NotizieMacroIl rapporto del U.S. Faster Payments Council valuta nuovi approcci all’interoperabilità dei pagamenti transfrontalieri

Il rapporto del U.S. Faster Payments Council valuta nuovi approcci all’interoperabilità dei pagamenti transfrontalieri

Autore: Globalfintechseries·

Punti chiave

  • •Il rapporto è stato sviluppato dall’FPC Cross-Border Payments Work Group e sponsorizzato da Mastercard.
  • •Negli Stati Uniti i pagamenti istantanei operano su due binari: la rete RTP di The Clearing House, attiva dal 2017, e il FedNow Service della Federal Reserve, lanciato nel luglio 2023.
  • •Il rapporto valuta due approcci emergenti all’interoperabilità: modelli di connettività condivisa come il BIS Project Nexus, che punta a collegare cinque sistemi di pagamento istantaneo del Sud-Est asiatico entro il 2026, e modelli a libro mastro condiviso basati su stablecoin e deposit tokens.
  • •La roadmap del G20 del Financial Stability Board per migliorare i pagamenti transfrontalieri ha fissato obiettivi quantitativi per il 2027 su costi, velocità, accesso e trasparenza.
  • •Il rapporto individua lacune ancora aperte nel coordinamento di liquidità e cambi, nella portabilità dei dati di compliance, nell’allineamento della governance, nella partecipazione di mercato e nell’accesso nel first e last mile, concludendo che i progressi dipenderanno da più approcci e non da una sola architettura.
Il rapporto del U.S. Faster Payments Council valuta nuovi approcci all’interoperabilità dei pagamenti transfrontalieri

The U.S. Faster Payments Council (FPC), un’organizzazione associativa dedicata a promuovere pagamenti più rapidi sicuri e facili da usare negli Stati Uniti, ha annunciato la pubblicazione di un nuovo rapporto, Interoperability: Bridging the Cross-Border Gap in a Faster Payments World. Il rapporto è stato sviluppato dall’FPC Cross-Border Payments Work Group e sponsorizzato da Mastercard.

Il rapporto esamina l’intero percorso dei pagamenti transfrontalieri attraverso la lente dell’interoperabilità, analizzando perché i progressi nei pagamenti più rapidi, nell’adozione di ISO 20022 e nei nuovi modelli di regolamento digitale non abbiano ancora superato pienamente la frammentazione, i costi e la complessità operativa associati al trasferimento di denaro oltre confine. ISO 20022 è lo standard strutturato di messaggistica finanziaria a cui SWIFT ha completato la migrazione dei pagamenti transfrontalieri nel 2023. Negli Stati Uniti, i pagamenti istantanei operano ora a livello domestico su due binari: la rete RTP gestita da The Clearing House dal 2017 e il FedNow Service della Federal Reserve, lanciato nel luglio 2023, mentre i percorsi transfrontalieri continuano a coinvolgere un insieme eterogeneo di sistemi, standard e giurisdizioni. Migliorare questi percorsi è inoltre una priorità globale consolidata: la roadmap del G20 per il miglioramento dei pagamenti transfrontalieri, predisposta dal Financial Stability Board, ha fissato obiettivi quantitativi per il 2027 su costi, velocità, accesso e trasparenza. L’interoperabilità viene considerata lungo il first mile, middle mile e last mile, oltre al ruolo che la liquidità svolge durante l’intero percorso di pagamento.

"L’interoperabilità è il fondamento di pagamenti transfrontalieri realmente fluidi—collegando sistemi di pagamento frammentati in modo che il denaro possa muoversi oltre confine con la stessa facilità con cui si muove a livello domestico", ha dichiarato Mark Majeske, SVP of Faster Payments presso Alacriti e Chair dell’FPC Cross-Border Payments Work Group. "Riduce gli attriti, abbassa i costi e, in ultima analisi, rende il commercio globale più rapido, più inclusivo e più accessibile."

Il rapporto valuta due approcci architetturali emergenti all’interoperabilità transfrontaliera. I modelli di connettività condivisa, come Project Nexus—a Bank for International Settlements (BIS) initiative with the central banks of Indonesia, Malaysia, the Philippines, Singapore, and Thailand that aims to interlink domestic instant payment systems into a regional network targeted to be operational by 2026—mirano a collegare i sistemi di pagamento domestici tramite messaggistica, routing e framework di partecipazione comuni, mentre i modelli a libro mastro condiviso, inclusi stablecoin e deposit tokens, consentono il regolamento attraverso una comune infrastruttura digitale. Gli stablecoin sono token digitali tipicamente ancorati a una valuta sovrana, mentre i deposit tokens sono rappresentazioni tokenizzate di depositi bancari commerciali su registri digitali condivisi. Il rapporto valuta questi approcci in base al loro potenziale impatto su costi, velocità, accesso, efficienza della liquidità, sicurezza e coerenza.

"Il futuro dei pagamenti transfrontalieri non riguarda una singola rete o tecnologia", ha dichiarato Jonathan Holland, SVP–Head of Digital Currency Product Management presso M&T Bank e Vice Chair del Cross-Border Payments Work Group. "Riguarda la capacità di sistemi, standard e partecipanti di operare insieme in modo fluido. L’interoperabilità è il ponte che aiuterà a trasformare questa visione in realtà."

Sebbene entrambi gli approcci mostrino progressi, il rapporto identifica diverse aree in cui è necessario ulteriore lavoro per raggiungere una maggiore interoperabilità end-to-end. Tra queste figurano il coordinamento della liquidità e del mercato valutario, la portabilità dei dati di compliance, l’allineamento della governance, la partecipazione tra mercati e istituzioni, e l’accesso nel first e last mile. Il rapporto conclude che il progresso probabilmente comporterà l’uso di molteplici approcci operanti su diversi corridoi e casi d’uso, piuttosto che la dipendenza da un’unica architettura.

"Questo rapporto dimostra ciò che l’FPC sa fare meglio, riunire i membri per esaminare temi complessi come il modo in cui una maggiore interoperabilità può migliorare l’esperienza dei pagamenti transfrontalieri", ha dichiarato Reed Luhtanen, FPC Executive Director e CEO. "Attingendo all’esperienza e alle prospettive dei nostri membri, il rapporto offre indicazioni preziose sugli approcci emergenti, sulle sfide ancora aperte e sugli elementi da considerare per sostenere ulteriori progressi nei pagamenti transfrontalieri."