La proposta FASB potrebbe eliminare un ostacolo chiave all'adozione aziendale delle stablecoin
Punti chiave
- •Una proposta di Accounting Standards Update del FASB consentirebbe di classificare le stablecoin idonee come equivalenti di cassa secondo i US GAAP, a condizione che le aziende detengano diritti di rimborso diretti presso gli emittenti.
- •Secondo le prassi contabili attuali, le partecipazioni in stablecoin potrebbero non essere conteggiate nelle riserve di cassa dichiarate, con effetti sui rapporti di liquidità e sui covenant finanziari anche quando i token sono interamente garantiti da dollari.
- •La proposta del FASB è aperta ai commenti pubblici fino al 19 novembre; successivamente l'organismo esaminerà i feedback prima di finalizzare le modifiche contabili e stabilire una data di entrata in vigore.
- •La proposta segue il GENIUS Act, approvato a luglio 2025, che ha stabilito il primo quadro normativo federale completo per le stablecoin di pagamento e entrerà in vigore a gennaio 2027 oppure 120 giorni dopo la finalizzazione delle regole di attuazione.
- •Il mercato delle stablecoin ancorate al dollaro ha superato i 300 miliardi di dollari, e l'amministrazione Trump starebbe esplorando iniziative per promuovere le stablecoin ancorate al dollaro all'estero.

Un nuovo report di Tempo, blockchain supportata da Stripe, sostiene che una proposta di modifica contabile negli Stati Uniti potrebbe rimuovere un importante ostacolo all'adozione aziendale delle stablecoin, consentendo di classificare i token idonei come equivalenti di cassa nei bilanci aziendali.
Il report esamina un Accounting Standards Update proposto ad agosto dal Financial Accounting Standards Board (FASB) — l'organismo privato che definisce i principi contabili statunitensi (US GAAP) — che potrebbe rendere le stablecoin più pratiche per le operazioni di tesoreria aziendale. Secondo le prassi contabili attuali, le partecipazioni in stablecoin potrebbero non essere conteggiate nelle riserve di cassa dichiarate di un'azienda, con ripercussioni sui rapporti di liquidità e sui covenant finanziari, anche quando i token sono interamente garantiti da dollari. La modifica proposta potrebbe consentire alle aziende di utilizzare le stablecoin per pagamenti e regolamenti senza tali complicazioni contabili. Secondo i US GAAP, gli equivalenti di cassa sono generalmente partecipazioni a breve termine, altamente liquide, prontamente convertibili in importi noti di cassa e con un rischio insignificante di variazione di valore.
I diritti di rimborso diretti sono il fattore decisivo
Secondo Tempo, la proposta del FASB richiederebbe alle aziende di avere diritti di rimborso diretti con gli emittenti di stablecoin. Ad esempio, l'acquisto di USDC tramite un exchange non consentirebbe necessariamente a un'azienda di classificare tali token come equivalenti di cassa.
Tempo cita Coinbase, che ha classificato USDC e altre stablecoin di pagamento come equivalenti di cassa nel suo report annuale 2025, grazie al suo accordo di rimborso con Circle.
"È il contratto con l'emittente che conferisce l'idoneità, e il token da solo non basta", ha dichiarato Tempo in il report.
La proposta del FASB resta aperta ai commenti pubblici fino al 19 novembre. L'organismo esaminerà i feedback prima di finalizzare le modifiche contabili e stabilire una data di entrata in vigore, il che significa che le che valutano l'uso delle stablecoin in tesoreria dovranno seguire sia i tempi del processo di definizione degli standard sia le regole di attuazione del GENIUS Act.
La regolamentazione delle stablecoin prende forma negli Stati Uniti
La proposta del FASB segue l'approvazione del GENIUS Act a luglio 2025, che ha stabilito il primo quadro normativo federale completo per le stablecoin di pagamento negli Stati Uniti. La legge dovrebbe entrare in vigore a gennaio 2027, oppure 120 giorni dopo la finalizzazione delle regole di attuazione da parte dei regolatori federali, a seconda di quale evento occorra prima.
Mentre il GENIUS Act stabilisce requisiti per gli emittenti di stablecoin, tra cui la garanzia tramite riserve e gli obblighi di rimborso, la proposta del FASB riguarda il modo in cui le aziende contabilizzano le stablecoin che detengono.
Questi sviluppi arrivano mentre il mercato delle stablecoin ancorate al dollaro statunitense ha superato i 300 miliardi di dollari, secondo i dati di DefiLlama. L'amministrazione Trump starebbe inoltre esplorando modi per promuovere le stablecoin ancorate al dollaro all'estero, rafforzando potenzialmente il ruolo del dollaro statunitense come principale valuta di riserva.
Secondo Bloomberg, l'amministrazione sta valutando partnership con società private per sviluppare progetti di stablecoin all'estero, potenzialmente coinvolgendo il Dipartimento del Tesoro, il Dipartimento di Stato e la US International Development Finance Corporation (DFC).
Fonte: Cointelegraph