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L'oro scende dopo che il rapporto sull'occupazione statunitense supera le previsioni, riaccendendo le speculazioni su un rialzo dei tassi della Fed

Autore: Coincentral·

Punti chiave

  • L'economia statunitense ha aggiunto 162.000 posti di lavoro ad agosto, ben oltre i circa 53.000 previsti, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto al 4,1%.
  • L'oro spot è sceso di circa il 2% a 4.391,61 dollari l'oncia, con l'argento in calo dell'1,5%, il platino dello 0,6% e l'indice del dollaro statunitense in crescita dello 0,2% a 99,03.
  • La probabilità di un rialzo dei tassi della Fed a settembre si attestava intorno al 50%, in calo rispetto a circa il 70% di inizio settimana, secondo lo strumento CME FedWatch.
  • Il governatore della Fed Christopher Waller ha dichiarato che sarebbe favorevole a mantenere i tassi invariati alla riunione del 15-16 settembre se i dati sull'inflazione confermassero l'allentamento delle pressioni sui prezzi, senza però escludere un rialzo.
  • Il rapporto CPI di agosto della prossima settimana è considerato il fattore chiave per la decisione della Fed, e l'oro affronta una resistenza tecnica vicino alla media mobile a 200 giorni intorno ai 4.526 dollari.
L'oro scende dopo che il rapporto sull'occupazione statunitense supera le previsioni, riaccendendo le speculazioni su un rialzo dei tassi della Fed

L'oro è sceso bruscamente venerdì dopo che i dati sull'occupazione statunitense sono arrivati molto più forti del previsto, riaccendendo l'incertezza su cosa farà la Federal Reserve alla riunione di settembre.

L'economia statunitense ha aggiunto 162.000 posti di lavoro ad agosto, ben oltre i circa 53.000 previsti dagli economisti, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,1%. I dati segnano un chiaro rimbalzo rispetto a luglio, quando le occupazioni erano state riportate in calo di 23.000 unità. Il rapporto mensile sulle occupazioni non agricole, pubblicato dal Dipartimento del Lavoro statunitense, è uno degli indicatori più seguiti sul calendario della Fed, poiché l'occupazione è una delle due componenti del doppio mandato della banca centrale: stabilità dei prezzi e massima occupazione.

BREAKING: The US economy adds +162,000 jobs in August, well above expectations of +55,000. The unemployment rate was 4.1%, in-line with expectations of 4.1%. July's job number was also revised up by +43,000 jobs and is now positive for the month. The US job market nearly… — The Kobeissi Letter (@KobeissiLetter) September 4, 2026 (post su X)

Reazione dei mercati

I prezzi dell'oro spot sono scesi di circa il 2% a 4.391,61 dollari l'oncia, mentre i futures sull'oro hanno perso lo 0,6% a 4.514,19 dollari. L'argento è calato dell'1,5% e il platino dello 0,6%.

L'indice del dollaro statunitense è salito dello 0,2% a 99,03 dopo la pubblicazione del rapporto. Un dollaro più forte rende l'oro più costoso per gli acquirenti che utilizzano altre valute, il che tende a pesare sui prezzi. Oro, argento e platino spesso si muovono in sintonia come principale complesso dei metalli preziosi, ragione per cui il rapporto sull'occupazione ha influenzato tutti e tre insieme.

Segnali della Fed e probabilità di un rialzo dei tassi

Il governatore della Fed Christopher Waller ha dichiarato giovedì che sarebbe favorevole al mantenimento dei tassi invariati alla riunione del 15-16 settembre se i prossimi dati sull'inflazione confermassero che le pressioni sui prezzi continuano ad attenuarsi. Tuttavia, Waller non ha escluso del tutto un rialzo, affermando che le cifre sull'inflazione di agosto influenzeranno pesantemente la sua decisione e che un ritorno delle pressioni sui prezzi potrebbe comunque spingerlo verso un aumento dei tassi.

I mercati hanno reagito rapidamente. La probabilità di un rialzo a settembre è scesa a circa il 50%, rispetto a circa il 70% di inizio settimana, secondo lo strumento CME FedWatch.

Fed rate-hike odds for September are now slightly favored, climbing to 52% after the stronger-than-expected jobs report. pic.twitter.com/TGijsM22kk — Wall St Engine (@wallstengine) September 4, 2026 (post su X)

Tassi di interesse più bassi tendono a sostenere l'oro, poiché il metallo non paga interessi e diventa quindi più attraente quando i rendimenti di altri attività scendono. Questa dinamica ha reso il recente andamento dell'oro insolitamente sensibile a ogni dato su inflazione e lavoro, mentre i trader rivalutano il probabile percorso della politica della Fed dopo ogni pubblicazione. L'oro aveva già rimbalzato di quasi il 2% giovedì, interrompendo una serie di tre sedute negative, e i dati sull'occupazione di venerdì hanno limitato parte di quel recupero.

Prossimi sviluppi per l'oro

Il rapporto sull'indice dei prezzi al consumo di agosto, atteso la prossima settimana, è ormai considerato un fattore chiave per la decisione finale della Fed. Gli analisti ritengono che potrebbe contare più del rapporto sull'occupazione nel determinare se i responsabili politici alzeranno o manterranno i tassi, dato che lo stesso Waller ha legato la propria posizione direttamente ai dati sull'inflazione.

La crescita dei salari nel rapporto di venerdì è rimasta relativamente contenuta, il che ha offerto qualche sostegno all'oro e limitato ulteriori vendite.

L'analista senior di mercato Tony Sycamore di IG ha osservato che i recenti guadagni dell'oro sono arrivati anche grazie all'allentarsi della pressione dai prezzi dell'energia e dai rendimenti dei Treasury. Ha affermato che l'ultimo episodio di tensione in Medio Oriente potrebbe aver raggiunto il picco, riducendo le preoccupazioni inflazionistiche legate a prezzi del petrolio più alti.

L'oro rimane sopra il minimo di 3.942 dollari toccato a fine giugno, un livello che secondo Sycamore sostiene l'idea che l'oro abbia formato una base di medio termine.

Sul piano tecnico, l'oro incontra resistenza vicino alla media mobile a 200 giorni, intorno ai 4.526 dollari. Un superamento di quel livello migliorerebbe le prospettive di breve periodo, mentre il mancato mantenimento sopra potrebbe portare a un nuovo ribasso.

La prossima grande prova per l'oro saranno i dati sull'inflazione della prossima settimana.