Alphabet (GOOGL) sale in borsa mentre Google Cloud firma una partnership quinquennale sull'IA con BNP Paribas
Punti chiave
- •Google Cloud e BNP Paribas hanno firmato una collaborazione strategica quinquennale che garantisce alla banca un accesso ampliato all'infrastruttura Google Cloud, alle capacità di Gemini Enterprise e ai modelli IA avanzati Gemini.
- •BNP Paribas punta a generare 750 milioni di euro di valore dall'IA attraverso maggiori ricavi ed efficienza operativa entro la fine del 2026, con il miglioramento della gestione del rischio incluso nell'iniziativa.
- •L'implementazione partirà dal banking corporate e istituzionale con un assistente IA generativo proprietario, seguito da team di vendita, trading desk e altre operazioni finanziarie.
- •BNP Paribas manterrà i dati clienti altamente sensibili sui propri sistemi on-premises, e Google ha confermato che la banca conserva la piena proprietà dei dati, con le informazioni clienti escluse dall'addestramento dei modelli IA di Google.
- •BNP Paribas persegue una strategia IA multi-fornitore, avendo rinnovato nel 2025 per altri tre anni la partnership con Mistral; gli accordi con Google e Mistral sono concepiti per completarsi anziché sovrapporsi.

Le azioni di Alphabet Inc. (GOOGL) sono avanzate dell'1% giovedì dopo l'annuncio di una collaborazione strategica quinquennale tra Google Cloud e la francese BNP Paribas. Anche le azioni di BNP Paribas (BNPQY) hanno reagito positivamente, salendo del 2% in risposta alla notizia.
L'accordo ampliato offre a BNP Paribas un accesso potenziato all'infrastruttura di Google Cloud, insieme alle capacità di Gemini Enterprise e ai modelli IA avanzati Gemini. Esso rappresenta una continuazione e un approfondimento della collaborazione esistente tra le due organizzazioni.
BNP Paribas si è posta un ambizioso obiettivo finanziario legato alla partnership. L'istituto bancario punta a 750 milioni di euro di valore generato dall'IA attraverso l'aumento dei ricavi e l'efficienza operativa entro la fine del 2026. Capacità di gestione del rischio potenziate costituiscono un'altra componente fondamentale dell'iniziativa strategica. L'obiettivo con scadenza definita fornisce alla partnership un parametro concreto rispetto al quale i risultati potranno essere successivamente misurati.
La banca intende inizialmente implementare i modelli Gemini all'interno delle proprie operazioni di banking corporate e istituzionale, che costituiranno il punto di partenza del rollout. Tra i primi casi d'uso figurarà un assistente IA generativo proprietario creato appositamente per quella divisione aziendale. Oltre a ciò, BNP Paribas mira a sviluppare agenti IA dedicati, ottimizzati per specifiche funzioni dei dipendenti.
Charles Holive, chief AI officer di BNP Paribas per il banking corporate e istituzionale, ha indicato che la tecnologia ha il potenziale per accelerare la redazione delle memo di credito aziendali da parte del personale. Anche le attività di ricerca potrebbero registrare significativi miglioramenti di velocità, secondo la banca.
Sviluppo IA personalizzato attraverso la collaborazione con Google
La partnership va ben oltre il semplice accesso a Gemini. Gli specialisti di Google Cloud collaboreranno direttamente con il personale di BNP Paribas per sviluppare soluzioni IA personalizzate per specifiche mansioni. Questo approccio collaborativo potrebbe consentire alla banca di transizionare i modelli dalle fasi pilota agli ambienti di produzione in modo più efficiente.
I dipartimenti vendite sono previsti come prossimi destinatari di strumenti analoghi nella sequenza di implementazione, seguiti dai trading desk e da altre operazioni finanziarie.
BNP Paribas mantiene tuttavia una strategia IA multi-fornitore. L'istituto ha rato all'inizio del 2025 la propria partnership indipendente con l'azienda francese di IA Mistral per altri tre anni. Marc Camus, chief information officer di BNP Paribas, ha spiegato che le partnership con Google e Mistral sono concepite per completarsi a vicenda anziché sovrapporsi, con diversi fornitori chiamati a supportare distinti casi d'uso e iniziative. L'impostazione riflette lo sforzo della banca di abbinare ciascun fornitore ai carichi di lavoro per cui è più adatto.
Le informazioni riservate restano su infrastrutture private
Nonostante questo ampliamento della partnership con Google, BNP Paribas non trasferirà tutti i propri sistemi in ambienti cloud. Camus ha riferito ai media che l'accordo non segnala un abbandono dell'infrastruttura tecnologica on-premises della banca. Le informazioni sanitarie connesse alle operazioni di BNP Paribas rappresentano una delle categorie di dati che l'istituto conserva su sistemi privati, e la banca ha sottolineato che le informazioni clienti altamente sensibili resteranno escluse dalle piattaforme cloud pubbliche.
Google ha confermato che BNP Paribas mantiene la piena proprietà dei dati e che le informazioni dei clienti non saranno utilizzate per addestrare o migliorare i modelli IA di Google. Secondo la banca, tutti gli agenti IA sviluppati nell'ambito della partnership saranno sottoposti ad autenticazione, opereranno con le autorizzazioni minime necessarie e riceveranno un monitoraggio continuo. Le operazioni a basso rischio, tra cui l'automazione delle fatture e l'organizzazione dei dati, sono considerate più adatte all'infrastruttura cloud pubblica di Google.
Nessuna delle due organizzazioni ha reso noti i termini economici dell'accordo. L'espansione rafforza nonetheless la posizione di Google Cloud tra i grandi clienti dei servizi finanziari, mentre gli istituti bancari europei accelerano gli investimenti nell'IA. Per BNP Paribas, l'accordo garantisce capacità di modelli esterni mentre i dati più sensibili restano su infrastrutture controllate direttamente dalla banca — una formula ibrida che, secondo Camus, non intende abbandonare. La sequenza di rollout stessa offre una tempistica da seguire, dal banking corporate e istituzionale fino a vendita, trading desk e altre operazioni, con l'obiettivo di 750 milioni di euro di valore fissato alla fine del 2026.
Su Wall Street, il titolo GOOGL detiene un consenso Strong Buy, supportato da 24 raccomandazioni Buy e quattro rating Hold assegnati negli ultimi tre mesi. Il prezzo target consensus di 428,88 dollari suggerisce un potenziale rialzo del 26% rispetto agli attuali livelli di negoziazione.