Graham Capital ha ridotto del 75% la posizione in IBIT Bitcoin ETF nel secondo trimestre, secondo il filing SEC
Punti chiave
- •Graham Capital Management ha ridotto del 75% le proprie holding in Bitcoin ETF nel secondo trimestre.
- •L'esposizione residua della società era una quota di circa 9 milioni di dollari in IBIT di BlackRock.
- •La disclosure proviene da un filing trimestrale su modulo 13F presentato alla U.S. Securities and Exchange Commission.
- •Il filing mostra solo le posizioni lunghe alla fine del trimestre e non comprende l'esposizione detenuta tramite derivati o altri strumenti.
- •Graham Capital ha mantenuto una parte dell'esposizione a IBIT, segnalando un riposizionamento anziché un'uscita completa dal prodotto.

Graham Capital Management ha ridotto del 75% la propria posizione nel Bitcoin ETF durante il secondo trimestre, mantenendo una quota residua in IBIT di BlackRock del valore di circa 9 milioni di dollari, secondo il filing trimestrale sulle partecipazioni presentato dalla società alla U.S. Securities and Exchange Commission e depositato su EDGAR.
Il gestore, che amministra circa 20 miliardi di dollari, non è uscito completamente dal prodotto. La vendita ha riposizionato, anziché eliminato, l'allocazione della società nei Bitcoin ETF.
Cosa mostra il filing
Il dato principale è semplice: Graham Capital ha venduto tre quarti delle proprie holding in Bitcoin ETF durante il secondo trimestre. L'esposizione residua è concentrata in IBIT, valutata intorno ai 9 milioni di dollari nel filing reso pubblico.
La disclosure arriva tramite il modulo 13F, il rapporto trimestrale che i gestori istituzionali con oltre 100 milioni di dollari in azioni quotate negli Stati Uniti devono presentare alla SEC. Un 13F è una fotografia puntuale delle posizioni lunghe alla chiusura del trimestre e viene reso pubblico fino a 45 giorni dopo — quindi il filing mostra la situazione della società al termine del trimestre, non necessariamente quella attuale.
Le partecipazioni istituzionali di Graham Capital possono essere monitorate tramite aggregatori come la pagina del dichiarante su WhaleWisdom, che raccoglie i 13F presentati dalla società. Il gestore, fondato come società di trading sistematico e discrezionale, è presentato sul suo sito aziendale.
Perché la quota residua in IBIT è importante
Ridurre una posizione non equivale a uscirne del tutto. Mantenendo l'esposizione a IBIT, Graham Capital ha segnalato un riposizionamento della propria allocazione nei Bitcoin ETF anziché un ritiro completo dal prodotto — una distinzione rilevante per chi segue i flussi istituzionali.
La riduzione parziale lascia alla società un'esposizione continuativa, seppure più contenuta, al Bitcoin ETF spot di BlackRock. IBIT è stato lanciato a gennaio 2024, quando i regolatori statunitensi hanno approvato la prima ondata di fondi Bitcoin spot, ed è poi diventato il più grande prodotto di questo tipo per asset gestiti — lo stesso fondo in cui altri grandi gestori sono entrati e usciti. JPMorgan, ad esempio, ha aumentato le proprie posizioni nei Bitcoin ed Ether ETF in un recente filing trimestrale, sottolineando quanto possa essere divergente il posizionamento istituzionale.
Un limite vale per ogni singolo filing: i 13F riportano solo le posizioni lunghe su titoli quotati negli Stati Uniti, quindi l'esposizione detenuta tramite derivati, futures o strumenti che rientrano fuori dal campo di applicazione del modulo non vi compare. Il filing documenta l'allocazione in ETF, non l'intera esposizione Bitcoin di una società.
Il contesto per chi osserva gli ETF istituzionali
Le holding ETF dei grandi gestori sono monitorate da vicino perché le loro variazioni possono alimentare narrazioni di mercato più ampie sull'appetito istituzionale per Bitcoin. Una riduzione del 75% da parte di una società delle dimensioni di Graham Capital è rilevante dal punto di vista del monitoraggio delle posizioni.
La disclosure si colloca accanto ad altri sviluppi istituzionali sugli ETF, tra cui l'esposizione ampliata di UBS al Bitcoin tramite opzioni call su ETF e cambiamenti a livello di prodotto come la chiusura del Bitcoin ETF DEFI di Hashdex.
La disclosure di Graham Capital aggiunge un ulteriore dato per chi osserva come gli allocatori professionali dimensionano i propri portafogli di crypto ETF, senza indicare alcuna direzione predeterminata per il Bitcoin stesso. Il prossimo aggiornamento su questa specifica posizione arriverà con il 13F del terzo trimestre della società, dovuto entro 45 giorni dalla chiusura del trimestre, che mostrerà se la quota ridotta sarà stata mantenuta, ulteriormente tagliata o liquidata.
Questo articolo ha solo scopi informativi e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi.