NotizieMacroLe azioni europee chiudono in calo nonostante il rally tecnologico statunitense a seguito di dati PPI deboli

Le azioni europee chiudono in calo nonostante il rally tecnologico statunitense a seguito di dati PPI deboli

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • Tutti i principali indici europei hanno chiuso la seduta in calo, con il FTSE 100 britannico che ha registrato il calo più ripido allo 0,56% tra la debolezza delle azioni minerarie.
  • I prezzi alla produzione statunitensi sono rimasti invariati a luglio contro le aspettative di un aumento dello 0,2%, rafforzando le aspettative del mercato che la Federal Reserve taglierà i tassi alla riunione di settembre.
  • La divergenza tra le azioni europee e statunitensi riflette in parte il fatto che la BCE aveva già attuato un taglio dei tassi a giugno, il che significa che alcuni benefici dell'allentamento monetario potrebbero essere già prezzati nelle valutazioni europee.
  • I rendimenti di riferimento a 10 anni sono scesi sia nei mercati obbligazionari europei che nei Treasury statunitensi, evidenziando un cambio globale sincronizzato nelle aspettative di taglio dei tassi.
  • Il Nasdaq 100 è salito sopra il livello dei 30.000 e lo S&P 500 era in corsa per una chiusura record poiché gli indici orientati alla crescita e alla tecnologia hanno beneficiato del calo dei rendimenti.
Le azioni europee chiudono in calo nonostante il rally tecnologico statunitense a seguito di dati PPI deboli

Le azioni europee hanno chiuso in calo, non riuscendo a seguire il tono ampiamente positivo delle azioni statunitensi. I cali sono arrivati nonostante i dati PPI statunitensi più deboli del previsto, che hanno mostrato i prezzi alla produzione complessivi invariati a luglio rispetto a un aumento previsto dello 0,2%, mentre il tasso anno su anno è rallentato al 4,7% dal 5,5%. Il rapporto ha rafforzato il segnale disinflazionistico del dato CPI del giorno precedente, inferiore alle previsioni, consolidando le aspettative del mercato che la Federal Reserve inizierà a tagliare i tassi alla riunione di settembre.

Indici europei

Tutti i principali indici europei hanno chiuso la seduta in rosso:

  • German DAX: 26,292.01, -0.15%
  • France CAC 40: 8,650.57, -0.28%
  • UK FTSE 100: 10,772.68, -0.56%
  • Spain's Ibex: 20,168.60, -0.18%
  • Italy's FTSE MIB: 53,668.60, -0.18%

Il FTSE 100 è stato il peggior performer tra i principali indici, con le perdite nel settore minerario che hanno contribuito al calo. La divergenza rispetto al rally statunitense riflette in parte il fatto che la Banca Centrale Europea aveva già attuato un taglio dei tassi a giugno, il che significa che alcuni dei benefici dell'allentamento monetario potrebbero essere già riflessi nelle valutazioni europee, mentre i mercati statunitensi stanno ancora prezzando la prospettiva di nuovi tagli della Fed in arrivo.

Mercati obbligazionari europei

Nel mercato del debito europeo, i rendimenti di riferimento a 10 anni sono scesi su tutti i fronti, supportati in parte dal calo dei prezzi del petrolio:

  • Germany: 3.134%, -3.4 basis points
  • France: 3.947%, -4.1 basis points
  • UK: 4.957%, -2.0 basis points
  • Spain: 3.568%, -3.9 basis points
  • Italy: 3.899%, -4.6 basis points

Il calo sincronizzato dei rendimenti europei insieme ai Treasury statunitensi ha sottolineato un cambio globale nelle aspettative di taglio dei tassi, con sia la Fed che la BCE viste su percorsi di allentamento.

Petrolio greggio

Il petrolio greggio è rimasto in calo nella giornata, sebbene abbia recuperato nettamente dal minimo di seduta. Il WTI è sceso a $80.09, scendendo sotto la media mobile a 100 ore a $81.45, ma i venditori non sono riusciti a sostenere lo slancio al ribasso. Il prezzo è successivamente rimbalzato e veniva scambiato intorno a $82.56, in calo di $0.65 nella giornata. Il petrolio è stato sotto pressione poiché le preoccupazioni sulla domanda — in particolare legate alla debolezza economica in Cina, il più grande importatore mondiale di greggio — hanno compensato i continui rischi geopolitici sull'offerta.

Azioni statunitensi

Mentre i trader di Londra ed Europa uscivano per la seduta, le azioni statunitensi erano miste ma inclini al rialzo, con il Dow come unico grande indice in calo:

  • Dow Industrial Average: 53,674.36, -0.19%
  • S&P 500: 7,777.26, +0.37%
  • Nasdaq Composite: 26,712.35, +0.47%
  • Russell 2000: 3,048.22, +0.09%
  • Nasdaq 100: 30,003.72, +0.88%

Il Nasdaq 100 ha guidato i guadagni e ha superato il livello dei 30.000, mentre lo S&P 500 è stato solidamente più alto a seguito del rapporto PPI più debole, mettendosi in corsa per una chiusura record. Gli indici pesantemente orientati alla crescita e alla tecnologia sono stati particolarmente sensibili al calo dei rendimenti, che riduce il tasso di sconto applicato agli utili futuri.

Rendimenti del Treasury statunitense

I rendimenti del Treasury statunitense sono scesi lungo tutta la curva:

  • 2-year: 4.147%, -5.2 basis points
  • 5-year: 4.320%, -5.5 basis points
  • 10-year: 4.643%, -4.9 basis points
  • 30-year: 5.212%, -3.6 basis points

Nel complesso, i trader europei hanno lasciato alle spalle una seduta caratterizzata da azioni europee più basse, rendimenti globali in calo e petrolio più debole. Nel frattempo, le azioni statunitensi hanno preso una visione più positiva dei dati sull'inflazione più deboli, in particolare nello S&P 500 e nel Nasdaq. L'attenzione si rivolge ora al simposio di Jackson Hole della Federal Reserve previsto per fine mese, dove le osservazioni del Presidente Jerome Powell saranno osservate da vicino per individuare segnali sul ritmo e sull'entità del previsto ciclo di taglio dei tassi.