Gate presenta il framework Proof of Security (PoSEC) con una copertura del 104,58% in cold storage
Punti chiave
- •Gate ha introdotto Proof of Security (PoSEC), un framework che va oltre la Proof of Reserves valutando anche come gli asset sono custoditi e se possono resistere a scenari di rischio estremo.
- •Il PoSEC richiede alle piattaforme di rendere pubblica la ripartizione tra cold storage e hot wallet, con un rapporto di copertura del cold storage pari o superiore al 100% che indica che le riserve offline da sole possono coprire tutti gli asset degli utenti.
- •Uno snapshot effettuato alle 00:00 UTC del 4 novembre 2026 ha registrato un rapporto di copertura del cold storage di Gate del 104,58%, con l'88,26% degli asset in cold storage e l'11,74% in hot wallet.
- •I dati pubblicati sono riportati dalla piattaforma fino al completamento e alla pubblicazione sul sito di Gate di un audit indipendente di terza parte, che copre autenticità e controllo degli asset, metodi di valutazione e calcolo del rapporto di copertura.
- •Al 18 ottobre 2026, Gate ha dichiarato riserve totali di circa 8,688 miliardi di dollari con un rapporto di riserva complessivo del 118,49%, supportate da livelli di sicurezza che includono tecnologia multi-firma, Multi-Party Computation e controllo degli accessi zero-trust.

Gate ha presentato Proof of Security (PoSEC), un framework di verifica della sicurezza degli asset progettato per rafforzare fiducia e trasparenza nel settore degli asset digitali. La piattaforma è tra le prime del settore a implementare un sistema PoSEC, segnando un'evoluzione dalla tradizionale verifica delle riserve verso un approccio più completo alla protezione degli asset.
PoSEC amplia il perimetro della Proof of Reserves
La Proof of Reserves (PoR) si concentra sulla conferma che una piattaforma detenga asset sufficienti a coprire i saldi degli utenti. Il PoSEC va oltre, valutando anche come tali asset sono custoditi e se possono resistere a scenari di rischio estremo.
"Il PoSEC introduce visibilità sulle strutture di custodia degli asset e quantifica le capacità di copertura del rischio", ha dichiarato un portavoce di Gate. "Questo integra la PoR e offre agli utenti un quadro più chiaro della reale sicurezza degli asset."
Mentre la PoR valida principalmente l'adeguatezza delle riserve, il PoSEC enfatizza la sicurezza della custodia degli asset. Richiede alle piattaforme di rendere pubblica la ripartizione degli asset tra cold storage e hot wallet, consentendo agli utenti di vedere non solo quanto è detenuto, ma anche con quanta sicurezza è custodito. Un indicatore chiave introdotto dal framework è il rapporto di copertura del cold storage: un valore del 100% o superiore significa che il solo cold storage potrebbe coprire tutti gli asset degli utenti anche in caso di perdita completa degli asset negli hot wallet.
Ulteriori dettagli sul framework sono disponibili sulla pagina PoSEC dedicata di Gate.
La copertura del cold storage raggiunge il 104,58%
Secondo uno snapshot effettuato alle 00:00 UTC del 4 novembre 2026, il rapporto di copertura del cold storage di Gate ha raggiunto il 104,58%. Gli asset in cold storage rappresentavano l'88,26% del totale, mentre gli asset negli hot wallet l'11,74%. Il rapporto dichiarato si colloca sopra la soglia del 100% prevista dal framework, il che significa che al momento dello snapshot le riserve in cold storage da sole coprivano tutti gli asset degli utenti, indipendentemente dai saldi degli hot wallet.
Secondo il framework, il cold storage comprende gli asset detenuti offline o sotto custodia indipendente che soddisfano criteri rigorosi: nessun utilizzo diretto per depositi e prelievi ordinari, requisiti di autorizzazione multi-parte e verificabilità indipendente.
I dati attuali sono in fase di verifica da parte di una società di audit indipendente di terza parte. La revisione copre l'autenticità e il controllo degli asset, i metodi di valutazione e il calcolo del rapporto di copertura. Una volta completato, il rapporto di audit sarà pubblicato sul sito ufficiale di Gate, rafforzando ulteriormente trasparenza e credibilità. Fino al conclusione dell'audit, i dati sono riportati dalla piattaforma, e la pubblicazione del rapporto rappresenta il traguardo da attendere per la conferma indipendente.
Dalla PoR al PoSEC: un percorso di iniziative per la sicurezza
Gate da sempre dà priorità alla protezione degli asset degli utenti. Nel 2020 è stata tra le prime piattaforme del settore a introdurre un meccanismo open-source di Proof of Reserves e una soluzione di verifica degli asset basata su Merkle Tree. In seguito, la piattaforma ha integrato tecnologie avanzate come zk-SNARKs per rafforzare il proprio framework di verifica delle riserve.
Al 18 ottobre 2026, Gate ha dichiarato riserve totali di circa 8,688 miliardi di dollari, con un rapporto di riserva complessivo del 118,49%. Letti insieme al dato della copertura del cold storage del 104,58%, i due indicatori rispondono alle distincte domande che il PoSEC separa: se le risorse sono sufficienti a coprire i saldi degli utenti e con quanta sicurezza sono custodite.
Oltre alle riserve, la piattaforma mantiene molteplici livelli di sicurezza:
- Separazione tra hot wallet e cold wallet
- Tecnologia multi-firma
- Multi-Party Computation (MPC)
- Monitoraggio dinamico del rischio
- Controllo degli accessi zero-trust
La società ha dichiarato che questo approccio a livelli garantisce protezione su riserve, gestione della custodia e mitigazione del rischio.
"Dalla PoR al PoSEC, stiamo costruendo un framework di sicurezza multi-livello che copre riserve, custodia, protezione dal rischio e verifica pubblica", ha aggiunto il portavoce. "Il nostro obiettivo è fissare benchmark di settore e collaborare con gli altri partecipanti per migliorare trasparenza e sicurezza per tutti gli utenti."
Guardando al futuro, Gate intende sviluppare ulteriormente gli standard PoSEC e i meccanismi di verifica, e collaborare con più operatori del settore per migliorare la sicurezza e la trasparenza degli asset. L'iniziativa mira a porre basi più solide per la crescita sostenibile a lungo termine dell'ecosistema degli asset digitali. Tra i prossimi traguardi di questo percorso figurano la pubblicazione del rapporto di audit completato e l'eventuale adozione di pratiche di disclosure comparabili da parte di altri operatori del settore.
Fonte: Metaverse Post