Prospettive di mercato per il 24–28 agosto: CPI australiano, core PCE USA e Jackson Hole al centro dell’attenzione
Punti chiave
- •Il Giappone pubblicherà questa settimana i dati core CPI e Tokyo CPI, offrendo ai trader una lettura aggiornata delle pressioni sui prezzi prima dei dati nazionali sull’inflazione.
- •Il CPI australiano di luglio è atteso in aumento dello 0.9% su base mensile, mentre l’inflazione annua dovrebbe scendere al 3.3% ma restare sopra il corridoio obiettivo della RBA.
- •Il core PCE statunitense è atteso in crescita dello 0.2% su base mensile, con reddito personale e spesa in uscita mentre i mercati valutano inflazione e domanda dei consumatori.
- •Il dato sul GDP di giugno in Canada dovrebbe confermare una ripresa del secondo trimestre, con una crescita sopra il 3% annualizzato.
- •Il presidente della Fed Kevin Warsh parlerà a Jackson Hole e i trader seguiranno anche la preliminary payroll benchmark revision per i nonfarm payrolls statunitensi.

La settimana in sintesi
La settimana inizia con un ritmo tranquillo, senza principali eventi economici in calendario per il mercato FX lunedì. Martedì, il Giappone pubblicherà il BoJ core CPI y/y, la misura nazionale al netto degli alimentari freschi che la Bank of Japan monitora rispetto al suo obiettivo di stabilità dei prezzi del 2%, mentre gli Stati Uniti diffonderanno il CB consumer confidence, elaborato dal Conference Board, e i dati sulle new home sales.
Mercoledì arriveranno i dati CPI australiani e, negli Stati Uniti, l’attenzione si sposterà sul core PCE price index m/m, sul preliminary GDP q/q e sugli ordini di beni durevoli m/m. Le pubblicazioni statunitensi proseguiranno giovedì con le unemployment claims, e la giornata segnerà anche l’inizio del Jackson Hole Economic Policy Symposium, il tradizionale ritiro annuale ospitato dalla Federal Reserve Bank of Kansas City.
Venerdì, il Giappone pubblicherà il Tokyo core CPI y/y, in genere una prima indicazione dell’andamento dei prezzi a livello nazionale prima dei dati complessivi, mentre il Canada diffonderà il GDP m/m. L’attenzione si sposterà poi sul presidente della Fed Kevin Warsh, che parlerà a Jackson Hole. Un altro dato importante da monitorare sarà la preliminary benchmark payroll revision per i nonfarm payrolls statunitensi.
Australia: atteso un rimbalzo mensile del CPI di luglio
Il consensus per il dato CPI m/m australiano è 0.9%, rispetto al precedente -0.1%. Il CPI y/y è atteso al 3.3%, in calo dal 3.8%, mentre il trimmed mean CPI m/m è previsto allo 0.3%. Al ritmo ipotizzato, il tasso annuale resterebbe comunque sopra l’obiettivo di inflazione della RBA del 2-3%.
I dati CPI del mese scorso sono risultati migliori delle attese, diminuendo per il secondo mese consecutivo. Anche il trimmed mean, la misura preferita dalla RBA per l’inflazione di fondo perché esclude i movimenti di prezzo più volatili, è migliorato su base mensile, anche se il tasso annuale è salito lievemente al 3.6%.
Per luglio è atteso un rimbalzo dell’inflazione mensile, mentre il tasso annuale è previsto in calo. Gli analisti di Westpac ritengono che i viaggi legati alle vacanze, i prezzi più alti del carburante e l’aumento dei costi dei servizi domestici dopo l’incremento del salario minimo contribuiranno alla crescita mensile, che sarà in parte compensata da prezzi dell’elettricità più bassi.
L’inflazione resta una preoccupazione, con segnali di nuovi aumenti sia nei costi di input sia nei prezzi di vendita. La RBA ha guadagnato un po’ di margine dopo il dato di giugno, ma le aspettative di inflazione sono successivamente aumentate, mantenendo aperta la possibilità di un rialzo dei tassi nella riunione di settembre, soprattutto se la domanda interna dovesse restare resiliente.
Stati Uniti: core PCE, reddito e spesa
Il consensus per il core PCE price index m/m è 0.2%, rispetto al precedente 0.1%. Il personal income m/m è atteso allo 0.2% contro lo 0.2% precedente, mentre il personal spending m/m è previsto allo 0.1% rispetto allo 0.3%.
La spesa dei consumatori sembra essere rimasta resiliente a luglio. Sebbene le vendite al dettaglio headline siano state deboli, gran parte della debolezza è derivata da prezzi della benzina più bassi e da un forte calo delle vendite online, probabilmente collegato allo spostamento dell’Amazon Prime Day a giugno. Escludendo questi effetti, la domanda di beni di fondo è rimasta positiva e sopra il ritmo medio degli ultimi sei mesi, hanno affermato gli analisti di Wells Fargo.
L’effetto positivo dei rimborsi fiscali più elevati sta ora attenuandosi, quindi la spesa delle famiglie dipenderà sempre più dalla crescita del reddito nei prossimi mesi. Il personal income nominale è atteso in aumento dello 0.3% a luglio, mentre il reddito disponibile reale dovrebbe continuare a migliorare gradualmente se le condizioni del mercato del lavoro resteranno stabili.
Anche l’inflazione dovrebbe restare relativamente stabile. Wells Fargo prevede che il PCE headline aumenti dello 0.1% m/m, portando il tasso annuale al 3.6%, mentre il core PCE è atteso in crescita dello 0.2% m/m e fermo al 3.3% y/y, ancora sopra l’obiettivo di inflazione del 2% della Fed. I recenti dati CPI e PPI continuano a indicare una graduale moderazione delle pressioni inflazionistiche di fondo.
Canada: GDP m/m e ripresa del secondo trimestre
Il consensus per il GDP m/m canadese è 0.2%, rispetto al precedente 0.3%. L’economia del Paese dovrebbe essere rimbalzata con forza nel secondo trimestre, con una crescita trimestrale superiore a un ritmo annualizzato del 3%.
Il miglioramento appare diffuso, sostenuto da un commercio più solido, dalla spesa dei consumatori, dagli investimenti delle imprese e dall’attività immobiliare. Parte di questa forza riflette una ripresa dopo le interruzioni precedenti, in particolare nel settore automobilistico, e difficilmente sarà sostenuta. Di conseguenza, la crescita dovrebbe moderarsi nel terzo trimestre, anche se gli indicatori iniziali restano favorevoli e le prospettive per il resto del 2026 rimangono positive nonostante l’incertezza commerciale in corso.
Jackson Hole: intervento di Warsh e revisione benchmark dell’occupazione
L’attenzione di venerdì si sposterà sul Jackson Hole Symposium, dove è previsto l’intervento del presidente della Fed Kevin Warsh, anche se chi si aspetta un chiaro segnale di politica monetaria potrebbe rimanere deluso. Warsh difficilmente fornirà indicazioni dettagliate su come la Fed reagirebbe ai dati in arrivo nel breve termine, dato il FOMC diviso e il fatto che un nuovo ciclo di dati su inflazione e occupazione è ancora atteso prima della riunione di settembre. Il discorso potrebbe invece concentrarsi maggiormente su questioni più ampie relative al quadro di politica monetaria della Fed, al bilancio e alla strategia di comunicazione.
I recenti dati più deboli sul mercato del lavoro, l’inflazione più contenuta e i numeri più deboli sulle vendite al dettaglio e sulla fiducia dei consumatori hanno inoltre ridotto l’urgenza del prossimo intervento di politica monetaria.
I trader seguiranno anche la preliminary payroll benchmark revision, con l’aggiustamento del 2026 atteso molto più contenuto rispetto alla revisione al ribasso di 911K dell’anno scorso. Le stime attuali indicano una riduzione di circa 100K posti di lavoro, anche se secondo Wells Fargo esiste anche la possibilità che il livello dei payroll di marzo 2026 venga rivisto al rialzo.
I dati occupazionali del Quarterly Census of Employment and Wages (QCEW), più accurati ma più lenti da produrre rispetto alle survey del Bureau of Labor Statistics (BLS), hanno seguito relativamente da vicino i dati pubblicati sui nonfarm payroll fino alla fine del 2025, grazie anche ai miglioramenti nella metodologia del BLS. Tuttavia, i bassi tassi di risposta ai sondaggi e la tendenza generale delle stime preliminari Q1 del QCEW a essere riviste al rialzo restano possibili fonti di incertezza.