Flock Safety propose di trasformare 350.000 autisti Uber e Lyft in una flotta nazionale di lettura targhe
Punti chiave
- •Flock Safety ha proposto una partnership con Nexar che avrebbe trasformato circa 350.000 veicoli della gig economy in lettori di targhe mobili, ma l’azienda ha confermato che l’accordo non è mai stato realizzato.
- •A luglio il Los Angeles Police Department ha lasciato scadere il contratto con Flock, citando serie preoccupazioni su libertà civili e privacy.
- •Esistono almeno due dozzine di casi documentati in cui agenti di polizia si sono dimessi o sono stati arrestati per presunto abuso del sistema di lettura targhe di Flock.
- •Lo stato di Washington ha approvato la SB 6002 che limita l’uso dell’automated license plate recognition, mentre la California sta valutando limiti analoghi sulla condivisione dei dati e il deputato Thomas Massie ha annunciato piani per una legge federale che trattenga i finanziamenti alle forze dell’ordine che impiegano queste telecamere.
- •Un giudice federale ha autorizzato il proseguimento di una causa a Norfolk che contesta le telecamere Flock ai sensi del Quarto Emendamento, citando come precedente rilevante la sentenza del 2018 Carpenter v. United States sul tracciamento senza mandato.

Una presentazione di Flock Safety ottenuta tramite documenti pubblici rivela che il fornitore di tecnologia per le forze dell’ordine aveva proposto una partnership con Nexar, società produttrice di dashcam, per convertire circa 350.000 veicoli Uber, Lyft e di consegna in lettori di targhe mobili.
Flock ha affermato che l’accordo con Nexar non è mai stato eseguito, e resta poco chiaro se gli autisti o le piattaforme di ride-hailing fossero a conoscenza del piano. Se fosse andato avanti, l’intesa avrebbe di fatto inserito i lavoratori della gig economy—senza il loro consenso—in un’infrastruttura di sorveglianza, sollevando interrogativi sul consenso e sugli obblighi delle piattaforme i cui veicoli avrebbero funto da nodi di raccolta dati.
La rivelazione arriva in un momento difficile per l’azienda con sede ad Atlanta, che sta affrontando la scadenza del contratto con il Los Angeles Police Department, circa due dozzine di casi documentati di presunti abusi da parte di agenti legati al suo sistema e un’opposizione legislativa in crescita sia a livello statale sia federale.
La partnership con Nexar avrebbe creato una rete di sorveglianza su scala civile
Una presentazione preparata da Flock per l’ufficio del procuratore generale della Georgia—e successivamente condivisa con 404 Media—delimitava una strategia per impiegare le dashcam Nexar, già installate in centinaia di migliaia di veicoli, per scansionare le targhe delle auto circostanti mentre gli autisti percorrevano i loro tragitti.
Il prodotto di punta di Flock è una telecamera montata su palo che registra il numero di targa, il colore, la marca e il modello di ogni veicolo che passa, costruendo un database consultabile delle posizioni dei veicoli. Queste telecamere si sono rivelate profondamente divisive nelle comunità in cui sono state installate, con alcuni residenti che le hanno abbattute o coperte in segno di protesta.
L’idea Nexar avrebbe liberato queste telecamere dalla posizione fissa. Invece di sorvegliare una singola intersezione, una flotta di 350.000 veicoli avrebbe portato la tecnologia attraverso intere regioni, colmando le lacune tra le telecamere fisse e consentendo il tracciamento delle targhe in tempo reale.
Axon commercializza già un sistema mobile simile progettato per le pattuglie di polizia, mentre DRN e Vigilant Solutions di Motorola operano con una tecnologia comparabile attraverso i veicoli degli agenti di recupero. La proposta di Flock mirava a estendere questo modello su scala civile—una categoria che, se realizzata, avrebbe rappresentato una delle più grandi reti private di tracciamento dei veicoli negli Stati Uniti.
Cresce la reazione negativa mentre l’azienda si espande
Flock ha raggiunto una valutazione di 8,4 miliardi di dollari ad aprile e le sue telecamere fisse sono ora distribuite in oltre 5.000 comunità statunitensi. Tuttavia, il contesto operativo dell’azienda sta cambiando.
A luglio, la LAPD ha lasciato scadere il contratto con Flock, citando "serious concerns" su libertà civili e privacy. CNN ha documentato almeno due dozzine di casi in cui agenti si sono dimessi o sono stati arrestati per presunto abuso del sistema di lettura targhe di Flock.
La reazione negativa va oltre le giurisdizioni locali. A maggio, il gruppo di advocacy non profit EPIC ha chiesto al Congresso di vietare del tutto i lettori automatici di targhe. Anche gli stati stanno agendo in modo indipendente: Washington ha approvato la SB 6002 che limita l’uso dell’Automated License Plate Recognition (ALPR), e la California sta valutando una legge per limitare la condivisione dei dati raccolti. Decrypt aveva inoltre riportato un disegno di legge della Camera che richiederebbe mandati per la sorveglianza governativa tramite IA.
Anche l’installazione delle telecamere Flock su edifici federali ha suscitato una forte opposizione da parte dei difensori dei diritti civili.
Il deputato Thomas Massie (R-KY) ha annunciato l’intenzione di presentare una proposta legislativa federale sul tema:
Presto sponsorizzerò un disegno di legge per trattenere i fondi federali da municipi e dipartimenti di polizia che impiegano telecamere Flock (e simili) per sorvegliare cittadini rispettosi della legge. pic.twitter.com/FGzE69psxS
— Thomas Massie (@RepThomasMassie) July 25, 2026
Proseguono le sfide legali
Sul fronte legale, un giudice federale ha autorizzato il proseguimento di una causa a Norfolk, stabilendo che il caso—che sostiene che le telecamere Flock violino il Quarto Emendamento—abbia fondamento sufficiente. Il giudice ha citato come precedente rilevante la sentenza della Corte Suprema in Carpenter v. United States sul tracciamento senza mandato, secondo un comunicato stampa dell’Institute for Justice. Quella decisione del 2018 ha stabilito che l’acquisizione senza mandato da parte del governo dei dati di localizzazione delle celle costituiva una perquisizione ai sensi del Quarto Emendamento, delineando un quadro costituzionale che, secondo i sostenitori della privacy, si estende alle reti persistenti di lettura targhe in grado di ricostruire i movimenti di un individuo nel tempo. Il caso di Norfolk è osservato da vicino come possibile indicatore per sfide simili in altre giurisdizioni.