Il CEO di Goldman Solomon definisce 'piuttosto costruttivo' l'outlook Usa, citando Medio Oriente e dazi come freni
Punti chiave
- •Solomon ha descritto l'outlook economico statunitense come costruttivo, sostenuto da consumatori resilienti, un sostanziale ciclo di investimenti e una forte crescita degli utili.
- •Ha affermato che l'aumento del termine premium dei Treasury riflette la spesa fiscale, l'inflazione radicata e una crescita più elevata anziché un evento isolato, e che un premio di circa il 5 per cento non è una calamità.
- •Solomon ritiene che l'integrazione dell'IA possa elevare il tasso di crescita di fondo statunitense nei prossimi cinque-dieci anni grazie ai guadagni di produttività, pur avvertendo che non ogni investimento in IA avrà successo.
- •Ha dichiarato di non vedere rischi di credito significativi nel boom degli investimenti in IA alimentato dal debito, sottolineando che gran parte delle emissioni proviene da grandi società con flussi di cassa solidi.
- •Solomon ha caratterizzato i recenti interventi sui mercati dei Treasury e dello yen come segnali, anziché mosse che cambino fondamentalmente le traiettorie dei mercati.

Il presidente e CEO di Goldman Sachs David Solomon ha definito "piuttosto costruttivo" il proprio outlook sull'economia statunitense in un'intervista alla CNBC condotta in occasione della riunione dei ministri delle finanze del G20 ad Asheville, in North Carolina, indicando un consumatore resiliente, un sostanziale ciclo di investimenti e quella che ha definito una crescita degli utili straordinaria come pilastri chiave di una continuazione dell'espansione.
Solomon ha riconosciuto che l'economia sta funzionando bene nel complesso, anche se non senza attriti. Ha citato la situazione in Medio Oriente nonché la politica commerciale e i dazi come fattori di freno che attualmente pesano su un contesto per il resto costruttivo. Non ha offerto una visione specifica sui prezzi del petrolio o sui mercati energetici in modo diretto.
L'elemento più rilevante per i mercati delle sue dichiarazioni riguarda il termine premium dei Treasury — il rendimento extra che gli investitori richiedono per detenere debito pubblico statunitense a lunga scadenza invece di rinnovare continuamente titoli a breve termine. Solomon ha inquadrato il recente aumento come una tendenza di lungo periodo guidata dalla politica di spesa fiscale statunitense, da un'inflazione più radicata nell'economia e da una crescita più elevata, anziché come uno sconvolgimento isolato legato a un singolo evento. Ha affermato esplicitamente che un premio di circa il 5 per cento non è una calamità se confrontato con gli standard storici, osservando che in passato tali premi sono stati più elevati senza innescare condizioni di crisi. Questa impostazione si oppone, con moderazione, alle narrazioni che trattano l'aumento dei rendimenti a lungo termine come un segnale d'allarme, e offre un contrappeso misurato e fondato sui dati alle letture più allarmistiche della recente dinamica dei rendimenti. I suoi commenti lo collocano inoltre, almeno nel tono, nel più ampio dibattito di quest'anno sui mercati su quanto dell'aumento dei rendimenti a lunga scadenza rifletta preoccupazioni fiscali e inflazionistiche piuttosto che aspettative sulla politica della Federal Reserve nel breve termine.
Sull'intelligenza artificiale, Solomon ha adottato una prospettiva di lungo periodo, affermando che l'integrazione dell'IA nell'economia e nelle imprese offre una reale opportunità di elevare il tasso di crescita di fondo nei prossimi cinque-dieci anni, grazie ai guadagni di produttività. Ha però messo in guardia sul fatto che il percorso non sarà lineare e che non ogni singolo investimento in IA darà i suoi frutti — una precisazione che arriva nel mezzo di un acceso dibattito tra gli investitori sulla scala della spesa in capitale per le infrastrutture di IA da parte delle grandi società tecnologiche.
Interrogato sul fatto che la natura indebitata del boom degli investimenti in IA possa comportare un rischio di credito, Solomon ha detto di non vedere attualmente rischi significativi nel sistema. Ha osservato che gran parte dell'emissione di credito a monte di questo ciclo proviene da società molto grandi con flussi di cassa di fondo strutturalmente solidi, che stanno scegliendo di destinare gli utili provenienti da altre parti del proprio business al ciclo di crescita. La sua opinione che l'emissione di credito legata all'IA da parte delle grandi capitalizzazioni sia sostenuta da flussi di cassa solidi offre un contrappunto misurato ai commenti più ribassisti sul mercato del credito, anche se ha riconosciuto che alcune aree probabilmente esagereranno e che una ridefinizione è possibile a un certo punto. Ha dichiarato che Goldman Sachs sta monitorando attentamente la situazione e al momento non è eccessivamente preoccupata.
Riguardo alla politica dei tassi e dei cambi, Solomon ha affrontato i recenti interventi sui mercati dei Treasury e dello yen, notando di aver preso visione in anticipo delle dichiarazioni del segretario al Tesoro Scott Bessent sull'argomento. Ha caratterizzato tali azioni come segnali piuttosto che mosse che alterino fondamentalmente la traiettoria dei mercati, citando il Giappone come esempio in cui l'intervento comunica impegno senza necessariamente cambiare il percorso di fondo della valuta — un riferimento alla lunga storia di interventi ufficiali sullo yen da parte del Giappone, che hanno tipicamente prodotto movimenti di breve durata anziché inversioni di tendenza durature. Il suo messaggio più ampio è stato che i più grandi mercati al mondo sono abbastanza efficienti da trovare i propri livelli indipendentemente dalle dichiarazioni ufficiali.
In sintesi, il messaggio di Solomon è stato che l'economia statunitense è in buona salute e che un termine premium dei Treasury più elevato è una storia fiscale, non un incendio a cinque alarmi.