NotizieMacroIl Tesoro USA punta su crescita e squilibri al G20 mentre si ampliano le sanzioni sugli asset digitali

Il Tesoro USA punta su crescita e squilibri al G20 mentre si ampliano le sanzioni sugli asset digitali

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • •Gli USA ospiteranno ad Asheville, dal 31 agosto al 1° settembre, il primo grande incontro di ministri delle finanze della loro presidenza del G20.
  • •Washington vuole che i partner del G20 si concentrino su crescita, squilibri commerciali, ristrutturazione del debito sovrano e limitazione dei residui legami economici dell'Iran.
  • •Il 24 agosto gli USA hanno lanciato la “Operation Economic Outcast”, estendendo il rischio di sanzioni secondarie a tecnologia, energia e asset digitali.
  • •La spinta sanzionatoria potrebbe creare un'immediata pressione di conformità per gli exchange crypto internazionali e altre aziende esposte a paesi che commerciano con l'Iran.
  • •I viceministri del G20 si incontreranno il 29 e 30 agosto, ma ogni dichiarazione formale dipenderà dalla capacità dei membri di raggiungere un consenso sulla questione iraniana.
Il Tesoro USA punta su crescita e squilibri al G20 mentre si ampliano le sanzioni sugli asset digitali

Gli Stati Uniti portano ad Asheville, nella Carolina del Nord, un'ampia agenda per l'incontro che ospiteranno con i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali del G20 dal 31 agosto al 1° settembre. L'amministrazione Trump cerca impeni sulla crescita economica, sulla riduzione degli squilibri commerciali, sulla riforma del debito sovrano e, in modo più deciso, su un fronte unito per recidere le residue vie di sostentamento economico dell'Iran.

Un alto funzionario del Tesoro ha confermato giovedì queste priorità, descrivendo l'incontro come un'occasione per riorientare le maggiori economie del mondo su quelle che l'amministrazione considera le questioni economiche fondamentali. Si tratta del primo grande raduno di ministri delle finanze sotto la presidenza USA del G20, e Washington sembra decisa a dare il tono. Il peso del forum è strutturale: il G20 rappresenta circa l'85 percento del PIL globale e circa due terzi della popolazione mondiale, quindi i termini fissati dal suo canale finanziario tendono a inquadrare i dibattiti di politica economica ben oltre i confini dei paesi membri.

Operation Economic Outcast e la dimensione degli asset digitali

La spinta diplomatica non è iniziata questa settimana. Il 24 agosto gli Stati Uniti hanno lanciato quella che definiscono “Operation Economic Outcast”, un'espansione generalizzata del rischio di sanzioni secondarie su più settori. Le industrie prese di mira includono la tecnologia, l'energia e, in modo significativo, gli asset digitali.

Il messaggio ai partner del G20 è diretto: tagliare i legami economici con l'Iran o affrontare le conseguenze delle sanzioni secondarie. Per i paesi che hanno mantenuto un certo livello di commercio con Teheran, il calcolo è cambiato. Le sanzioni secondarie di fatto obbligano le terze parti a scegliere tra fare affari con il sistema finanziario USA o con il soggetto sanzionato, e questo potere di leva si fonda sul ruolo centrale del dollaro nei pagamenti globali: le istituzioni che dipendono dal clearing in dollari USA hanno pochi modi pratici per aggirare la giurisdizione statunitense.

Con il conflitto tra USA e Iran ormai prossimo ai sei mesi, Washington sta intensificando la pressione economica accanto ai suoi sforzi diplomatici. I prezzi dell'energia sono rimasti elevati per tutta la durata dello stallo, aggiungendo urgenza alla più ampia discussione del G20 sulla stabilità economica.

Agenda per la crescita e squilibri globali

Il funzionario del Tesoro ha delineato un'agenda incentrata sul rafforzamento della crescita economica globale tramite produttività e investimenti, anziché su quella che l'amministrazione considera una sovrapproduzione sovvenzionata da parte di alcuni partner commerciali.

La discussione sul debito sovrano aggiunge un ulteriore livello. Con il debito pubblico USA ormai superiore a 40.000 miliardi di dollari, l'amministrazione si trova nella posizione scomoda di sollecitare gli altri alla disciplina fiscale mentre registra deficit storicamente elevati. Ciononostante, la ristrutturazione del debito sovrano dei paesi in via di sviluppo, molti dei quali devono ingenti somme a creditori statali cinesi, resta una questione multilaterale legittima, divenuta più pressante dopo una serie di default e ristrutturazioni dal 2020, tra cui Zambia, Sri Lanka e Ghana.

Anche la resilienza delle catene di approvvigionamento dovrebbe occupare un posto di rilievo, con gli USA che spingono per impegni più concreti a diversificare rispetto a basi produttive concentrate.

Cosa significa per i mercati crypto

L'inclusione esplicita degli asset digitali nella Operation Economic Outcast segna un'escalation significativa nel modo in cui gli USA trattano le crypto all'interno del loro quadro sanzionatorio. Le autorità sanzionatorie statunitensi hanno in passato designato singoli indirizzi di asset digitali, con le prime liste di questo tipo risalenti al 2018, ma estendere l'esposizione alle sanzioni secondarie a un intero settore porta lo strumento dalle designazioni mirate a un rischio di conformità sistemico. Per gli exchange che operano a livello internazionale, la mossa crea un'immediata pressione in materia di conformità. Le piattaforme con utenti in paesi che mantengono rapporti commerciali con l'Iran dovranno dimostrare solide capacità di screening o rischiano di essere trattate come facilitatrici.

Il Gruppo di azione finanziaria (Financial Action Task Force) ha già promosso il suo quadro di “travel rule” per gli asset virtuali. La regola, che richiede che le informazioni sull'ordinante e sul beneficiario accompagnino il trasferimento, è stata applicata inizialmente ai bonifici tradizionali ed estesa agli asset virtuali nel 2019, e lo slancio guidato dagli USA a livello G20 potrebbe accelerarne adozione ed applicazione tra gli Stati membri.

Le sessioni dei viceministri del 29 e 30 agosto probabilmente indicheranno quanto consenso esista prima che i ministri si riuniscano. Quel consenso è il vincolo operativo: i documenti del G20 finanze sono testi negoziati privi di forza legale vincolante, e raduni passati si sono infranti sul linguaggio geopolitico, con la riunione dei ministri delle finanze di febbraio 2023 a Bengaluru chiusa con un riepilogo della presidenza anziché con un comunicato congiunto, dopo che i membri non erano riusciti a trovare un accordo sulla formulazione riguardante la guerra in Ucraina. Le sanzioni secondarie, al contrario, sono uno strumento unilaterale statunitense che opera indipendentemente dall'eventuale avallo del comunicato. Qualsiasi segnale di allineamento o di resistenza sulla questione delle sanzioni all'Iran potrebbe muovere i mercati prima del rilascio del comunicato formale.