La FCA automatizza la supervisione con l'IA e punta a diventare un 'regolatore agentico' — senza nuove regole sull'IA
Punti chiave
- •La FCA sta lavorando per diventare un "regolatore agentico", utilizzando sistemi di IA capaci di pianificare ed eseguire attività articolate in più fasi in ambito di autorizzazione, supervisione e vigilanza, anche se per ora ogni decisione è ancora approvata da un essere umano.
- •La Mills Review, pubblicata a luglio 2026, raccomanda alla FCA di costruire un modello di supervisione agentico abilitato dall'IA e sostiene che servano maggiori poteri, ma lministratore delegato Nikhil Rathi ha detto di non poter sostenere nuovi poteri finché quelli esistenti non siano stati pienamente utilizzati.
- •La FCA non intende scrivere nuove regole specifiche sull'IA, facendo invece affidamento sui quadri esistenti orientati ai risultati, in particolare il Consumer Duty e il Senior Managers and Certification Regime.
- •La decisione se regolamentare i chatbot di uso generale che forniscono solo informazioni generali spetta al Parlamento, e determinerà se essi rientrino o meno nel perimetro regolamentare della FCA.
- •Il contratto della FCA con Palantir per il contrasto alla criminalità finanziaria è scaduto, e il regolatore pubblicherà la sua risposta ai modelli di IA di frontiera insieme ai risultati dell'AI Live Testing nella settimana del 19 ottobre, con una relazione di valutazione attesa nel primo trimestre del 2027.

La Financial Conduct Authority (FCA) britannica intende automatizzare gran parte delle proprie attività di supervisione e vigilanza ricorrendo all'intelligenza artificiale, orientandosi verso quella che definisce un "regolatore agentico" — il tutto senza scrivere alcuna regola specifica sull'IA per le imprese che sorveglia.
L'approccio è stato illustrato in un'audizione davanti alla Commissione Teso della Camera dei Comuni il 13 ottobre (trascrizione completa).
Come la FCA intende diventare un "regolatore agentico"
Jessica Rusu, chief data, information and intelligence officer della FCA, ha dichiarato ai parlamentari che l'automazione delle attività del regolatore dovrebbe intercettare le condotte dannose alla porta di autorizzazione — il processo di approvazione che le imprese devono superare per svolgere attività regolamentate nel Regno Unito. Ha aggiunto che l'IA sta già aiutando i funzionari dei casi a leggere testi non strutturati e a elaborare più rapidamente le informazioni in ambito di autorizzazione, supervisione e vigilanza, anche se per ora ogni decisione è comunque approvata da un essere umano.
Il membro della commissione John Glen ha chiesto alla FCA se adotterà il modello di supervisione agentico raccomandato dalla Mills Review. Rusu ha risposto che il regolatore sta lavorando per diventare un "regolatore agentico" — un modello basato su sistemi di IA capaci di pianificare e svolgere attività articolate in più fasi per conto del regolatore, anziché rispondere a un prompt alla volta.
La Mills Review, pubblicata a luglio 2026 e guidata dall'ex direttore esecutivo della FCA Sheldon Mills, raccomanda alla FCA di costruire un modello di supervisione agentico abilitato dall'IA e sostiene che il regolatore necessiti di maggiori poteri. Chiede inoltre alle autorità di valutare se i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come ChatGPT, Claude e Gemini debbano rispettare le regole finanziarie.
L'amministratore delegato della FCA Nikhil Rathi ha detto che uno dei primi incarichi affidati allo strumento agentico del regolatore è stato quello di riordinare i rendiconti regolamentari, con il software che torna alle imprese per segnalare i dati che non tornano. L'obiettivo, ha spiegato, è liberare tempo dei supervisori umani da dedicare ai casi a più alto rischio.
Rathi ha però dichiarato ai parlamentari di non poter concordare sul fatto che la FCA necessiti di maggiori poteri finché non avrà utilizzato appieno i poteri già in suo possesso. Ha citato una modifica del Financial Services and Markets Bill2026 che trasforma un obbligo del Financial Ombudsman Service da "può segnalare" a "deve segnalare", che secondo lui "potrebbe generare tra 1.000 e 3.000 segnalazioni".
Rusu ha inoltre affermato che gli sviluppatori di modelli di frontiera stanno collaborando con il regolatore, condividendo dettagli sulle vulnerabilità dei modelli e sui rischi informatici che la FCA poi trasmette alle imprese finanziarie.
Nessuna nuova regola sull'IA in programma
La FCA intende fare affidamento sui quadri normativi già esistenti in materia di IA, in particolare sul Consumer Duty, l'insieme di standard che richiede alle imprese di garantire buoni risultati per i clienti al dettaglio. Si tratta di un approccio orientato ai risultati: le imprese sono valutate in base ai risultati offerti ai clienti, non alla tecnologia specifica utilizzata per erogarli. Nella evidenza presentata al rapporto di gennaio della Commissione Teso sull'IA nei servizi finanziari, Rusu ha detto che, grazie sia al Senior Managers and Certification Regime sia al Consumer Duty, la FCA non ha "bisogno di scrivere nuove regole per l'IA".
Il Regno Unito non ha legislazione specifica sull'IA, e circa il 75% delle imprese britanniche di servizi finanziari utilizza già la tecnologia.
La Mills Review evidenzia le lacune dell'offerta tradizionale: solo il 9% dei consumatori ricorre alla consulenza finanziaria tradizionale, circa 900.000 adulti britannici non hanno un conto bancario e circa 300 miliardi di sterline giacciono su conti a basso interesse. Un adulto britannico su cinque è disponibile a lasciare che l'IA prenda decisioni finanziarie per suo conto, mentre circa il 26% si affida già a chatbot di uso generale per la consulenza finanziaria.
Rathi ha detto ai parlamentari che è ancora oggetto di dibattito se i chatbot che forniscono solo informazioni generali, anziché consigli per una persona specifica, debbano essere regolamentati, aggiungendo che la decisione spetta al Parlamento. Tale scelta determinerà se i chatbot di uso generale rientrino o meno nel perimetro regolamentare della FCA.
Contratto con Palantir scaduto; risultati dell'AI Live Testing in arrivo
Separatamente, il contratto della FCA con Palantir, l'azienda statunitense di analisi dei dati, per attività di contrasto alla criminalità finanziaria è scaduto.
Rusu pubblicherà la risposta della FCA ai modelli di IA di frontiera nella settimana del 19 ottobre, insieme ai risultati del programma di AI Live Testing, annunciato ad aprile. Il secondo gruppo coinvolto nelle prove dal vivo con il partner tecnico Advai comprendeva Barclays, Experian, Scottish Widows di Lloyds Banking Group e UBS. I test si concluderanno entro la fine dell'anno, con una relazione di valutazione attesa nel primo trimestre del 2027. Nel complesso, queste date definiscono quando i prossimi passi della FCA in materia di IA giungeranno al pubblico.