La Fed mantiene i tassi al 3,50%-3,75% dopo che 3 dissenzienti chiedono un rialzo
Punti chiave
- •Il Federal Open Market Committee ha lasciato invariato l’intervallo obiettivo dei federal funds al 3,50%-3,75%.
- •Tre membri hanno votato contro la decisione e avrebbero preferito un rialzo di un quarto di punto: Beth Hammack, Neel Kashkari e Lorie Logan.
- •Il comunicato della riunione non includeva forward guidance ed era molto più breve del precedente.
- •Il comunicato ha dato maggiore peso all’inflazione elevata, pur segnalando un’attività economica solida e una disoccupazione quasi invariata.
- •Si è trattato di una riunione senza dot plot e, dopo l’annuncio, il rendimento del Treasury a 2 mesi è sceso di 7 punti base.

Il Federal Open Market Committee ha mantenuto invariato il tasso di riferimento al 3,50%–3,75% dopo quella che il presidente Warsh ha definito “a good family fight”, con tre dissenzienti favorevoli a un rialzo dei tassi.
I dissensi sono arrivati da Beth Hammack, Neel Kashkari e Lorie Logan. La loro opposizione è stata rilevante in una riunione caratterizzata da un’insolita incertezza di mercato, perché Warsh si è allontanato dalla forward guidance nell’ambito del suo più ampio “Regime Change”. Questo ha spinto i trader a fare maggiore affidamento sui dati in arrivo, sui prezzi di mercato e sulla formulazione del comunicato per interpretare la posizione della Fed.
Senza tale guida, il CME FedWatch Tool, che monitora il mercato dei futures sui federal funds, attribuiva solo poche ore prima della pubblicazione del comunicato una probabilità del 33,7% a un rialzo dei tassi e del 66,3% a nessun cambiamento. Nel mercato dei Treasury, il rendimento del Treasury a 2 mesi è salito bruscamente la scorsa settimana, suggerendo che gli investitori su quella scadenza avevano iniziato a prezzare un aumento dei tassi in questa riunione. Quei titoli scadono intorno alla riunione di settembre della Fed, ma gli acquirenti volevano comunque essere compensati per il rialzo che si aspettavano in questa riunione. Dopo la diffusione del comunicato, il rendimento a 2 mesi è immediatamente sceso di 7 punti base.
Il comunicato stesso era decisamente breve e privo di forward guidance. Con 166 parole, escluse le informazioni di contatto e i link, era molto più corto del comunicato di 341 parole diffuso alla riunione precedente sotto Powell. L’allontanamento di Warsh dalla forward guidance è stato uno dei primi passi del suo “Regime Change” nella riunione precedente.
Il comunicato dava maggiore peso all’inflazione rispetto all’economia o al mercato del lavoro, un cambiamento già iniziato a marzo sotto Powell. Oltre al conteggio dei voti e all’indicazione dei dissenzienti, l’unica modifica testuale è stata un piccolo aggiustamento di formulazione:
Nuovo: “The Committee is continuing its policy of maintaining ample reserves in the banking system.”
Vecchio: “The Committee reaffirmed its policy of maintaining ample reserves in the banking system.”
Si è trattato anche di una riunione senza dot plot. Negli anni passati, il FOMC pubblicava trimestralmente un Summary of Economic Projections, o SEP, dopo 4 delle 8 riunioni annuali. Il SEP include il dot plot, che mostra come ciascun membro vede l’evoluzione futura dei tassi di riferimento, dell’inflazione, della crescita del PIL e della disoccupazione.
La riunione di giugno era stata una riunione con dot plot, ma Warsh, dopo aver dichiarato guerra alla forward guidance, non ha presentato le sue proiezioni per evitare di fornire indicazioni prospettiche. Quella decisione ha di fatto iniziato a indebolire il dot plot, e in futuro potrebbero non esserci più dot plot. Se il FOMC pubblicherà un altro SEP, arriverà dopo la riunione di settembre.
Il comunicato completo recitava:
“The Federal Open Market Committee approved the following statement for release by a 9 – 3 vote:
The Committee decided to maintain the target range for the federal funds rate at 3-1/2 to 3-3/4 percent, in support of the Federal Reserve’s dual mandate. The Committee is continuing its policy of maintaining ample reserves in the banking system.
Economic activity is expanding at a solid pace despite elevated uncertainty that owes, in part, to the conflict in the Middle East. Productivity growth and capital investment are strong. Job gains have kept pace with the workforce, and the unemployment rate has changed little.
Inflation remains elevated relative to the Committee’s 2 percent goal, in part reflecting supply shocks that have driven price increases in certain sectors, including energy. The Committee will deliver price stability.
Voting against the monetary policy action were Beth M. Hammack, Neel Kashkari, and Lorie K. Logan, who preferred to raise the target range for the federal funds rate by 1/4 percentage point at this meeting.”