Il piano di FIFA per il Mondiale 2026 suscita critiche sulla sua fattibilità mentre il ticketing collegato alla blockchain entra silenziosamente in scena
Punti chiave
- •Il Mondiale 2026 sarà la prima edizione a 48 squadre, ospitata tra Stati Uniti, Canada e Messico con 104 partite in programma e ricavi previsti da biglietteria e hospitality tra 3 miliardi e 7 miliardi di dollari.
- •FIFA sta adottando la tariffazione dinamica dei biglietti con prezzi iniziali anche di 60 dollari, applicando al più grande torneo di calcio del mondo un modello che ha suscitato polemiche nel settore degli eventi dal vivo.
- •Un sistema di collezionabili digitali basato su blockchain, collegato all’assegnazione e alla rivendita dei biglietti, consentirà a FIFA di trattenere il 15% di ogni transazione sul mercato secondario.
- •FIFA intende distribuire equamente i ricavi del torneo tra le sue 211 federazioni membri, il che potrebbe generare una significativa attività finanziaria on-chain anche se i partecipanti non sono consapevoli della tecnologia sottostante.
- •Gli analisti avvertono che la combinazione di tariffazione dinamica e massimizzazione dei ricavi potrebbe produrre un esito a forma di K, in cui i tifosi più abbienti ottengono accesso premium mentre gli altri vengono esclusi o limitati ai posti meno costosi per le partite meno rilevanti.

Il piano di FIFA per il Mondiale 2026 sta attirando critiche per una tensione fondamentale al suo interno: l’organizzazione vuole generare più ricavi che mai e, allo stesso tempo, riempire più posti che mai. Il direttore dell’economia della BBC, Faisal Islam, ha spiegato perché questi due obiettivi potrebbero tirare in direzioni opposte.
Il torneo ampliato a 48 squadre, distribuito tra Stati Uniti, Canada e Messico, dovrebbe generare tra 3 miliardi e 7 miliardi di dollari in ricavi da biglietteria e hospitality. Per confronto, il Mondiale FIFA 2022 in Qatar ha prodotto 929 milioni di dollari dalle stesse fonti di ricavo.
Il modello asset-light
FIFA sta puntando su quello che gli osservatori definiscono un approccio "asset-light", ospitando le partite in stadi NFL esistenti invece di investire miliardi in nuova costruzione. Si tratta di una netta differenza rispetto alla strategia del Qatar, dove il paese ospitante ha speso somme enormi per costruire strutture apposite.
L’organizzazione sta anche applicando la tariffazione dinamica ai biglietti, una tecnica ampiamente usata da compagnie aeree e promotori di eventi dal vivo, in cui i prezzi variano in base alla domanda. Secondo le indiscrezioni, alcuni biglietti partiranno da appena 60 dollari. Negli ultimi anni la tariffazione dinamica è stata sottoposta a forti controlli nel settore degli eventi dal vivo, in particolare dopo controverse discussioni di alto profilo sui costi dei biglietti dei concerti, rendendo il suo impiego nel Mondiale più grande di sempre un caso di prova notevole per il modello su larga scala.
L’analisi di Islam evidenzia il rischio di un esito "a K": i tifosi facoltosi ottengono accesso a pacchetti hospitality premium, mentre gli altri sostenitori vengono esclusi dal prezzo oppure restano a contendersi un numero limitato di posti a basso costo per le partite della fase a gironi tra squadre meno note.
La blockchain entra nel ticketing
FIFA sta introducendo un sistema di collezionabili digitali basato su blockchain collegato all’assegnazione e alla rivendita dei biglietti. Con questo sistema, FIFA trattiene il 15% di tutte le transazioni sul mercato secondario.
La rivendita dei biglietti ha da sempre rappresentato una difficoltà per gli organizzatori di eventi, operando in larga parte in un mercato grigio non regolamentato. Spostando la rivendita su una piattaforma basata su blockchain, FIFA si posiziona per incassare una quota di ogni transazione in modo continuativo.
FIFA non è nuova alla sperimentazione blockchain. Nel 2022, l’organizzazione ha stretto una partnership con la società blockchain Algorand per l’infrastruttura tecnica e ha lanciato FIFA+ Collect, una piattaforma di collezionabili digitali basata su NFT costruita su quella rete. L’iniziativa di ticketing per il 2026 rappresenta un’integrazione più profonda, collegando l’infrastruttura blockchain direttamente ai ricavi principali legati alla presenza alle partite, invece di lasciarla confinata a un prodotto separato di collezionabili.
Le reazioni nel settore delle criptovalute, finora, sono state contenute. Nessun token o protocollo blockchain specifico è stato collegato pubblicamente all’infrastruttura di ticketing di FIFA, e il dibattito pubblico è rimasto centrato su questioni economiche tradizionali piuttosto che sulle implicazioni per il mercato crypto.
Implicazioni più ampie
L’intenzione di FIFA di distribuire equamente i ricavi del torneo tra le sue 211 federazioni membri aggiunge un ulteriore livello di complessità. Se miliardi di dollari dovessero fluire attraverso un sistema basato su blockchain verso le federazioni calcistiche di tutto il mondo, l’attività finanziaria on-chain risultante sarebbe rilevante, anche se la maggior parte dei partecipanti non fosse consapevole della tecnologia sottostante.
Le preoccupazioni sulla fattibilità sollevate da Islam riguardo alla tariffazione dinamica e agli stadi potenzialmente non pieni potrebbero, paradossalmente, diventare la variabile più importante per il ruolo delle crypto in questo contesto. Se FIFA incontrasse difficoltà a riempire gli impianti e l’attività sul mercato secondario crollasse, la piattaforma blockchain di rivendita genererebbe meno ricavi e meno dati di transazione.