NotizieAzioniI mercati europei salgono mentre la Fed inasprisce la politica e Trump si dice fiducioso su un accordo di pace con l'Iran

I mercati europei salgono mentre la Fed inasprisce la politica e Trump si dice fiducioso su un accordo di pace con l'Iran

Autore: Blockonomi·

Punti chiave

  • Lo STOXX 600 paneuropeo è salito dello 0,5% chiudendo a 640,21 punti, con il DAX tedesco, il CAC 40 francese e il FTSE 100 britannico tutti in avanzamento tra lo 0,4% e lo 0,6%.
  • La Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse di un quarto di punto percentuale, la prima stretta dalla metà del 2023, e la mossa ampiamente attesa è stata assimilata dai mercati senza significative turbolenze.
  • I titoli delle compagnie aeree e del settore automotive hanno guidato l'avanzata mentre il greggio ripiegava per la seconda sessione, in mezzo a segnalazioni di forniture saudite aggiuntive convogliate attraverso l'Oman, sebbene il Brent sia rimasto sopra i 100 dollari al barile.
  • Tra i movimenti individuali, Sodexo (+4,4% dopo un upgrade di JP Morgan) e Berentzen (+19,4% sulla conferma di trattative con Sazerac), mentre Bilfinger è crollata del 19,5%, un record, dopo aver tagliato le previsioni per il 2026 e Raiffeisen Bank International è scesa dell'8,1% in seguito a un report di un short-seller.
  • Il Presidente ha espresso fiducia che il conflitto con l'Iran, lungo sette mesi, stia per giungere a una risoluzione, con gli incontri previsti con i leader del Golfo all'Assemblea Generale dell'ONU destinati a mantenere al centro l'attenzione su diplomazia e prezzi dell'energia.
I mercati europei salgono mentre la Fed inasprisce la politica e Trump si dice fiducioso su un accordo di pace con l'Iran

I mercati azionari europei hanno chiuso in netto rialzo giovedì, sostenuti dalla decisione della Federal Reserve statunitense di inasprire la politica monetaria e dai commenti ottimistici del presidente Trump riguardo a una possibile svolta diplomatica in Medio Oriente. La sessione ha registrato guadagni diffusi nelle principali borse del continente, con le azioni delle compagnie aeree e delle case automobilistiche tra i protagonisti.

L'indice di riferimento paneuropeo STOXX 600 è avanzato dello 0,5%, chiudendo a 640,21 punti. I principali indici nazionali hanno seguito la stessa direzione, con il DAX tedesco, il CAC 40 francese e il FTSE 100 britannico in crescita tra lo 0,4% e lo 0,6%.

La mossa della banca centrale rafforza l'indipendenza della politica

La Federal Reserve ha implementato un aumento dei tassi di interesse di un quarto di punto percentuale, segnando la prima stretta dalla metà del 2023. La decisione, ampiamente anticipata dagli investitori, ha suscitato una reazione misurata nei mercati.

"Gli operatori di mercato hanno tratto rassicurazione dal fatto che la Fed abbia mantenuto la propria indipendenza nonostante le pressioni pubbliche di Donald Trump per tagli ai tassi, rafforzando così la credibilità istituzionale della banca centrale" ha commentato Susannah Streeter, chief investment strategist di Wealth Club.

Il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha sottolineato l'impegno dell'istituto ad affrontare pressioni inflazionistiche derivanti dai costi dell'energia. Piuttosto che abbassare le azioni, l'aggiustamento dei tassi è stato letto dagli investitori azionari come prova della resilienza istituzionale.

"Il mercato ha assimilato il rialzo dei tassi con relativa calma, trattandosi di una mossa in larga parte attesa, sebbene il sentiment si sia successivamente fatto più prudente" ha osservato Daniela Hathron, senior market analyst di Capital.com.

Con la decisione sui tassi alle spalle, gli operatori di mercato hanno concentrato l'attenzione sulle future indicazioni di politica monetaria della banca centrale piuttosto che sulla mossa immediata. I rendimenti dei Treasury a scadenza più lunga sono rimasti al di sotto della soglia del 5% dopo l'annuncio.

La decisione della Fed è giunta in un periodo intenso per le grandi banche centrali. La Banca Centrale Europea ha inasprito la politica per la seconda volta quest'anno la scorsa settimana, portando il tasso di riferimento al 2,5%. Il consenso di mercato prevede che la Bank of Japan implementi un rialzo di 25 punti base, all'1,25%, nella sua riunione di venerdì. Questo concentrarsi di decisioni offre agli investitori una densa serie di segnali di politica monetaria nell'arco di una sola settimana, con ogni annuncio che incide direttamente sul costo del credito nelle principali economie.

Aviazione e automotive guidano la crescita

Il calo dei prezzi del petrolio ha fornito supporto ai titoli delle compagnie aeree. Il greggio ha esteso il suo ripiego per una seconda sessione consecutiva, in mezzo a indicazioni che l'Arabia Saudita stesse convogliando forniture aggiuntive attraverso l'Oman, sebbene il Brent sia rimasto sopra i 100 dollari al barile. Il carburante è tra le maggiori voci di spesa operativa per i vettori, ed è per questo che le azioni delle compagnie aeree tendono a seguire da vicino i benchmark del greggio.

Ryanair è salita dell'1,1%, mentre Lufthansa ha guadagnato l'1,2%. Anche i costruttori automobilistici hanno registrato buone performance, con BMW, Renault e Volkswagen ciascuna in avanzamento di circa l'1%.

Il settore energetico del continente è nonetheless salito dello 0,4% nonostante il ripiego del greggio, mentre HSBC e AstraZeneca hanno contribuito al rialzo del FTSE 100.

Tra gli altri movimenti individuali, le azioni Sodexo sono schizzate del 4,4% dopo che JP Morgan ha elevato il gigante francese della ristorazione a rating overweight, una posizione che segnala l'attesa che il titolo sovraperformi i concorrenti di settore. Berentzen è rockettata del 19,4% a seguito della conferma di trattative di acquisizione con il produttore statunitense di bevande Sazerac.

Sul versante negativo, Bilfinger è croll del 19,5%, il suo più forte ribasso intraday mai registrato, dopo che il fornitore tedesco di servizi industriali ha rivisto al ribasso le proprie proiezioni per il 2026 per la seconda occasione consecutiva. Raiffeisen Bank International è scesa dell'8,1% dopo che Grizzly Research ha annunciato una posizione short sul titolo.

Dati sull'inflazione e Bank of England sotto i riflettori

La crescita dei prezzi al consumo nell'eurozona si è attestata al 3,2% su base annua ad agosto, marginalmente al di sotto della lettura preliminare del 3,3%. Era ampiamente atteso che la Bank of England mantenesse l'attuale orientamento di politica monetaria più avanti giovedì, con gli osservatori che monitoravano i commenti del governatore Andrew Bailey per indicazioni su ulteriori misure restrittive.

Trump, da parte sua, ha espresso ottimismo sul fatto che il conflitto con l'Iran, ormai lungo sette mesi, stesse per giungere a una risoluzione e che Teheran avesse dimostrato voglia di finalizzare un accordo di pace. È previsto che si riunisca con i leader degli stati del Golfo in occasione della prossima Assemblea Generale dell'ONU. Con il Brent ancora sopra i 100 dollari al barile e la Fed che cita i costi energetici tra le pressioni inflazionistiche, quel fronte diplomatico è destinato a rimanere un punto focale per i mercati che seguono i prezzi dell'energia nelle prossime sedute.

Questo articolo è apparso originariamente su Blockonomi.