soggette a vigilanza.

Secondo quanto riferito dalle autorità locali sulla base dei riscontri di polizia, i prelievi sono stati infine bloccati, lasciando gli investitori impossibilitati a recuperare il capitale iniziale e suscitando un crescente controllo sulla piattaforma.

L'indagine preliminare ha individuato 18 presunte vittime che avevano investito complessivamente 55.970 euro — una frazione degli almeno 10.000 partecipanti che, secondo gli inquirenti, hanno preso parte alla rete. Le autorità hanno sottolineato che questa cifra riguarda solo le vittime individuate nella fase iniziale dell'indagine e non definisce il numero totale degli investitori coinvolti.

La polizia sequestra contanti e apparecchiature elettroniche

La polizia ha effettuato perquisizioni coordinate in diverse regioni greche, prendendo di mira uffici, abitazioni e locali collegati all'indagine.

Le autorità hanno sequestrato circa 295.000 euro in contanti oltre a numerosi dispositivi elettronici e supporti di memorizzazione, tra cui telefoni cellulari, laptop, computer desktop, tablet, chiavette USB, dischi rigidi, carte bancarie e SIM.

Gli arresti includono due persone che, secondo gli inquirenti, avrebbero ricoperto ruoli di leadership nella presunta rete. Nove ulteriori persone sono state indicate nel fascicolo ma non figurano tra gli arrestati. Gli indiziati sono stati sottoposti ai procuratori di Katerini e rimessi all'autorità giudiziaria inquirente.

Il caso è ancora in corso e le accuse non sono state accertate in tribunale. L'indagine, riportata dal quotidiano greco Kathimerini, evidenzia i rischi legati alle piattaforme di investimento che promettono rendimenti in criptovalute insolitamente elevati o garantiti. Simili affermazioni possono attrarre un gran numero di partecipanti prima che gli investitori scoprano che prelevare i propri fondi può essere difficile o impossibile.