NotizieCryptoL'FBI attribuisce il furto di criptovalute da 6,3 miliardi di dollari su Binance alla Corea del Nord e indica il gruppo TraderTraitor

L'FBI attribuisce il furto di criptovalute da 6,3 miliardi di dollari su Binance alla Corea del Nord e indica il gruppo TraderTraitor

Autore: Hokanews·

Punti chiave

  • •L'FBI ha formalmente attribuito il furto di circa 6,3 miliardi di dollari in criptovalute da Binance all'hacker group nordcoreano TraderTraitor con un annuncio datato 31 ottobre 2026.
  • •Lo stesso gruppo era stato precedentemente collegato al furto di 1,5 miliardi di dollari da Bybit nel febbraio 2025, portando il totale complessivo delle due violazioni a circa 7,8 miliardi di dollari.
  • •L'FBI ha avvertito exchange di criptovalute, servizi DeFi e altre organizzazioni di asset digitali di identificare e bloccare le transazioni che coinvolgono indirizzi associati agli hacker, per impedire che i fondi rubati entrino nei mercati più ampi.
  • •Binance ha dichiarato che i clienti non subiranno l'impatto finanziario e di aver già reintegrato il 90% degli asset interessati utilizzando le proprie risorse.
  • •L'exchange ha dichiarato che i prelievi riprenderanno domenica, dopo l'interruzione causata dall'attacco.
L'FBI attribuisce il furto di criptovalute da 6,3 miliardi di dollari su Binance alla Corea del Nord e indica il gruppo TraderTraitor

Il Federal Bureau of Investigation (FBI) ha formalmente attribuito il furto di circa 6,3 miliardi di dollari in criptovalute da Binance alla Corea del Nord, identificando nell'operazione di hacking l'opera di un gruppo noto come TraderTraitor. L'incidente, avvenuto, secondo le ricostruzioni, il 29 ottobre 2026 o in quelle date, figura tra le violazioni della sicurezza più significative nella storia del settore delle criptovalute.

Secondo le informazioni riportate da Coin Bureau, l'FBI ha collegato l'attacco allo stesso hacker group nordcoreano precedentemente associato al furto di 1,5 miliardi di dollari dall'exchange di criptovalute Bybit. L'ultima attribuzione collega due importanti furti di criptovalute a un unico gruppo — per un totale complessivo di circa 7,8 miliardi di dollari — evidenziando le continue sfide di sicurezza affrontate dagli exchange centralizzati e dalle piattaforme di asset digitali.

L'FBI identifica il gruppo hacker nordcoreano

Con un annuncio datato 31 ottobre 2026, l'FBI ha identificato TraderTraitor come responsabile del furto di oltre 6 miliardi di dollari in asset virtuali da Binance, attribuendo formalmente l'operazione alla Repubblica Popolare Democratica di Corea (Corea del Nord). Attribuzioni di questo tipo offrono agli exchange e ad altri fornitori di servizi un punto di riferimento comune per identificare i fondi legati a un furto specifico.

L'agenzia ha inoltre emesso un avvertimento agli exchange di criptovalute, ai servizi di finanza decentralizzata (DeFi) e ad altre organizzazioni operanti nel settore degli asset digitali. Ha esortato gli operatori del settore a identificare e bloccare le transazioni che coinvolgono indirizzi di criptovalute associati agli hacker mentre questi tentano di spostare e riciclare i fondi rubati.

L'avvertimento riflette le preoccupazioni relative allo spostamento di criptovalute illecite attraverso molteplici indirizzi blockchain e servizi finanziari. Il blocco a livello di indirizzo mira a una fase iniziale del processo di riciclaggio: le criptovalute rubate rimangono tracciabili on-chain mentre si trovano su indirizzi noti, e intercettarle diventa più difficile una volta che vengono disperse tra più servizi. Rivolgendo la richiesta agli exchange, alle piattaforme DeFi e ad altri fornitori di servizi per asset virtuali, l'FBI cerca di impedire che i fondi rubati entrino nei più ampi mercati delle criptovalute.

TraderTraitor era già stato collegato all'hack da 1,5 miliardi di dollari su Bybit

L'incidente di Binance non è il primo importante furto di criptovalute attribuito a TraderTraitor. Nel febbraio 2025, l'FBI aveva identificato la stessa operazione legata alla Corea del Nord come responsabile del furto di circa 1,5 miliardi di dollari in asset digitali da Bybit, un caso che aveva stabilito il gruppo come una minaccia significativa per il settore delle criptovalute.

L'ultimo annuncio dell'FBI collega ora il gruppo a un altro incidente da miliardi di dollari, questa volta coinvolgente Binance e oltre 6 miliardi di dollari in asset virtuali rubati. Il collegamento tra i due casi è particolarmente rilevante perché entrambi coinvolgono importanti piattaforme di trading di criptovalute. Tuttavia, l'attribuzione dell'FBC non stabilisce di per sé che gli attacchi abbiano utilizzato metodi identici o sfruttato le stesse vulnerabilità di sicurezza.

Binance dichiara che gli utenti non subiranno le perdite

Binance ha dichiarato che i propri clienti non saranno responsabili dell'impatto finanziario del furto. L'exchange ha riferito di aver già reintegrato il 90% degli asset interessati utilizzando le proprie risorse finanziarie, con le perdite rimanenti ancora da coprire. L'operazione di recupero è finalizzata a proteggere i saldi dei clienti mentre l'exchange fa fronte alle conseguenze dell'incidente di sicurezza.

Binance ha inoltre indicato che i prelievi riprenderanno domenica, dopo l'interruzione causata dall'attacco. L'impegno dell'exchange a coprire le perdite è un elemento centrale della sua risposta all'incidente, mentre l'FBI si concentra sull'identificazione dei responsabili e sulla prevenzione di ulteriori movimenti delle criptovalute rubate. I dettagli ancora da definire includono la copertura delle perdite rimanenti, la riapertura programmata dei prelievi e il modo in cui exchange e servizi DeFi daranno seguito alla richiesta dell'FBI di bloccare gli indirizzi legati agli hacker.

Con l'FBI che ha formalmente identificato TraderTraitor e Binance che ha riferito di aver già coperto il 90% delle perdite, l'incidente rimane un caso rilevante che coinvolge furto di criptovalute, cybercrime internazionale e sicurezza degli exchange.