Barkin della Richmond Fed: i rischi inflazionistici hanno pesato più dei rischi occupazionali nell'ultimo rialzo dei tassi
Punti chiave
- •Il presidente della Richmond Fed, Thomas Barkin, ha dichiarato che la Federal Reserve ha alzato i tassi la scorsa settimana perché i rischi inflazionistici superavano i rischi per la massima occupazione.
- •Ha sostenuto che il rialzo contribuirà a ripristinare la stabilità dei prezzi, ma senza impegnarsi per ulteriori aumenti.
- •Barkin ha descritto le condizioni economiche come in rafforzamento, se possibile.
- •Ha avvertito che shock spesso etichettati come transitori, come tariffe ed energia, non stanno svanendo.
- •Barkin ha segnalato il rischio che l'attuale inflazione elevata possa influenzare l'inflazione futura.

Thomas Barkin, presidente della Federal Reserve Bank di Richmond, ha dichiarato che la banca centrale statunitense ha aumentato i tassi di interesse la scorsa settimana perché i rischi legati all'inflazione superavano i rischi per la massima occupazione. Le sue dichiarazioni sono state riportate da investingLive.com il 22 settembre 2026.
Barkin ha affermato che il rialzo dei tassi della scorsa settimana contribuirà a ripristinare la stabilità dei prezzi, indicando nel contempo che i responsabili politici valuteranno se saranno necessari ulteriori aumenti. Ha aggiunto che le condizioni economiche, se possibile, si stanno rafforzando.
I punti chiave delle sue dichiarazioni, arrivati tramite le agenzie:
- La banca centrale statunitense ha alzato i tassi la scorsa settimana perché i rischi per l'inflazione superano i rischi per la massima occupazione.
- Il rialzo dei tassi della scorsa settimana contribuirà a ripristinare la stabilità dei prezzi; resta da vedere se saranno necessari ulteriori rialzi.
- Le condizioni economiche, se possibile, si stanno rafforzando.
- Gli shock "transitori" come tariffe ed energia non stanno svanendo, e c'è il rischio che l'attuale inflazione elevata influenzi l'inflazione futura.\n## Contesto
Barkin guida la Federal Reserve Bank di Richmond, una delle 12 banche della riserva regionali del Sistema della Federal Reserve. Le decisioni sui tassi di interesse sono prese dal Federal Open Market Committee (FOMC), i cui membri con diritto di voto comprendono i membri del Board della Federal Reserve, il presidente della Federal Reserve Bank di New York e un gruppo a rotazione di altri quattro presidenti di banche della riserva regionali. Il comitato si riunisce tipicamente otto volte l'anno per definire l'intervallo obiettivo del federal funds rate, il principale strumento di politica monetaria della banca centrale. Le variazioni di tale intervallo influenzano i costi di finanziamento nell'intera economia, ed è per questo che le decisioni del comitato e le dichiarazioni pubbliche dei singoli responsabili politici sono attentamente osservate per individuare segnali sulla direzione della politica monetaria.
In base al duplice mandato conferitogli dal Congresso, la Federal Reserve persegue sia la massima occupazione sia la stabilità dei prezzi — i due obiettivi richiamati da Barkin nel spiegare le motivazioni della mossa della scorsa settimana.
Le sue dichiarazioni non hanno impegnato la Federal Reserve a un ulteriore aumento, lasciando la questione di eventuali rialzi dipendente dall'eventuale stabilizzazione dell'inflazione dopo l'azione della scorsa settimana. Barkin ha citato tariffe ed energia come esempi di shock spesso descritti come "transitori" che non stanno svanendo, e ha affermato che esiste il rischio che l'attuale inflazione elevata influenzi l'inflazione futura.