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EUR/GBP: due settimane di compressione raggiungono il punto di rottura

Autore: FXOpen Blog·

Punti chiave

  • L'euro è salito a 1,1697 dollari, il livello più forte degli ultimi tre mesi, trainato dalle aspettative di rialzo dei tassi della BCE.
  • L'inflazione francese e spagnola più calda del previsto, con la lettura armonizzata della Spagna al 4,5%, ha portato i mercati a prezzare una probabilità di circa il 60% di un rialzo della BCE a settembre.
  • Il governatore Bailey ha escluso fermamente rialzi a breve termine della BoE, mentre l'inflazione britannica è scesa al 2,9% e la crescita dei salari nel settore privato ha toccato il ritmo più debole dal 2020.
  • L'EUR/GBP si sta comprimendo in un triangolo simmetrico intorno a 0,8569, in coincidenza con la EMA a 100 periodi, indicando un potenziale breakout decisivo.
  • Una rottura sopra 0,8587 segnerebbe una prosecuzione rialzista dell'euro, mentre un calo sotto la trendline ascendente potrebbe esporre i supporti vicini a 0,8536 e 0,8521.
EUR/GBP: due settimane di compressione raggiungono il punto di rottura

L'euro chiude agosto con una solida spinta, avendo raggiunto 1,1697 dollari, il suo livello più forte degli ultimi tre mesi, trainato dalle scommesse su un rialzo dei tassi della BCE che continuano a guadagnare terreno. L'inflazione francese e spagnola ha sorpreso entrambe al rialzo, con la lettura armonizzata della Spagna al 4,5%, il massimo dal 2023. Questo ha rafforzato le aspettative di mercato secondo cui il tasso sui depositi della BCE potrebbe salire al 2,80% entro marzo prossimo, rispetto all'attuale 2,25%. Un rialzo a settembre è attualmente prezzato con una probabilità di circa il 60%.

Per l'EUR/GBP in particolare, ciò che conta non è la forza dell'euro contro il dollaro, ma il relativo percorso dei tassi di interesse tra l'area euro e il Regno Unito. I cross come l'EUR/GBP sono particolarmente sensibili agli spostamenti nei differenziali di politica attesi, perché eliminano l'influenza del dollaro e prezzano direttamente le due banche centrali l'una contro l'altra: una divergenza che i dati di questo mese hanno allargato a favore della BCE.

La sterlina, al contrario, deve affrontare un contesto interno difficile. La decisione di luglio della Banca d'Inghilterra — un mantenimento con voto 6–3, con tre membri a favore di un rialzo — era stata inizialmente interpretata come restrittiva, ma il governatore Bailey ha usato la conferenza stampa per chiudere fermamente la porta alle scommesse su rialzi a breve termine. L'inflazione britannica è scesa al 2,9%, ma il mercato del lavoro si è raffreddato più bruscamente del previsto, con la crescita dei salari nel settore privato al ritmo più debole dal 2020. La BoE si trova così divisa tra la resilienza della crescita e un quadro occupazionale in indebolimento.

Il risultato è una BCE che mostra una crescente convinzione verso un ulteriore irrigidimento, contrapposta a una Banca d'Inghilterra che invia segnali sempre più contrastanti, mentre l'incertezza politica sulla successione a Downing Street continua a covare sullo sfondo. Con la riunione di settembre della BCE quale prossimo appuntamento di politica monetaria in calendario, la combinazione di una probabilità di rialzo in aumento e una BoE dal orientamento più accomodante delinea il contesto fondamentale che i trader osserveranno mentre la compressione si risolve.

Analisi tecnica dell'EUR/GBP

Come mostra il grafico EUR/GBP, la coppia si sta comprimendo in un triangolo simmetrico in restringimento dalla metà di agosto. Una trendline discendente proveniente dai massimi di 0,8587 converge con una trendline ascendente tracciata dai minimi di 0,8480, con le due che si incontrano vicino al prezzo attuale intorno a 0,8569 — esattamente dove si colloca anche la EMA a 100 periodi. Tali range in restringimento riflettono tipicamente una volatilità in calo mentre acquirenti e venditori raggiungono l'equilibrio; la compressione stessa non indica la direzione, motivo per cui una chiusura confermata oltre uno dei due confini — anziché una breve puntata intraday — è il segnale che la maggior parte dei trader attende prima di considerare decisivo il movimento.

Scenario rialzista

Se gli acquirenti rompessero sopra la trendline discendente, la strada si aprirebbe verso un retest dei massimi di 0,8587, il livello 0 di Fibonacci che segna l'origine del recente pullback. Un breakout confermato sopra quel livello segnerebbe una prosecuzione rialzista per l'euro.

Scenario ribassista

Viceversa, una rottura al ribasso della trendline ascendente e della EMA a 100 periodi esporrebbe il ritracciamento 0,382 vicino a 0,8536, con un declino più profondo che rischierebbe un retest del livello 0,5 intorno a 0,8521.

Con il prezzo arrotolato all'apice di questo triangolo e posizionato esattamente sulla EMA a 100 periodi, l'EUR/GBP appare pronto per una rottura decisiva. La questione ora è se lo slancio restrittivo della BCE riuscirà a spingere l'euro oltre la resistenza, o se il rumore politico della sterlina manterrà la coppia limitata.