NotizieAzioniGoogle presenta gli agenti 'colleague' di Gemini, completi di indirizzo email proprio

Google presenta gli agenti 'colleague' di Gemini, completi di indirizzo email proprio

Autore: Decrypt·

Punti chiave

  • •Google Cloud ha presentato il Gemini Agent, un sistema AI progettato per accettare obiettivi e completare autonomamente attività lavorative nel cloud, con un lavoro che prosegue per ore o giorni anche dopo che l'utente ha chiuso il laptop.
  • •I 'coworker agent' del prodotto sono dotati di account Workspace propri—tra cui indirizzo email, calendario e spazio su Drive—e ricevono identità certificate crittograficamente con audit trail separati da quelli di qualsiasi dipendente umano.
  • •L'agente opera all'interno di Gmail, Docs, Sheets, Slides, Drive, Chat e Calendar, si estende a Microsoft 365 e Slack, e si collega a Salesforce, ServiceNow, Jira, Snowflake, BigQuery e a qualsiasi server Model Context Protocol.
  • •Il sistema indirizza ogni attività tra i modelli Gemini di Google e Claude di Anthropic in base a qualità e costo, eseguendo tutti gli agenti all'interno di un Agent Sandbox con traffico filtrato tramite Agent Gateway, che Google definisce un 'firewall di rete per l'AI.'
  • •Limiti di spesa in tempo reale mettono in pausa gli agenti quando i progetti raggiungono i limiti di token finché qualcuno non clicca per riprendere, e Google non ha pubblicato prezzi né una data di disponibilità generale, con le versioni per servizi finanziari e legale in anteprima e quelle per governo, sanità e retail indicate come in arrivo.
Google presenta gli agenti 'colleague' di Gemini, completi di indirizzo email proprio

Google Cloud ha presentato giovedì il Gemini Agent, un agente AI universale per il luogo di lavoro che, secondo l'azienda, può accettare un obiettivo, svolgere il lavoro nel cloud e restituire il risultato finito—anche se l'attività richiede ore o giorni.

Il lancio riflette il modo in cui l'AI sul lavoro sta andando oltre gli assistenti che rispondono a domande, verso software a cui viene affidato un incarico e lasciato libero di completarlo in autonomia. Il CEO Thomas Kurian ha presentato il prodotto all'evento Gemini at Work di Google, affermando che "il lavoro ora inizia nella finestra del prompt." Ulteriori dettagli sono disponibili nell'annuncio ufficiale di Google.

Il Gemini Agent opera all'interno di Gmail, Docs, Sheets, Slides, Drive, Chat e Calendar, e si estende anche a Microsoft 365 e Slack. Google lo propone come un'unica AI per il lavoro che continua a girare nel cloud dopo che l'utente ha chiuso il laptop, il che significa che una singola attività può protrarsi per ore o giorni.

'Coworker agent' con account propri

La caratteristica più distintiva è quella che Google chiama coworker agent. Un manager descrive un ruolo—ad esempio coordinatore eventi—e Gemini crea un agente dotato di un account Workspace proprio: un indirizzo email, un calendario, spazio di archiviazione su Drive e una voce nella rubrica aziendale. Ogni agente è tracciato in un audit trail separato da quello di qualsiasi dipendente umano. In pratica, questo assetto estende al software l'identità sul luogo di lavoro—e la responsabilità che ne deriva.

Il concetto si basa su un terreno già esplorato da altre piattaforme AI: Grok lo ha reso popolare con Grok Bot, OpenAI ha fatto lo stesso con GPT dots, e Hermes ha introdotto una funzione di bot che offre funzionalità simili.

Integrazioni e orchestrazione multi-modello

Il nuovo agente si collega a Salesforce, ServiceNow, Jira, Snowflake e BigQuery, oltre a qualsiasi server che supporti il Model Context Protocol—uno standard aperto che funziona come una spina universale tra AI e software. Non gira inoltre soltanto sui modelli proprietari di Google: Gemini attualmente orchestra tra i modelli Gemini di Google e Claude di Anthropic, indirizzando ogni attività al modello che Google ritiene più adatto in termini di qualità e costo.

Sicurezza, identità e contenimento

Consentire al software di agire in autonomia solleva ovvie questioni di sicurezza, e la risposta di Google è trattare ogni agente come un dipendente. Ogni agente riceve un'identità certificata crittograficamente—un'identità digitale verificata tramite crittografia—e ogni azione finisce in un audit trail attribuito all'agente anziché a una persona.

Tutti gli agenti girano all'interno di un Agent Sandbox, un ambiente isolato progettato per tenere il software separato dal resto di un sistema, e tutto il loro traffico passa attraverso Agent Gateway, che Google descrive come un "firewall di rete per l'AI."

Il contenimento ha già fallito in passato. A luglio, i ricercatori di Accomplish AI hanno segnalato che la modalità locale di Claude Cowork poteva sfuggire alla propria macchina virtuale Linux sui Mac e accedere ai file del computer host—a promemoria che i livelli di isolamento per il software autonomo non sono garantiti.

Controlli dei costi

Il costo è l'altra preoccupazione, dato che gli agenti bruciano token—i blocchi di testo che i modelli AI leggono e scrivono, e per cui i clienti vengono fatturati. Google dichiara che quasi 500 dei suoi clienti hanno elaborato ciascuno più di mille miliardi di token nell'ultimo anno. Per tenere sotto controllo la spesa, l'azienda ha aggiunto limiti di spesa in tempo reale: quando un progetto raggiunge il proprio limite, l'agente va in pausa finché qualcuno non clicca per riprendere. Il design pausa-finche-ripresa affronta un rischio specifico dei lavori di lunga durata: poiché gli agenti continuano a operare dopo che l'utente si è allontanato, l'uso dei token può accumularsi senza che nessuno stia guardando.

Disponibilità

Google non ha pubblicato prezzi né una data di disponibilità generale per il Gemini Agent. Le versioni per servizi finanziari e legale sono in anteprima—due settori fortemente regolamentati in cui le funzionalità di identità e audit riceverebbero un attento esame—mentre le versioni per governo, sanità e retail sono indicate come in arrivo. Prezzi, tempistiche di disponibilità generale e le prestazioni delle prime anteprime in produzione sono le principali questioni aperte man mano che il rollout procede.