L'FBI intensifica il coordinamento contro la criminalità crypto con fornitori privati alla nona Virtual Asset Technical Exchange
Punti chiave
- •La nona edizione annuale della Virtual Asset Technical Exchange dell'FBI a San Antonio ha riunito diverse centinaia di investigatori, funzionari di polizia internazionali, specialisti di compliance e società di forense blockchain.
- •La partecipazione del settore privato era limitata a circa 50 fornitori e partner, tra cui Chainalysis e TRM Labs, i cui strumenti di analisi sono utilizzati da oltre 600 agenzie e istituzioni governative.
- •Il Rapporto sui crimini informatici 2025 dell'FBI ha registrato 181.565 segnalazioni legate alle criptovalute e perdite dichiarate per oltre 11,3 miliardi di dollari, con le sole frodi di investimento oltre i 7,2 miliardi.
- •Le discussioni hanno incluso l'exploit di aprile contro l'exchange decentralizzato basato su Solana Drift, in cui furono rubati oltre 270 milioni di dollari, con i furti nordcoreani di criptovalute considerati dalle autorità statunitensi una questione di sicurezza nazionale.
- •L'FBI ha istituito la Virtual Assets Unit nel 2022 per centralizzare le competenze sulle criptovalute, e il GENIUS Act firmato a luglio 2025 ha istituito un quadro normativo federale per le stablecoin di pagamento.

Un forum su invito riunisce centinaia di investigatori
L'FBI sta approfondendo la cooperazione con l'industria delle criptovalute, man mano che gli asset digitali risultano sempre più legati a frodi, criminalità informatica, finanziamento del terrorismo e operazioni sostenute da Stati — un cambiamento che ha coinvolto più direttamente gli specialisti blockchain del settore privato nel lavoro di contrasto.
La Virtual Asset Technical Exchange del bureau, a cui si accede solo su invito e precedentemente nota come Virtual Currency Symposium, ha tenuto quest'anno a San Antonio la sua nona edizione annuale, secondo CoinDesk. L'evento ha riunito diverse centinaia di investigatori dell'FBI, funzionari di forze di polizia internazionali, specialisti di compliance e società di forense blockchain. Nove edizioni consecutive rendono lo scambio una delle sedi formali più longeve in cui gli investigatori statunitensi e gli specialisti dell'industria crypto confrontano i metodi, a testimonianza di come la cooperazione pubblico-privata sulla tracciabilità degli asset digitali sia diventata una componente stabile dell'attività federale di contrasto alla criminalità crypto.
Circa 50 partecipanti dal settore privato
La partecipazione del settore privato era limitata a circa 50 fornitori e partner, tra cui i provider di analisi blockchain Chainalysis e TRM Labs, i cui strumenti sono utilizzati da oltre 600 agenzie e istituzioni governative per indagare sull'attività crypto. Le aziende di questo tipo si trovano ormai al centro delle indagini finanziarie moderne, traducendo i dati grezzi della blockchain in tracce investigative per le agenzie prive di unità crypto interne. Anche l'amministratore delegato di Predicate ha presentato un intervento durante lo scambio, parlando di compliance delle stablecoin e del GENIUS Act, la legislazione federale statunitense sulle stablecoin firmata a luglio 2025 che ha istituito un quadro normativo federale per le stablecoin di pagamento — uno sviluppo che ha reso la compliance delle stablecoin un punto di riferimento comune per i team di compliance e per gli investigatori.
Truffe, finanziamento del terrorismo e hackeraggio nordcoreano all'ordine del giorno
Le discussioni hanno riguardato truffe crypto, finanziamento del terrorismo, attività dei cartelli, traffico di esseri umani, ransomware e operazioni informatiche nordcoreane. I partecipanti hanno esaminato i metodi per tracciare i fondi illec e per la condivisione di informazioni tra le forze di polizia e il settore privato.
L'FBI ha istituito la propria Virtual Assets Unit nel 2022 per centralizzare le competenze sulle criptovalute nelle divisioni criminali e informatiche del bureau — la controparte interna dei partenariati esterni mostrati durante lo scambio.
Le crescenti perdite da criminalità crypto fanno da sfondo all'incontro
Il forum si tiene mentre la criminalità legata alle criptovalute genera perdite in crescita. Il Rapporto sui crimini informatici 2025 dell'FBI — la pubblicazione annuale dell'Internet Crime Complaint Center (IC3) del bureau — ha registrato 181.565 segnalazioni legate alle criptovalute e perdite dichiarate per oltre 11,3 miliardi di dollari. Solo le frodi di investimento in criptovalute hanno rappresentato oltre 7,2 miliardi di dollari del totale, una scala che ha trasformato le truffe rivolte ai consumatori in una preoccupazione condivisa da regolatori, piattaforme e forze dell'ordine.
Durante lo scambio è stata discussa anche l'attività nordcoreana, incluso l'exploit di aprile contro l'exchange decentralizzato basato su Solana Drift, in cui furono rubati oltre 270 milioni di dollari. Le autorità statunitensi da tempo considerano i furti di criptovalute da parte nordcoreana una questione di sicurezza nazionale piuttosto che un normale crimine finanziario, un inquadramento riflesso dalla sua collocazione accanto al finanziamento del terrorismo e al ransomware nell'ordine del giorno.
L'incontro sottolinea il ruolo sempre più importante che le società crypto e le aziende di analisi blockchain svolgono nell'aiutare le forze dell'ordine a tracciare i fondi illeciti, identificare gli attaccanti e recuperare gli asset rubati. Con lo scambio ormai appuntamento annuale e il rapporto IC3 pubblicato ogni anno, entrambi rappresentano punti di riferimento ricorrenti e verificabili dell'evoluzione nel tempo della cooperazione tra investigatori e industria crypto — e dell'entità della criminalità crypto dichiarata.