L'FBI attribua l'hack da 6 miliardi di dollari di Binance al gruppo TraderTraitor della Corea del Nord
Punti chiave
- •L'FBI ha identificato il gruppo TraderTraitor della Corea del Nord come responsabile del furto da Binance.
- •Gli investigatori hanno osservato la conversione degli asset rubati principalmente in Ethereum e hanno avvertito che potrebbero essere instradati tramite servizi DeFi e di scambio istantaneo.
- •Le autorità hanno pubblicato gli indirizzi blockchain associati e hanno chiesto alle aziende di asset virtuali di bloccare le transazioni ad essi collegate.
- •Binance ha utilizzato 6,34 miliardi di dollari di fondi propri per coprire le perdite, dichiarando che gli utenti non ne avrebbero sostenuto il costo.
- •I prelievi sono ripresi a fasi dal 1° novembre, mentre Binance ha programmato una verifica proof-of-reserves completa entro il 3 novembre.

Il Federal Bureau of Investigation ha attribuito il furto di oltre 6 miliardi di dollari in asset virtuali dall'exchange di criptovalute Binance alla Corea del Nord, dichiarando che l'intrusione è avvenuta on o around il 29 ottobre 2026. In un avviso pubblicato sul proprio sito web, l'agenzia ha collegato l'attacco a un gruppo nordcoreano denominato TraderTraitor. I Secret Service e l'IRS Criminal Investigation statunitensi stanno lavorando al caso insieme all'FBI, e gli investigatori stanno già monitorando il movimento dei fondi rubati sul mercato.
Come si muovono i fondi rubati
Secondo l'FBI, gli operatori di TraderTraitor stanno convertendo gli asset rubati principalmente in Ethereum. I funzionari si attendono che il gruppo sposti i fondi tramite piattaforme di finanza decentralizzata (DeFi) e servizi di scambio istantaneo, passaggi che preparerebbero gli asset alle fasi successive del riciclaggio. I servizi di scambio istantaneo consentono agli utenti di scambiare una criptovaluta con un'altra senza creare un account intermediario. L'FBI e le agenzie partner hanno dichiarato di aver già osservato questo processo di conversione.
L'FBI, i Secret Service e l'IRS Criminal Investigation hanno lanciato un appello al settore privato. In particolare, sollecitano gli operatori di THORNode, gli operatori di nodi RPC e gli exchange istantanei ad agire. I THORNode gestiscono l'infrastruttura di nodi alla base dei protocolli di scambio cross-chain, mentre i nodi RPC forniscono il livello di connessione utilizzato dalle applicazioni per leggere e inviare transazioni blockchain. Anche i servizi DeFi, le aziende di analisi blockchain e altri fornitori di servizi per asset virtuali hanno ricevuto la stessa richiesta, e l'avviso è rivolto alle entità del settore privato dell'intera industria degli asset virtuali. Ai destinatari viene chiesto di bloccare le transazioni con, o derivanti da, indirizzi utilizzati da TraderTraitor.
L'FBI ha inoltre pubblicato un elenco completo degli indirizzi che detengono o hanno detenuto asset provenienti dall'hack di Binance, tutti gestiti da — o strettamente collegati a — gli attori nordcoreani. Poiché i trasferimenti tra indirizzi on-chain sono registrati su ledger pubblici, i fornitori di servizi e le aziende di analisi possono filtrare l'attività rispetto a tale elenco e bloccare le transazioni legate agli indirizzi segnalati. L'elenco completo è riportato in nell'avviso dell'FBI per riferimento.
L'annuncio è stato diffuso tramite l'account ufficiale dell'FBI Cyber Branch su X:
The FBI is releasing information advising the Democratic People's Republic of Korea (North Korea) was responsible for the theft of more than $6 billion USD in virtual assets from cryptocurrency exchange, Binance, on or about October 29, 2026. The FBI refers to this specific North…
— FBI Cyber Branch (@FBICyberBranch) October 31, 2026
Chiunque abbia informazioni sull'incidente è invitato a contattare una sede locale dell'FBI. L'Internet Crime Complaint Center accetta inoltre segnalazioni tramite ic3.gov. L'FBI ha dichiarato di rimanere impegnato nel disruptione delle attività illecite di cybercriminalità e furto di asset della Corea del Nord, e ha incoraggiato la comunità degli asset virtuali a condividere informazioni pertinenti.
Binance copre le perdite e ripristina i prelievi
Binance è intervenuta rapidamente dopo l'hack per coprire le perdite utilizzando 6,34 miliardi di dollari prelevati dai propri fondi. L'exchange ha garantito pienamente asset principali come Bitcoin ed Ethereum, e ha inoltre acquisito token meno liquidi durante il processo. I token meno liquidi sono asset più difficili da vendere rapidamente sul mercato. Binance sta assorbendo tutti i costi relativi all'incidente, il che significa che l'onere finanziario grava sull'azienda, e non sui suoi utenti.
I prelievi hanno iniziato a riprendersi a fasi dal 1° novembre. In un aggiornamento pubblicato su X, l'exchange ha confermato quali reti e asset erano stati riattivati:
Latest Withdrawal Update
Withdrawals have now been re-enabled for the following networks and assets:
- BTC: BTC
- ETH: ETH, USDT, USDC
- BSC: BNB, USDT, USDC
- XRP: XRP
- Base: ETH, USDC
We will continue to restore additional assets and networks in phases as security…
— Binance (@binance) November 1, 2026
Binance prevede inoltre di completare una proof of reserves completa entro il 3 novembre. Una proof of reserves è intesa a dimostrare che le disponibilità dei clienti sono interamente coperte dalle riserve dell'exchange. Il passaggio segue la decisione dell'azienda di garantire pienamente gli asset principali, e la tempistica colloca la verifica delle riserve due giorni dopo l'inizio della ripresa dei prelievi.
La risposta di Washington
Il presidente Donald Trump ha dichiarato di non essere preoccupato per l'hack di Binance e ha aggiunto di avere in programma di parlare con la Corea del Nord dell'incidente. Le dichiarazioni sono seguite all'attribuzione da parte dell'FBI del furto a un gruppo nordcoreano.
Questo articolo è basato su una ricostruzione di Blockonomi.