NotizieAzioniGemini (GEMI): il titolo sale del 31% mentre tornano le voci di acquisizione

Gemini (GEMI): il titolo sale del 31% mentre tornano le voci di acquisizione

Autore: Coincentral·

Punti chiave

  • Le azioni GEMI sono balzate del 31,15% chiudendo a 5,81 dollari venerdì, con un rimbalzo dai 4,43 dollari del giorno precedente e volumi di circa 15,3 milioni di azioni.
  • Il titolo negocia circa il 79% sotto il prezzo di IPO di 28 dollari di settembre 2025, con una capitalizzazione di mercato di circa 753 milioni di dollari rispetto a una valutazione massima di circa 4 miliardi di dollari.
  • I ricavi di exchange del secondo trimestre sono scesi del 38% su base annua a 12,5 milioni di dollari, mentre i volumi di trading spot sono calati del 66% a 3,8 miliardi di dollari e gli asset sulla piattaforma sono diminuiti da 18,2 a 8,4 miliardi di dollari.
  • Secondo Yahoo Finance, Gemini ha riportato ricavi del secondo trimestre di 45,48 milioni di dollari e una perdita netta di 107,72 milioni di dollari.
  • Cameron e Tyler Winklevoss controllano di fatto il 94,5% del potere di voto di Gemini, rendendo estremamente difficile qualsiasi acquisizione senza il sostegno dei fondatori.
Gemini (GEMI): il titolo sale del 31% mentre tornano le voci di acquisizione

Le azioni di Gemini Space Station, Inc. (GEMI) sono balzate del 31,15% venerdì chiudendo a 5,81 dollari, con un netto rimbalzo dai 4,43 dollari della chiusura di giovedì, mentre i volumi di scambio hanno raggiunto circa 15,3 milioni di azioni. Il rialzo ha riaccreditato le voci di acquisizione attorno all'exchange di criptovalute, sebbene nessun acquirente abbia presentato un'offerta confermata e non vi sia alcuna indicazione che Gemini sia attualmente impegnato in trattative di vendita attive.

Ancora Molto Sotto il Prezzo di IPO

Nonostante il rimbalzo di venerdì, GEMI resta circa il 79% sotto il prezzo di 28 dollari al quale la società è quotata in borsa a settembre 2025. Il forte calo ha ridotto la capitalizzazione di mercato di Gemini a circa 753 milioni di dollari, una frazione della valutazione di circa 4 miliardi di dollari raggiunta dalla piattaforma di criptovalute al suo picco.

Questa valutazione più bassa riporta al centro dell'attenzione le voci di acquisizione, con l'interesse rivolto a ciò che un potenziale acquirente acquisterebbe effettivamente ai prezzi attuali. A questi livelli, l'acquisto si concentra su infrastrutture regolamentate e su una base clienti esistente piuttosto che su un business in crescita, ed è lo sconto a mantenere la società nel mirino per un'acquisizione.

Interesse Speculativo, Nessuna Offerta Confermata

Lo scorso mese, Lorenzo Valente, direttore della ricerca sugli asset digitali di ARK Invest, ha suggerito che Hyperliquid potrebbe acquisire Gemini e utilizzarlo come canale regolamentato negli Stati Uniti per future perpetui e mercati predittivi. Non vi è alcuna prova che Hyperliquid stia perseguendo una simile operazione. L'idea ha tuttavia evidenziato il valore strategico delle infrastrutture regolamentate di Gemini.

Secondo quanto riportato da CoinDesk, alcuni potenziali acquirenti avevano in precedenza esaminato le attività europee e britanniche di Gemini, ormai chiuse, principalmente per le loro licenze. Nessuna transazione è stata completata a causa di disaccordi sulla valutazione.

Fondamentali Sotto Pressione

L'attività di exchange di Gemini si è indebolita in modo significativo. I ricavi di exchange del secondo trimestre sono scesi del 38% su base annua a 12,5 milioni di dollari, secondo CoinDesk, mentre i volumi di trading spot sono calati del 66% a 3,8 miliardi di dollari. Anche gli asset detenuti sulla piattaforma sono scesi a 8,4 miliardi di dollari da 18,2 miliardi.

La società continua a registrare perdite. Yahoo Finance riporta ricavi del secondo trimestre di 45,48 milioni di dollari e una perdita netta di 107,72 milioni di dollari.

Questi dati operativi più deboli hanno spostato l'attenzione sugli asset che un'altra società di criptovalute troverebbe difficile costruire da zero: le licenze di Gemini, i sistemi di custodia e le relazioni esistenti con i clienti.

Il Controllo dei Winklevoss Resta Fondamentale

Qualsiasi accordo sull'intera società dipenderebbe in larga misura da Cameron e Tyler Winklevoss. I fratelli controllano di fatto il 94,5% del potere di voto di Gemini, secondo CoinDesk. Questa struttura potrebbe semplificare le trattative, poiché un acquirente avrebbe a che fare con due fondatori controll, ma rende anche estremamente difficile un'acquisizione senza il loro sostegno.

Il rialzo del 31% di venerdì ha spinto GEMI in modo netto, ma il titolo negocia ancora ben al di sotto del livello di IPO. I più recenti dati di mercato confermati indicano GEMI a 5,81 dollari con una capitalizzazione di mercato di circa 753 milioni di dollari. Per ora, la discussione su un'acquisizione resta speculativa, senza offerente confermato o transazione annunciata. Gli sviluppi che potrebbero far avanzare la storia sono identificabili: un approccio reso pubblico che ottenga il sostegno di due fondatori che detengono il 94,5% del potere di voto, e i prossimi risultati trimestrali che mostreranno se i calo dei ricavi di exchange, dei volumi di trading e degli asset sulla piattaforma si siano stabilizzati. Fino ad allora, la distanza tra la chiusura di venerdì a 5,81 dollari e il prezzo di IPO di 28 dollari resta la misura corrente con cui il mercato prezza l'impronta regolamentare di Gemini.

Questo articolo è apparso originariamente su CoinCentral.