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Analisi dell'Oro: La Correzione è Terminata o sta Solo Prendendo Fiato?

Autore: FXOpen Blog·

Punti chiave

  • L'oro ha subito un calo di circa il 27% rispetto al massimo storico di gennaio vicino ai 5.602 dollari, pressato dal rialzo dei rendimenti del Tesoro, dal rafforzamento del dollaro USA e dall'indebolimento della domanda di beni rifugio.
  • L'oro è rimbalzato sopra i 4.050 dollari lunedì dopo che il Presidente Trump ha indicato la ripresa dei colloqui di pace con l'Iran, attenuando le tensioni geopolitiche ma riducendo anche la domanda di beni rifugio per il metallo.
  • La maggior parte degli analisti mantiene un outlook rialzista di lungo periodo sull'oro, sostenuto dalla continua accumulazione delle banche centrali e da preoccupazioni strutturali sulla sostenibilità fiscale.
  • Il report sulle payroll non agricole USA di venerdì è il principale catalizzatore nel breve termine: un dato debole potrebbe far rinascere le aspettative di tagli dei tassi e offrire supporto ai prezzi dell'oro.
  • Tecnicamente, l'oro sta testando una trendline discendente dal basso mantenendosi appena sopra la zona di supporto 3.900-4.000, con una rottura decisiva che mirerebbe alla resistenza a 4.400 o a un calo verso 3.400-3.500.
Analisi dell'Oro: La Correzione è Terminata o sta Solo Prendendo Fiato?

L'oro ha affrontato un anno difficile. Dopo aver raggiunto un massimo storico vicino ai 5.602 dollari a gennaio, il metallo ha subito un calo di circa il 27% da quel picco, pressato dal rialzo dei rendimenti del Tesoro, dal rafforzamento del dollaro USA e dall'indebolimento della domanda di beni rifugio. Le dinamiche sono familiari ai trader dell'oro: poiché il metallo non genera interessi, rendimenti del Tesoro più elevati aumentano il costo opportunità di detenerlo, mentre un dollaro più forte lo rende più costoso per gli acquirenti internazionali.

Questa settimana ha introdotto un nuovo sviluppo. L'oro è risalito sopra i 4.050 dollari lunedì dopo che il Presidente Trump ha indicato che i colloqui di pace con l'Iran sarebbero ripresi, in seguito alle pressioni degli alleati regionali come l'Arabia Saudita per sospendere gli attacchi militari. L'annuncio ha spinto i prezzi del petrolio al ribasso e ha attenuato le preoccupazioni sull'inflazione, ma ha anche ridotto parte della domanda di beni rifugio che sosteneva l'oro. La de-escalation geopolitica tipicamente sfavorisce l'oro nel breve termine riducendo i premi al rischio, anche quando attenua le pressioni inflazionistiche che possono essere di supporto su un orizzonte più lungo.

Nonostante l'accentuata correzione, la maggior parte degli analisti prevede ancora che il trend rialzista di lungo periodo dell'oro finirà per riprendere, sostenuto dalla persistente accumulazione delle banche centrali e da preoccupazioni strutturali sulla sostenibilità fiscale. Nel breve termine, l'attenzione è concentrata sul report sul mercato del lavoro USA di venerdì, il principale catalizzatore della settimana. Un dato debole potrebbe far rinascere le aspettative di tagli dei tassi e offrire nuovo supporto all'oro — tassi più bassi riducono il costo opportunità di detenere metallo non rendente — mentre un risultato forte potrebbe prolungare l'attuale flessione.

Analisi Tecnica del Grafico XAU/USD

Come mostra il grafico XAU/USD, l'oro rimane confinato in un trend ribassista più ampio dal massimo storico di gennaio. Attualmente sta testando la trendline discendente dal basso, mantenendosi appena sopra la zona di supporto 3.900–4.000.

Scenario Rialzista

L'oro ha già mostrato segni di ripresa, rimbalzando dal supporto 3.900–4.000, e la divergenza dell'RSI conferisce una certa credibilità a questa reazione. Se il prezzo dovesse rompere decisamente sopra la trendline discendente, il prossimo test significativo diventa la zona di resistenza 4.400, dove converge anche la EMA a 200 periodi — un livello che si è dimostrato altamente significativo negli ultimi mesi. Una rottura confermata al di sopra di questa confluenza segnerebbe un cambiamento significativo nella struttura più ampia dell'oro.

Scenario Ribassista

Se l'oro dovesse invece respingere nuovamente la trendline, il prezzo rischia di rimanere intrappolato tra la resistenza superiore e il supporto inferiore. In questo scenario, il report NFP di venerdì si profila come un potenziale catalizzatore: un dato forte potrebbe far pendere l'ago della bilancia, rompendo il supporto 3.900–4.000 e aprendo la strada verso il prossimo livello significativo — la ex zona di resistenza trasformata in supporto a 3.400–3.500.

Con il prezzo compresso tra una trendline ostinata e un supporto messo a dura prova, e con un'importante pubblicazione di dati a pochi giorni di distanza, la prossima mossa dell'oro potrebbe finalmente dare una risposta alla domanda che i trader si pongono dal picco di gennaio: la correzione è terminata o sta solo prendendo fiato?