Fidelity esorta il Senato USA ad approvare il Crypto Clarity Act per dare certezza normativa agli asset digitali
Punti chiave
- •Fidelity ha chiesto pubblicamente al Senato degli Stati Uniti di approvare il Clarity Act per fornire certezza normativa al settore delle criptovalute e rafforzare la fiducia degli investitori.
- •Il Clarity Act mira a definire il confine regolamentare tra SEC e CFTC, stabilendo quando un token digitale sia classificato come titolo rispetto a una commodity.
- •Fidelity gestisce circa 15.000 miliardi di dollari in asset dei clienti, rendendo il suo appoggio un segnale significativo di sostegno istituzionale alla legislazione crypto.
- •Il regolamento MiCA dell’Unione Europea è entrato pienamente in vigore nel 2024, mentre gli Stati Uniti hanno avanzato più lentamente sulla regolamentazione completa degli asset digitali.
- •Fidelity è stata un pioniere tra i principali gestori patrimoniali negli asset digitali, lanciando Fidelity Digital Assets nel 2018 e offrendo un ETF spot su Bitcoin.

Fidelity ha chiesto pubblicamente al Senato degli Stati Uniti di approvare il Clarity Act, sostenendo che regole chiare sugli asset digitali siano essenziali per rafforzare la fiducia degli investitori e fornire al settore delle criptovalute la certezza normativa attesa da tempo.
In un post su X (precedentemente Twitter), Fidelity ha affermato che la normativa sosterrebbe i partecipanti al mercato e rafforzerebbe la posizione di leadership degli Stati Uniti nei mercati globali degli asset digitali. L’appoggio di uno dei maggiori gestori patrimoniali al mondo, che supervisiona circa 15.000 miliardi di dollari in asset dei clienti, aggiunge un rilevante peso istituzionale allo sforzo legislativo mentre i legislatori continuano a discutere il disegno di legge sulla struttura del mercato crypto.
Il Clarity Act rientra in una più ampia iniziativa del Congresso volta a istituire un quadro normativo completo per gli asset digitali, delineando le rispettive competenze della Securities and Exchange Commission (SEC) e della Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Il disegno di legge punta a definire quando un token digitale si qualifica come titolo soggetto alla vigilanza della SEC rispetto a una commodity sotto la giurisdizione della CFTC, una distinzione che negli ultimi anni è stata al centro di numerose azioni esecutive e controversie legali. Un quadro di questo tipo è da tempo richiesto dagli operatori del settore crypto, che hanno spesso indicato l’ambiguità normativa come un ostacolo all’adozione istituzionale e all’innovazione negli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti si sono mossi più lentamente rispetto ad alcune altre grandi giurisdizioni sulla regolamentazione complessiva delle criptovalute. Il regolamento Markets in Crypto-Assets (MiCA) dell’Unione Europea è entrato pienamente in vigore nel 2024, istituendo regole unificate in tutti gli Stati membri dell’UE, mentre anche il Regno Unito e diverse giurisdizioni asiatiche hanno portato avanti quadri normativi per gli asset digitali. I sostenitori del Clarity Act affermano che una normativa statunitense comparabile sia necessaria per mantenere competitive le imprese nazionali e prevenire la migrazione delle attività crypto verso giurisdizioni più permissive.
Fidelity è stata tra le istituzioni finanziarie tradizionali più orientate alle criptovalute. La società ha lanciato Fidelity Digital Assets nel 2018 per fornire servizi di custodia e trading agli investitori istituzionali ed è stata tra i pionieri, tra i principali gestori patrimoniali, nell’offrire un fondo negoziato in borsa spot su Bitcoin. Il suo sostegno a una legislazione crypto chiara è coerente con la più ampia strategia di integrazione degli asset digitali nella propria offerta di prodotti.
L’appello della società al Senato evidenzia il crescente coinvolgimento delle istituzioni finanziarie tradizionali nella definizione delle politiche sugli asset digitali. Mentre il Clarity Act procede nell’iter legislativo insieme ad altre misure legate alle criptovalute, il sostegno di società del calibro di Fidelity potrebbe influenzare la traiettoria della regolamentazione crypto negli Stati Uniti.
Fonte: CoinPedia