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Analisi EUR/USD: il rally del dollaro è davvero finito?

Autore: FXOpen Blog·

Punti chiave

  • •EUR/USD quota intorno a 1.1665 dopo aver superato una trendline discendente che aveva limitato la coppia dai massimi di febbraio.
  • •Il dollaro statunitense resta sotto pressione mentre gli investitori valutano la linea della Federal Reserve rispetto ai segnali di rallentamento della crescita USA.
  • •Il presidente della Fed Kevin Warsh interverrà a Jackson Hole venerdì e il suo tono potrebbe influenzare le aspettative su un taglio dei tassi a settembre.
  • •L’inflazione dell’area euro è aumentata al 2.9% a luglio, restando sopra l’obiettivo del 2% della BCE e limitando lo spazio per ulteriori allentamenti.
  • •Il prossimo ostacolo tecnico importante per EUR/USD è 1.1714, con un ulteriore rialzo che potrebbe aprire la strada verso 1.1775–1.1800.
Analisi EUR/USD: il rally del dollaro è davvero finito?

EUR/USD ha recuperato terreno nelle ultime sedute, con il cambio vicino a 1.17 mentre la debolezza diffusa del dollaro statunitense continua a dominare il mercato valutario. Il principale fattore resta il mutato scenario di politica monetaria, con gli investitori concentrati sulla possibilità che la Federal Reserve riesca a mantenere una linea restrittiva mentre l’economia statunitense mostra segnali di rallentamento. Per chi opera sul mercato valutario, questa combinazione è rilevante perché mantiene l’attenzione sulle aspettative di politica relativa più che su un singolo dato, rendendo particolarmente importanti le prossime comunicazioni delle banche centrali.

Il dollaro affronta un test importante questa settimana, poiché il presidente della Fed Kevin Warsh si prepara a pronunciare venerdì il suo primo discorso a Jackson Hole. Un’inflazione persistente e il rialzo dei rendimenti dei Treasury a lungo termine potrebbero favorire un tono più restrittivo, soprattutto se Warsh dovesse indicare che i tagli dei tassi a settembre non sono affatto scontati. Al contrario, una crescita USA più debole o dati sull’inflazione più moderati rafforzerebbero le aspettative di una politica monetaria più accomodante e potrebbero prolungare il calo del dollaro.

In Europa, l’inflazione dell’area euro è salita al 2.9% a luglio, mantenendo le pressioni sui prezzi al di sopra dell’obiettivo del 2% della BCE. La BCE ha mantenuto invariati i tassi di interesse da giugno, ma prezzi dell’energia più elevati e nuovi rischi inflazionistici potrebbero limitare lo spazio per ulteriori allentamenti. Ciò rende EUR/USD sensibile a qualsiasi cambiamento nel divario di politica monetaria tra le due sponde dell’Atlantico, soprattutto quando entrambi i lati della coppia sono ancora influenzati dalle aspettative su inflazione e tassi.

Con EUR/USD vicino ai massimi di più mesi, il simposio di Jackson Hole e i prossimi dati statunitensi sull’inflazione PCE potrebbero determinare se l’euro riuscirà ad ampliare il rialzo o se una risposta più aggressiva della Fed innescherà un nuovo recupero del dollaro. Fino ad allora, la capacità del cambio di restare sopra i recenti livelli di breakout resterà un indicatore pratico della possibilità che il movimento possa proseguire.

Analisi tecnica di EUR/USD

Il grafico giornaliero di EUR/USD mostra che la coppia ha rotto con decisione al di sopra della trendline discendente che aveva limitato l’andamento dei prezzi dai massimi di febbraio, segnando un cambiamento significativo nella struttura di medio termine.

EUR/USD quota ora intorno a 1.1665, ben al di sopra sia della EMA a 100 periodi a 1.1546 sia del ritracciamento Fibonacci 0.382 a 1.1579. Il breakout ha inoltre allontanato la coppia dall’area di supporto 1.1537–1.1495, lasciando il livello di resistenza Fibonacci a 1.1714 come prossimo test importante.

Scenario rialzista

Se i compratori riusciranno a mantenere il controllo sopra il livello Fibonacci a 1.1579 e la EMA a 100 periodi, la struttura rialzista resterà intatta.

Una rottura sopra 1.1714 aprirebbe la strada verso l’area di resistenza 1.1775–1.1800, dove in passato l’azione dei prezzi si è ripetutamente fermata. Un movimento sostenuto sopra questa zona rafforzerebbe il caso per un recupero più ampio e suggerirebbe che il trend ribassista di più lungo periodo possa essere stato invertito in modo deciso.

Scenario ribassista

Viceversa, un rigetto a 1.1714 seguito da una rottura sotto 1.1579 indebolirebbe l’attuale configurazione ed esporrebbe la EMA a 100 periodi intorno a 1.1546, strettamente allineata con il livello Fibonacci 0.5 a 1.1537.

Un calo più profondo attraverso questa confluenza porterebbe in primo piano il ritracciamento 0.618 a 1.1495, seguito da 1.1435 e dal livello Fibonacci 0.786 come riferimenti successivi al ribasso.

Con EUR/USD che testa una resistenza Fibonacci importante dopo aver superato la sua trendline discendente, la domanda chiave è se i compratori riusciranno a trasformare il breakout in un avanzamento sostenuto verso 1.1800, oppure se la resistenza spingerà ancora una volta la coppia verso la sua principale area di supporto.