La Grecia propone un'imposta del 10% sulle plusvalenze crypto con esenzione di 500 €
Punti chiave
- •La bozza di legge greca introdurrebbe un'imposta del 10% sulle plusvalenze delle criptovalute, con plusvalenze annuali fino a 500 € esenti da tassazione.
- •Secondo la proposta, gli scambi tra criptovalute non genererebbero plusvalenze tassabili, mentre i redditi da prestito, fornitura di liquidità e staking sarebbero tassati al 10% come interessi.
- •La legge, attesa in parlamento a novembre, colmerebbe l'attuale lacuna della Grecia nelle regole codificate per la tassazione delle criptovalute ed è soggetta a modifiche tramite la consultazione e l'approvazione parlamentare.
- •Il governo greco non ha fornito una stima dei ricavi perché è difficile misurare il mercato domestico, con molti investitori che utilizzano piattaforme di trading con sede fuori dal paese.
- •L'aliquota proposta del 10% rappresenta una riduzione rispetto al piano precedente del 15%, e la mossa arriva mentre la direttiva DAC8 dell'UE richiede ai fornitori di servizi per crypto-asset di segnalare le transazioni dei clienti alle autorità fiscali.

La Grecia sta preparando una legislazione che introdurrebbe un'imposta del 10% sulle plusvalenze delle criptovalute, segnando il primo quadro fiscale completo del paese per gli asset digitali. Secondo un rapporto di Reuters, la bozza di legge è entrata in consultazione pubblica ed è attesa in parlamento a novembre.
Secondo la proposta, le plusvalenze annuali sulle criptovalute fino a 500 € sarebbero esenti da tassazione. Le plusvalenze superiori a tale soglia rientrerebbero nell'aliquota proposta del 10%.
Nuove regole fiscali per gli investitori crypto
La legislazione è progettata per colmare una lacuna nel sistema fiscale greco, che attualmente non prevede regole dedicate alle plusvalenze delle criptovalute. Finora, gli investitori non hanno avuto indicazioni codificate su quando la vendita di un asset digitale genera tassazione o come dovrebbe essere misurata una plusvalenza. La bozza stabilisce inoltre come le autorità calcolerebbero le plusvalenze quando gli investitori vendono asset digitali.
Secondo il quadro proposto:
- Le plusvalenze crypto annuali fino a 500 € rimarrebbero esenti da tasse.
- Le plusvalenze da trasferimenti di criptovalute sarebbero soggette a un'aliquota del 10%.
- Gli scambi tra criptovalute non genererebbero plusvalenze tassabili.
- I redditi da prestito, fornitura di liquidità e staking sarebbero tassati al 10% come interessi.
Il Ministero delle Finanze greco ha dichiarato che le regole fornirebbero maggiore certezza agli investitori e alle autorità fiscali. La proposta affronta anche il modo in cui le autorità valuterebbero gli asset digitali utilizzati come compensi per dipendenti o azionisti.
L'impatto sui ricavi resta incerto
Il governo non ha fornito una stima dei ricavi per l'imposta crypto proposta. I funzionari greci hanno dichiarato che misurare il mercato domestico delle criptovalute rimane difficile perché molti investitori utilizzano piattaforme di trading con sede fuori dal paese.
La proposta arriva mentre entrano in vigore le regole europee di rendicontazione sulle criptovalute ai sensi della direttiva DAC8 dell'UE, che richiede ai fornitori di servizi per crypto-asset di segnalare le transazioni dei clienti alle autorità fiscali. Tuttavia, gli Stati membri dell'UE stabiliscono ancora le proprie aliquote fiscali sulle criptovalute, creando differenze significative all'interno del blocco.
La bozza rappresenta anche un cambiamento rispetto a un piano precedente. I funzionari avevano inizialmente preso in considerazione un'imposta sulle plusvalenze del 15% con la esenzione annuale di 500 €; l'ultima versione riduce l'aliquota proposta al 10%.
Il disegno di legge resta soggetto a consultazione pubblica e approvazione parlamentare, il che significa che l'aliquota fiscale finale e le regole dettagliate di attuazione potrebbero ancora cambiare prima che la legislazione diventi legge. Con la bozza attesa in parlamento a novembre, le prossime consultazioni e il dibattito in aula mostreranno se l'aliquota del 10% e l'esenzione di 500 € manterranno la forma attuale.
Fonte: CryptoMeter News