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L'oro balza sopra 4.100 dollari mentre le attese di un accordo tra Stati Uniti e Iran attenuano l'inflazione e i rischi di stretta della Fed

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • I mediatori del Qatar hanno affermato che una bozza di testo era stata preparata per un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran.
  • Il segretario al Tesoro USA Bessent ha detto che un accordo con l'Iran potrebbe arrivare già oggi e potrebbe includere la riapertura dello Stretto di Hormuz.
  • La prospettiva di un accordo ha sostenuto gli asset rischiosi e ha spinto al ribasso il petrolio, attenuando le preoccupazioni su inflazione e stretta della Fed.
  • L'oro ha rotto al rialzo la linea di tendenza discendente sul grafico giornaliero, con la prossima area tecnica importante vicino a 4.500.
  • I prossimi dati CPI USA saranno osservati da vicino perché potrebbero influenzare le aspettative per la decisione del FOMC di settembre e il Jackson Hole Symposium.
L'oro balza sopra 4.100 dollari mentre le attese di un accordo tra Stati Uniti e Iran attenuano l'inflazione e i rischi di stretta della Fed

Panoramica fondamentale

L'oro ha finalmente trovato un po' di sostegno dopo che ieri due notizie hanno indicato un imminente accordo tra Stati Uniti e Iran. Il primo impulso è arrivato dai mediatori del Qatar, che hanno affermato che il testo di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran era stato redatto.

Lo slancio è aumentato quando il segretario al Tesoro USA Bessent ha confermato che un accordo con l'Iran potrebbe arrivare già oggi e includere la riapertura dello Stretto di Hormuz.

La reazione del mercato è stata piuttosto diretta: gli asset rischiosi sono saliti e i prezzi del petrolio sono scesi, con il raffreddamento delle preoccupazioni sull'inflazione e la riduzione del rischio di una stretta della Federal Reserve. Quest'ultimo fattore ha sostenuto anche l'oro, poiché i rendimenti reali e il dollaro USA sono diminuiti. In pratica, ciò riporta il metallo al centro dell'attenzione come copertura contro l'incertezza di politica monetaria, mentre il driver di breve termine resta rappresentato dai dati USA in arrivo, che possono rafforzare o mettere in discussione la narrativa di tassi più bassi.

Salvo un'altra escalation, il rialzo dovrebbe restare sostenuto nel breve termine. Il prossimo test importante arriverà la prossima settimana con la pubblicazione del rapporto CPI degli Stati Uniti. Il dato sarà decisivo per la decisione del FOMC di settembre e per il Jackson Hole Symposium.

Un dato forte probabilmente innescherebbe una correzione dell'oro, poiché i trader aumenterebbero le scommesse su un rialzo dei tassi a settembre. Un dato debole, al contrario, ridurrebbe ulteriormente il rischio di una stretta della Fed e darebbe un altro impulso all'oro.

Analisi tecnica dell'oro – timeframe giornaliero

Sul grafico giornaliero, possiamo vedere che l'oro ha ora confermato la rottura sopra la linea di tendenza discendente e ha aperto la strada a un rialzo verso la prossima linea di tendenza importante in area 4.500. Se il prezzo dovesse raggiungere quel livello, ci si può attendere che i venditori si appoggino alla trendline con un rischio definito al di sopra di essa per posizionarsi per un calo verso 3.885. Gli acquirenti, invece, cercheranno una rottura per aumentare le posizioni rialziste verso nuovi massimi storici.

Analisi tecnica dell'oro – timeframe a 4 ore

Sul grafico a 4 ore, possiamo vedere che l'azione dei prezzi è rimasta per lo più laterale dalla fine di giugno a causa della crisi tra Stati Uniti e Iran, ma gli sviluppi positivi recenti potrebbero portare a una rottura. I compratori avranno bisogno che il prezzo superi la resistenza a 4.200 per avere maggiore convinzione in un'inversione del trend. I venditori, d'altra parte, probabilmente interverranno in prossimità della resistenza con un rischio definito al di sopra di essa per posizionarsi per un calo verso 3.885.

Analisi tecnica dell'oro – timeframe a 1 ora

Sul grafico a 1 ora, possiamo vedere che il prezzo ha superato la piccola zona di resistenza intorno a 4.120 in seguito alla notizia di un imminente accordo tra Stati Uniti e Iran. Se il prezzo dovesse ritracciare per ritestare la resistenza diventata supporto, ci si può aspettare che i compratori intervengano con un rischio definito al di sotto della piccola trendline rialzista per continuare a puntare a una rottura sopra la resistenza a 4.200. I venditori, invece, vorranno vedere il prezzo scendere prima di rientrare per un calo verso 3.885. Le linee rosse definiscono l'intervallo medio giornaliero di oggi.

Catalizzatori in arrivo

Oggi sono in programma l'ADP e l'ISM Services PMI degli Stati Uniti. Domani verranno pubblicati i dati più recenti sulle richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti. Venerdì si chiude la settimana con il rapporto NFP statunitense.