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FX Daily: Bassa Volatilità Dominante nei Mercati Valutari a Metà Agosto

Autore: Hellenic Shipping News·

Punti chiave

  • La volatilità realizzata sul mercato dei cambi sta diminuendo nei principali mercati valutari durante il periodo di vacanza estiva, con dollaro ed euro entrambi scambiati in range ristretti.
  • I mercati stanno prezzando una probabilità del 50% per un rialzo di 25 punti base della Federal Reserve alla riunione del 16 settembre, con i prossimi dati statunitensi ancora rilevanti.
  • Le operazioni di carry trade rimangono diffuse, sostenute dalle valute ad alto rendimento come la corona norvegese e diverse valute latinoamericane.
  • La Reserve Bank of Australia ha mantenuto il tasso di politica monetaria al 4,35% ma ha segnalato una continua preoccupazione per i rischi inflazionistici al rialzo.
  • I dati sull'inflazione ceca dovrebbero confermare una lettura annua dell'1,7%, mentre il pricing di ulteriori rialzi della CNB sta contribuendo a sostenere la corona.
FX Daily: Bassa Volatilità Dominante nei Mercati Valutari a Metà Agosto

FX Daily: Bassa Volatilità Dominante nei Mercati Valutari a Metà Agosto

11 agosto 2026 — Daily Currencies Ratings

USD: La Volatilità Realizzata Cala

Forse non sorprendentemente, la volatilità realizzata sul mercato dei cambi sta diminuendo a metà agosto — un andamento coerente con la ridotta liquidità stagionale che tipicamente accompagna i periodi di vacanza estiva di picco nei mercati finanziari dell'emisfero boreale. Il principale evento di rischio all'orizzonte è la riunione di politica monetaria della Federal Reserve del 16 settembre, dove il mercato sta prezzando una probabilità esatta del 50% per un rialzo di 25 punti base. L'eventuale decisione della Fed di aumentare i tassi dipenderà da una manciata di dati pubblicati prima di quella riunione. Ciononostante, gli investitori non sembrano preoccuparsi per la prossima riunione e sembrano più propensi a cogliere opportunità di carry trade sulle valute ad alto rendimento, indebitandosi in valute a basso rendimento per beneficiare dei differenziali di tasso di interesse.

Tra le valute G10, la corona norvegese ha registrato i rendimenti totali più elevati in questo trimestre. Nei mercati emergenti, tre valute latinoamericane si collocano tra le prime quattro per performance. Entrambi gli andamenti riflettono il più ampio ambiente favorevole al carry trade, in cui gli investitori in cerca di rendimento si orientano verso le valute che offrono rendimenti più elevati.

Anche se i dati CPI statunitensi di luglio di domani spostassero il pricing del mercato verso o contro un rialzo della Fed a settembre, è improbabile che questo abbia un impatto significativo sul carry trade.

Una potenziale fonte di turbamento risiede nel mercato obbligazionario. I rendimenti dei Treasury statunitensi a lunga scadenza si trovano all'estremità superiore dei loro range recenti, e il settore tecnologico sta preparando emissioni sostanziali. Nvidia ha annunciato ieri che collaborerà con sei case di investimento per arrangiare 500 miliardi di dollari in finanziamenti debitori per i propri clienti — un modello effettivamente di "compra ora, paga dopo". Un sell-off nel mercato obbligazionario rimane probabilmente una delle principali minacce per l'attuale ambiente benigno nei prossimi mesi.

Per oggi, l'attenzione sui dati statunitensi si concentra sulle vendite di case esistenti di luglio e sul rilascio settimanale dell'ADP sull'occupazione. La media mobile a quattro settimane dell'ADP è scesa a +18k, dal picco di circa +38k registrato ad aprile. Eventuali sorprese al ribasso potrebbero pesare temporaneamente sul dollaro, in particolare dopo il debole report sui payrolls di luglio di venerdì.

Il Dollar Index (DXY) sembra destinato a continuare a operare in un range 99,50–100,00 in vista dei dati CPI di domani.

Chris Turner

EUR: In Pausa

La volatilità realizzata di EUR/USD continua a diminuire, con la misura a un anno ora al 5,8% — in linea con il minimo registrato a novembre 2024. Come evidenziato sopra, è improbabile che questo ambiente di bassa volatilità cambi nel breve termine, almeno fino a metà settembre quando i banchieri centrali di tutto il mondo rientreranno dalle pause estive.

ING ha pubblicato ieri un articolo che esamina i coefficienti di copertura del dollaro degli investitori europei. Il rischio è che gli investitori europei nelle attività statunitensi siano nuovamente sottocoperti e debbano aumentare rapidamente i loro coefficienti di copertura del dollaro qualora la valuta americana apparisse di nuovo vulnerabile. Tali aggiustamenti possono generare flussi di acquisto di dollaro sostanziali, amplificando potenzialmente i movimenti valutari. Questa dinamica dipende probabilmente più dalle elezioni di metà mandato di novembre che dalle decisioni della Federal Reserve.

È improbabile che EUR/USD operi oggi molto al di fuori di un range 1,1515–1,1560.

Chris Turner

AUD: La RBA Mantiene un Bias Hawkish

La Reserve Bank of Australia ha lasciato invariato il suo tasso di politica monetaria al 4,35% oggi. Alcuni osservatori sostengono che l'aggiunta da parte della RBA della qualifica "leggermente restrittiva" alla propria politica segnali una minore probabilità di futuri rialzi dei tassi. Tuttavia, la governatrice Sandra Bullock ha mantenuto un tono decisamente hawkish durante la conferenza stampa, ricordando al pubblico che la RBA ritiene che i rischi inflazionistici siano orientati al rialzo e ammettendo che il consiglio ha effettivamente discusso la possibilità di un rialzo dei tassi nella riunione di oggi. Questo ha determinato un'inversione decisa dei rendimenti obbligazionari australiani a breve scadenza.

Il team di ING non prevede ulteriori rialzi dei tassi da parte della RBA quest'anno, ma dal punto di vista valutario, prevede comunque che AUD/USD salga a 0,73 entro fine anno.

Chris Turner

CZK: Dettagli dell'Inflazione al Centro dell'Attenzione mentre il Pricing dei Rialzi Sostiene la Corona

La Repubblica Ceca pubblica oggi la stima finale dell'inflazione di luglio, che si prevede confermi la lettura preliminare dell'1,7%. L'attenzione del mercato si concentrerà sul dettaglio della scomposizione, in particolare sui componenti monitorati da vicino dalla Banca Nazionale Ceca (CNB). Si stima che l'inflazione al netto dei componenti più volatili sia rimasta al 2,8%, con un rischio al rialzo al 2,9%. La CNB esaminerà inoltre cosa abbia spinto l'inflazione dei prezzi dei servizi fino al 4,7% a luglio e se gli affitti figurati continuino a mostrare segni di rallentamento.

La riunione della CNB della scorsa settimana ha suggerito che il consiglio direttivo è soddisfatto dell'attuale grado di restrizione monetaria, fissando un'elevata soglia per un ulteriore rialzo. ING si aspettava che il mercato riducesse il pricing di ulteriori restrizioni dopo la riunione della CNB, ma le pressioni dei mercati globali hanno invece spinto il pricing dell'Europa Centrale e Orientale verso ulteriori rialzi.

Il mercato ceco continua a guidare la regione EMEA, con due rialzi prezzati. Questo riflette l'opinione che la CNB sia particolarmente sensibile alla rinnovata pressione sui prezzi dell'energia in seguito al rialzo di giugno — una vulnerabilità condivisa in gran parte della regione CEE, dove le economie rimangono importatrici nette di energia. ING non prevede che tali rialzi si concretizzino, ma il pricing stesso offre un certo supporto alla corona.

Essendo stata rialzista su EUR/CZK sia prima che dopo l'ultima riunione della CNB, ING ritiene ora che la coppia stia raggiungendo il picco intorno ai livelli attuali — leggermente sopra 24,250 — con potenziale per un qualche sollievo al di sotto di quel livello oggi.

Frantisek Taborsky

Fonte: ING