NotizieCryptoGrayscale sollecita il Senato a votare il CLARITY Act prima della pausa di agosto

Grayscale sollecita il Senato a votare il CLARITY Act prima della pausa di agosto

Autore: CryptoNewsNet·

Punti chiave

  • Grayscale ha inviato una lettera il 31 luglio al Leader della maggioranza del Senato John Thune e al Leader della minoranza Chuck Schumer richiedendo una votazione in aula sul CLARITY Act prima della pausa di agosto.
  • La Commissione Bancaria del Senato ha approvato l'H.R. 3633 con una votazione bipartisan di 15-9 il 14 maggio dopo quasi un anno di negoziati.
  • Se approvato, il CLARITY Act creerebbe la prima legge federale completa sulla struttura di mercato per gli asset digitali, dividendo la vigilanza tra SEC e CFTC.
  • Galaxy Research ha ridotto la probabilità stimata di approvazione della legislazione nel 2026 dal 50% al 30%.
  • Stand With Crypto ha riferito 950.000 contatti tra sostenitori e parlamentari federali entro il 22 luglio, riflettendo l'intensificarsi della pressione del settore per l'approvazione.
Grayscale sollecita il Senato a votare il CLARITY Act prima della pausa di agosto

Grayscale sollecita il Senato a votare il CLARITY Act prima della pausa di agosto

Grayscale preme sui leader del Senato mentre si restringe la finestra legislativa

Il gestore di asset digitali Grayscale ha chiesto alla leadership del Senato di sottoporre il CLARITY Act a votazione in aula prima della pausa di agosto, secondo una lettera del 31 luglio indirizzata al Leader della maggioranza del Senato John Thune (R-SD) e al Leader della minoranza del Senato Chuck Schumer (D-NY). L'appello arriva in un momento in cui il calendario legislativo residuo si restringe in vista della pausa.

Il Chief Legal Officer di Grayscale, Craig Salm, ha inquadrato la richiesta come una verifica diretta dell'impegno del Congresso verso una legislazione completa sugli asset digitali:

"Invitiamo il Senato a sottoporre il CLARITY Act a votazione in aula prima che il Congresso si ritiri per la pausa di agosto."

L'azienda ha sostenuto che la prolungata incertezza normativa ha lasciato le imprese di asset digitali vulnerabili ad azioni di enforcement senza un quadro federale stabilito che regolamenti la partecipazione al mercato. Per anni, le aziende crittografiche statunitensi hanno operato sotto leggi su titoli e materie prime promulgate ben prima dell'esistenza degli asset digitali, con SEC e CFTC che hanno offerto interpretazioni sovrapposte e talvolta conflittuali delle rispettive giurisdizioni. Azioni di enforcement di alto profilo contro le principali piattaforme di trading sulla base di quegli statuti hanno amplificato le richieste del settore di un quadro legislativo dedicato. La lettera di Grayscale ha sostenuto che standard definiti proteggerebbero gli investitori, favorirebbero l'innovazione responsabile e ridurrebbero gli incentivi per le aziende e i talenti qualificati a trasferirsi all'estero.

Anche le pressioni più ampie del settore si sono intensificate. Stand With Crypto ha riferito 950.000 contatti tra sostenitori e parlamentari federali entro il 22 luglio. Il CEO di Coinbase (Nasdaq: COIN), Brian Armstrong, ha descritto la proposta come pronta per l'esame del Senato e ha previsto che l'azione in aula potesse arrivare entro poche settimane.

L'approvazione in commissione apre uno stretto percorso verso l'aula del Senato

La Commissione Bancaria del Senato ha approvato l'H.R. 3633 con una votazione bipartisan di 15-9 il 14 maggio, dopo quasi un anno di negoziati. I leader della commissione hanno presentato il provvedimento come un quadro per tutele dei consumatori più solide, standard operativi più chiari e strumenti federali per contrastare condotte illecite nei mercati degli asset digitali. Se approvato, il CLARITY Act stabilirebbe la prima legge federale completa sulla struttura di mercato per gli asset digitali, ponendo fine a un dibattito pluriennale su come classificare e regolamentare token, exchange, custodi e altri partecipanti al mercato.

Grayscale ha definito la legislazione un quadro normativo completo che potrebbe determinare se i mercati dei capitali crittografici si sviluppino principalmente all'interno degli Stati Uniti. L'analisi dell'azienda ha avvertito che il mancato intervento prima della pausa potrebbe lasciare la proposta in competizione con le priorità delle elezioni di metà mandato durante il resto del calendario congressuale. La spinta per la struttura di mercato procede anche parallelamente a una separata legislazione sulle stablecoin in corso di esame al Congresso, creando un momento normativo più ampio per il settore degli asset digitali.

Matematica elettorale e divisioni normative plasmano il risultato

L'incertezza legislativa rimane elevata dopo che Galaxy Research ha ridotto la probabilità stimata di approvazione nel 2026 dal 50% al 30%. Il pacchetto di 616 pagine contiene 104 sezioni numerate che affrontano struttura di mercato, custodia, enforcement, stablecoin, etica governativa, tutela degli sviluppatori e salvaguardie per le persone che detengono asset direttamente.

Il presidente della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC), Paul Atkins, ha espresso ottimismo sul fatto che il Congresso approverà la legislazione, pur sottolineando la necessità di chiarezza normativa per exchange, emittenti e investitori. La proposta assegnerebbe le responsabilità di vigilanza tra SEC e Commodity Futures Trading Commission, sostituendo aspettative sovrapposte con ruoli federali definiti, una divisione che è stata al centro dell'ambiguità normativa fin dalle prime azioni di enforcement crittografiche.

Il lavoro procedurale residuo richiede che i parlamentari uniscano le disposizioni sviluppate dalle commissioni Bancaria e Agricoltura del Senato prima di riconciliare le differenze con la versione approvata dalla Camera. Grayscale ha individuato in quel processo di riconciliazione, nel tempo limitato in aula e nella necessità di supporto bipartisan gli ostacoli centrali che separano l'approvazione in commissione dall'approvazione definitiva.