NotizieMacroIl presidente della Fed Warsh avverte sull’inflazione mentre oscillano le probabilità di un rialzo dei tassi a luglio

Il presidente della Fed Warsh avverte sull’inflazione mentre oscillano le probabilità di un rialzo dei tassi a luglio

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • Warsh ha dichiarato al Congresso che la Federal Reserve resta concentrata sul prevenire un’inflazione elevata e duratura.
  • L’inflazione complessiva di giugno è stata del 3.5% su base annua, mentre i prezzi sono scesi dello 0.4% rispetto al mese precedente.
  • Il CPI core è rimasto invariato su base mensile, una misura attentamente monitorata per valutare le tendenze di fondo dei prezzi.
  • Le probabilità implicite di mercato di un rialzo dei tassi a luglio sono inizialmente calate bruscamente prima di tornare successivamente a salire.
  • I futuri rapporti su inflazione e occupazione, i commenti della Fed e le proiezioni del FOMC dovrebbero influenzare le aspettative sui tassi.
Il presidente della Fed Warsh avverte sull’inflazione mentre oscillano le probabilità di un rialzo dei tassi a luglio

Il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha dichiarato al Congresso, in una recente testimonianza, che l’inflazione resta una preoccupazione persistente, ribadendo la posizione della banca centrale secondo cui non vi è “alcuna tolleranza” per un’inflazione elevata e duratura.

Le dichiarazioni di Warsh sono arrivate nello stesso giorno in cui un importante rapporto sull’inflazione ha mostrato che l’inflazione complessiva a giugno era al 3.5% su base annua, mentre i prezzi sono diminuiti dello 0.4% su base mensile. Il Core Consumer Price Index (CPI), che esclude le categorie più volatili, è rimasto invariato rispetto al mese precedente. La differenza tra le letture complessive e core è rilevante per le aspettative di politica monetaria perché i funzionari spesso guardano oltre un singolo movimento mensile per valutare se le pressioni di fondo sui prezzi si stiano attenuando in modo duraturo.

Le valutazioni di mercato si sono inizialmente spostate dopo la testimonianza e la pubblicazione del CPI, con la probabilità implicita di un rialzo dei tassi a luglio scesa fino al 16%, in netto calo dal 42% del giorno precedente. Tuttavia, la successiva attività di mercato ha indicato che le probabilità di un rialzo dei tassi sono poi tornate a salire, riflettendo una ricalibrazione delle aspettative. Tali probabilità implicite non sono decisioni della Fed; riflettono il modo in cui i trader prezzano la probabilità di diversi esiti di politica monetaria man mano che emergono nuove informazioni.

I partecipanti sembrano aver interpretato la combinazione dei commenti di Warsh al Congresso e dei dati CPI come un fattore che riduce la pressione di breve periodo per un ulteriore inasprimento da parte della Federal Reserve. Ciononostante, il quadro più ampio della politica monetaria è rimasto incerto, con la lotta all’inflazione non ancora conclusa e alcuni scenari ancora compatibili con possibili interventi sui tassi nelle prossime riunioni.

I movimenti hanno mostrato una fiducia variabile nel percorso di politica monetaria a breve termine della Fed e una persistente incertezza su come la banca centrale possa rispondere ai dati in arrivo. L’enfasi di Warsh sulla necessità di affrontare l’inflazione elevata è rimasta coerente con un approccio di politica monetaria in cui la Fed resta vigile anche quando singoli dati influenzano le aspettative per riunioni specifiche. Per famiglie e imprese, il percorso dei tassi può incidere sui costi di finanziamento, sui rendimenti del risparmio e sulle condizioni finanziarie, motivo per cui i dati sull’inflazione e la comunicazione della Fed sono osservati con attenzione in tutti i mercati.

Le prossime pubblicazioni economiche, in particolare quelle legate a inflazione e occupazione, resteranno probabilmente centrali per le aspettative di mercato sulle future decisioni della Fed. Indicatori come il CPI core o un aumento della disoccupazione potrebbero modificare le probabilità percepite di successivi movimenti dei tassi. Ulteriori commenti da parte dei funzionari della Federal Reserve, così come eventuali modifiche al dot plot del Federal Open Market Committee, potrebbero inoltre fornire maggiore chiarezza sulla direzione della politica monetaria della banca centrale.