Quinto indagato per Zondacrypto incriminato mentre l'inchiesta polacca si allarga
Punti chiave
- •Roman Ż. è stato arrestato il 5 settembre e incriminato per partecipazione a un'associazione a delinquere e appropriazione indebita di circa 7,8 milioni di PLN (circa 2,1 milioni di dollari) in fondi degli utenti di Zondacrypto.
- •È il quinto indagato identificato pubblicamente nell'inchiesta, dopo che Radosław P., Anna P., Jaromira W. e Rafał Z. sono stati incriminati tra fine agosto e settembre.
- •I procuratori stimano perdite legate alla piattaforma di almeno 350 milioni di PLN (circa 94 milioni di dollari), cifra che potrebbe aumentare con il presentarsi di nuove presunte vittime.
- •Oltre 3.600 denunce sono state presentate da persone che sostengono di aver subito perdite legate a Zondacrypto.
- •Le accuse contro Roman Ż. restano imputazioni; si è dichiarato innocente, i reati prevedono pene massime di 10 anni e i procuratori ne hanno chiesto la custodia cautelare.

I procuratori polacchi hanno incriminato Roman Ż. nell'ambito dell'inchiesta penale sulla piattaforma di scambio di criptovalute Zondacrypto, rendendolo il quinto indagato identificato pubblicamente in un caso in costante espansione.
Roman Ż. è stato tratto in arresto il 5 settembre e successivamente gli sono state contestate due accuse penali, secondo la Procura Nazionale polacca. I procuratori lo accusano di aver partecipato a un'associazione a delinquere e di essersi appropriato indebitamente di 7,8 milioni di PLN appartenenti agli utenti della piattaforma, una cifra stimata in circa 2,1 milioni di dollari.
Secondo gli inquirenti, i membri del gruppo sospettato avrebbero illecitamente manipolato dati informatici per ottenere vantaggi finanziari dagli asset affidati alla piattaforma di criptovalute. Secondo i procuratori, l'attività sospettata avrebbe comportato la modifica, la cancellazione e l'aggiunta di registrazioni digitali legate ai fondi dei clienti.
Roman Ż. si è dichiarato innocente. Ha inoltre fornito spiegazioni durante l'interrogatorio, ma i procuratori non ne hanno reso pubblici i contenuti né hanno specificato il preciso ruolo che gli attribuiscono all'interno dell'organizzazione sospettata.
Il caso è uno dei più grandi procedimenti penali riguardanti una piattaforma di criptovalute in Polonia, paese divenuto un importante hub europeo per il trading di asset digitali e dove piattaforme come Zondacrypto operano sotto la supervisione antiriciclaggio.
L'inchiesta Zondacrypto richiede la custodia cautelare
In seguito alle accuse, i procuratori hanno chiesto al Tribunale Distrettuale di Katowice Wschód di disporre la custodia cautelare di Roman Ż.
L'accusa ha citato diversi fattori a sostegno della richiesta, tra cui la potenziale gravità della pena, il timore che l'inchiesta possa essere ostacolata e la possibilità che l'indagato tenti la fuga.
I reati contestati a Roman Ż. prevedono pene massime di 10 anni di reclusione. Le accuse restano oggetto del procedimento penale e i procuratori dovranno dimostrarle con prove. Roman Ż. conserva il diritto di contestare le imputazioni a suo carico.
Il suo caso segue le accuse a quattro altre persone pubblicamente collegate alla più ampia inchiesta Zondacrypto. Le autorità hanno incriminato Radosław P. alla fine di agosto, mentre Anna P., Jaromira W. e Rafał Z. sono state incriminate a settembre.
Perdite denunciate di almeno 350 milioni di PLN
L'inchiesta si è ampliata oltre le accuse contro i singoli indagati, mentre le autorità continuano a valutare le perdite denunciate dagli utenti di Zondacrypto.
I procuratori stimano che le perdite legate alla piattaforma abbiano raggiunto almeno 350 milioni di PLN, equivalenti a circa 94 milioni di dollari. Le autorità hanno sottolineato che la cifra potrebbe aumentare man mano che ulteriori presunte vittime presentano denunce e documentazione a supporto.
Oltre 3.600 denunce sono state presentate da persone che affermano di aver subito perdite legate alla piattaforma di criptovalute.
Il volume delle denunce lascia agli inquirenti una massa consistente di informazioni da esaminare. Le autorità dovranno valutare i singoli rapporti, tracciare le transazioni rilevanti e determinare come gli asset dei clienti sarebbero stati perduti o appropriati indebitamente.
Le registrazioni digitali potrebbero essere centrali nel caso
Le prove informatiche e altri elementi digitali dovrebbero svolgere un ruolo importante mentre i procuratori tentano di accertare l'attività finanziaria sospettata e determinare il coinvolgimento dei singoli imputati.
Una questione chiave per gli inquirenti è se modifiche non autorizzate alle registrazioni digitali abbiano facilitato l'accesso, i trasferimenti o la presunta appropriazione indebita degli asset dei clienti. Stabilire un collegamento tra i dati alterati e specifiche transazioni finanziarie potrebbe rivelarsi importante anche per determinare le presunte responsabilità dei singoli indagati.
L'enfasi sulle registrazioni informatiche manipolate riflette una sfida più ampia nei processi legati alle criptovalute: poiché i registri delle piattaforme sono documenti interni e non soltanto dati pubblici della blockchain, i casi spesso dipendono dalla ricostruzione forense di chi ha alterato i dati della piattaforma e quando.
Per ora, le accuse contro Roman Ż. rappresentano imputazioni e non accertamenti definitivi di responsabilità penale. L'inchiesta è ancora in corso mentre le autorità polacche esaminano il numero crescente di denunce ed elementi di prova legati al caso Zondacrypto.