NotizieMacroLe borse europee sono piatte mentre la svendita dei bond e i nuovi attacchi in Medio Oriente scuotono i mercati

Le borse europee sono piatte mentre la svendita dei bond e i nuovi attacchi in Medio Oriente scuotono i mercati

Autore: Hellenic Shipping News·

Punti chiave

  • Lo STOXX 600 paneuropeo ha chiuso invariato, mentre Germania, Francia e Regno Unito hanno mostrato movimenti contrastanti.
  • L’aumento del rendimento del titolo di Stato giapponese a 10 anni ha spinto al rialzo i rendimenti sovrani globali.
  • Tecnologia, immobiliare e utility ad alto dividendo sono stati tra i settori europei più colpiti dai rendimenti più elevati.
  • L’Iran ha lanciato missili contro due basi militari statunitensi in Giordania dopo i precedenti attacchi USA, e Donald Trump ha avvertito della possibilità di ulteriori azioni.
  • I mercati attendono i dati CPI dell’area euro e JOLTS negli Stati Uniti, che potrebbero influenzare le aspettative sulle decisioni della BCE e della Federal Reserve.
Le borse europee sono piatte mentre la svendita dei bond e i nuovi attacchi in Medio Oriente scuotono i mercati

Le borse europee sono piatte mentre la svendita dei bond e i nuovi attacchi in Medio Oriente scuotono i mercati

Stock News | 01/09/2026

Le azioni europee sono rimaste poco mosse martedì, poiché l’intensificarsi della svendita sul mercato obbligazionario globale e il rinnovo delle ostilità militari in Medio Oriente hanno pesato sull’appetito per gli asset rischiosi, mentre gli investitori guardavano anche ai dati su inflazione e mercato del lavoro che potrebbero orientare le aspettative sulle banche centrali in Europa e negli Stati Uniti.

Lo STOXX 600 paneuropeo è rimasto piatto. Il DAX tedesco è sceso dello 0,6%, il CAC 40 francese è salito dello 0,1% e il FTSE 100 di Londra ha perso lo 0,4%.

Sebbene i produttori di energia abbiano registrato rialzi, questi sono stati compensati da vendite diffuse sulle piazze del continente. Gli operatori dovevano inoltre fare i conti con l’aumento dei costi di indebitamento sovrano, il rischio di inflazione da spinta dei costi e importanti pubblicazioni di dati economici previste nel corso della giornata.

La svendita globale dei bond accelera mentre i rendimenti giapponesi salgono

Il movimento di mercato è stato guidato dall’Asia, dove il rendimento del titolo di Stato giapponese a 10 anni è salito al livello più alto di una generazione.

Il forte aumento ha innescato una rivalutazione globale delle curve dei tassi, spingendo al rialzo i rendimenti dei Treasury statunitensi e dei titoli sovrani europei, mentre gli investitori chiedevano un premio a termine maggiore in un contesto di persistenti timori inflazionistici e di forte emissione di debito.

I rendimenti più elevati hanno colpito in particolare, in tutta Europa, i settori sensibili ai tassi, tra cui tecnologia, immobiliare e utility ad alto dividendo, poiché tassi di sconto più alti hanno ridotto l’attrattiva relativa delle valutazioni azionarie. In pratica, movimenti di questo tipo tendono a propagarsi sui mercati perché i rendimenti dei titoli di Stato contribuiscono ad ancorare i costi di finanziamento e i tassi di sconto usati per valutare tutto, dagli utili societari agli asset immobiliari.

Trump minaccia nuovi attacchi dopo lo scambio di missili

Le tensioni geopolitiche sono peggiorate dopo una nuova escalation militare tra le forze statunitensi e l’Iran.

L’Iran ha lanciato nella notte attacchi missilistici contro due basi militari statunitensi in Giordania, in risposta ai raid aerei americani contro obiettivi iraniani all’inizio della settimana.

Dopo lo scambio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito della possibilità di ulteriori attacchi militari contro infrastrutture iraniane, facendo svanire le speranze di un cessate il fuoco immediato o di una soluzione diplomatica per mettere in sicurezza le rotte commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz.

L’escalation ha spinto al rialzo le materie prime energetiche e ha accresciuto i timori che interruzioni prolungate dell’offerta nel Golfo Persico possano mantenere elevati i costi dell’energia e riaccendere pressioni inflazionistiche più ampie lungo le catene di fornitura europee, in particolare per i settori che dipendono fortemente da carburante e trasporti importati.

In attesa dei CPI dell’Eurozona e dei JOLTS USA

I dati dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) di agosto dell’area euro dovrebbero confermare la persistenza delle pressioni inflazionistiche di fondo, rafforzando le aspettative di mercato per un ulteriore aumento dei tassi di interesse di 25 punti base da parte della Banca centrale europea nella riunione di politica monetaria della prossima settimana.

I mercati attendono anche il rapporto di luglio del Job Openings and Labor Turnover Survey (JOLTS) degli Stati Uniti, che offrirà un primo segnale sulla tensione del mercato del lavoro in vista del rapporto sui nonfarm payrolls di venerdì e della prossima decisione sui tassi della Federal Reserve a settembre.

Sulle piazze regionali, il DAX tedesco e il CAC 40 francese hanno entrambi trattato in territorio negativo, penalizzati da titoli industriali, automobilistici e dei beni di consumo. Il FTSE 100 ha tenuto un po’ meglio, sostenuto dal suo forte peso di grandi società integrate del petrolio e minerarie.

Source: Investinng.com